La Francia ai Mondiali: trionfi e sconfitte dei transalpini
La Francia di Deschamps parte come una delle grandi favorite ai Mondiali 2026: dopo la delusione a Qatar 2022 la nazionale transalpina spera di riconfermarsi finalista del torneo, magari arrivando a sollevarlo. Sarebbe il terzo trionfo per i "Galletti", che hanno già vinto la competizione nel 1998 e nel 2018.
I pronostici Mondiali 2026 permettono di fare luce sul possibile cammino dei francesi a Canada-Messico-USA 2026 e noi, dopo avervi raccontato la storia della Francia ai rigori, ora vi facciamo immergere nelle gioie e nelle delusioni nella storia dei mondiali transalpini.
La Francia ai Mondiali : i due grandi trionfi
La Francia, come scritto in precedenza, ha vinto i Mondiali in due occasioni.
La prima volta, certamente, non si scorda mai, soprattutto se accade tra le mura di casa propria: contro il Brasile i transalpini conquistarono la loro prima Coppa del Mondo nella rassegna casalinga, nel 1998.
Il bis è arrivato a venti anni di distanza quando, a Russia 2018, la nazionale francese è riuscita a conquistare il suo secondo titolo mondiale, superando per 4-2 la Croazia nella finale di Mosca.
Francia 1998 : la prima volta davanti al proprio pubblico
La trama di un film con un lieto fine graditissimo. Questo potrebbe essere il riassunto di Francia '98 per la nazionale francese, che riesce nell'impresa di conquistare il proprio primo titolo mondiale davanti ai propri tifosi.
La cavalcata della Francia verso il titolo fu trionfale, tanto che la nazionale di Jacquet riuscì a sollevare la Coppa del Mondo da imbattuta.
Nella fase a gruppi la Francia fu inserita nel Girone C, con Arabia Saudita, Sudafrica e Danimarca e ottenne 9 punti su 9 a disposizione. .
Gli ottavi e i quarti furono più ostici: il Paraguay fu eliminato ai supplementari, mentre contro l'Italia, ai quarti, servirono i calci di rigore dopo lo 0-0 tra regolamentari e tempi aggiuntivi.
In semifinale la Francia eliminò la Croazia, che pure era andata in vantaggio con Suker. Di Thuram, autore di una doppietta (unici gol in nazionale dell'ex Juve), le marcature che permisero l'accesso alla finale di Parigi.
La finale, contro il Brasile, che giocò con un Ronaldo a mezzo servizio (crisi epilettica alla vigilia?) fu a senso unico: 3-0 con doppietta di Zidane, che avrebbe poi vinto il Pallone d'Oro.
Dopo due Mondiali saltati, ecco la rivincita di una squadra forte e solida, abbandonata però dal suo CT al termine della competizione.
Russia 2018 , la seconda volta dei Galletti
La seconda Coppa del Mondo dei Bleus è arrivata venti anni dopo il primo, e fino ad allora unico, successo dei Galletti.
Sotto la guida di Deschamps, la Francia conquistò il titolo mondiale a Mosca, trascinata dal talento di Mbappé.
Inserita nel Gruppo C con Australia, Perù e Danimarca, la squadra dell'ex allenatore della Juventus ottenne 7 punti, classificandosi al primo posto dopo il pareggio contro gli scandinavi.
Agli ottavi di finale sfidò l'Argentina, sconfiggendola 4-3 in una delle partite più spettacolari della storia della competizione. In svantaggio, i francesi recuperarono grazie a una doppietta di Mbappé e a una rete memorabile di Pavard.
I quarti furono più agevoli: 0-2 all'Uruguay in una partita gestita senza troppi patemi e una grande maturità.
In semifinale arrivò l'1-0 al Belgio: la zuccata di Umtiti regalò la finale di Mosca, dopo una sfida tesissima contro la rivale europea.
La finalissima vide la Francia sfidare la Croazia e consacrò i Galletti Campioni del Mondo per la seconda volta, dopo il 4-2 ai balcanici.
Le grandi delusioni della Francia ai Mondiali
Nonostante quella della Francia sia una storia di grandi successi, soprattutto recenti, i Bleus hanno affrontato anche cocenti delusioni, tra mancate qualificazioni ed eliminazioni inaspettate. Andiamo ad approfondire i momenti che hanno fatto piangere i transalpini.
Quando la Francia non va ai Mondiali: le mancate qualificazioni
La Francia, nella sua storia, ha mancato la qualificazione ai Mondiali per sei volte:
- Brasile 1950
- Cile 1962
- Messico 1970
- Germania Ovest 1974
- Italia 1990
- USA 1994.
Soltanto dal 1998 in poi i transalpini sono una presenza fissa alla massima competizione per nazionali.
Brasile 1950
Un'assenza particolare. Sconfitta dalla Jugoslavia agli spareggi (1-1 tra andata e ritorno e 3-1 dopo i supplementari nella "bella" sul neutro di Firenze), la Francia fu ripescata. La Federazione decise di non accettare l'invito per problemi logistici, in aperta contestazione con la dura linea degli organizzatori del torneo.
Cile 1962
La Bulgaria negò alla Francia la partecipazione a Cile 1962, eliminandola nello spareggio decisivo, giocato a San Siro.
Dopo aver chiuso il Gruppo 2 alla pari con i bulgari, non esistendo ancora la differenza reti, nettamente a favore dei Galletti, i transalpini furono costretti allo spareggio in campo neutro.
A Milano arrivò la sconfitta per 1-0 in un match teso e combattuto. Il fallimento sportivo dei Bleus, che arrivavano dall'ottimo terzo posto nei Mondiali del 1958, segnò la fine di una generazione.
Messico 1970
Forse il punto più basso nella storia della Francia, che disputò un girone disastroso, chiudendo alle spalle della Svezia, per differenza reti, dovendosi recriminare la sconfitta contro la modesta Norvegia.
Germania Ovest 1974
Dopo il disastro del 1970, ecco il bis. La Francia, non in grado di garantire alla nazionale un adeguato cambio generazionale, fallisce il secondo Mondiale consecutivo.
Inserita in un girone competitivo, con Unione Sovietica e Irlanda, la Francia non riuscì a ottenere il primo posto nelle qualificazioni, posizione che garantiva l'accesso allo spareggio per la Germania Ovest. Una difesa permeabile e un attacco privo di una prima punta causarono i problemi francesi.
Una curiosità? L'Unione Sovietica, che si era qualificata allo spareggio, non giocò contro il Cile per protestare contro il colpo di stato di Pinochet e venne squalificata. Oltre al danno, quindi, la beffa.
Italia 1990
La Francia tornò a mancare un Mondiale a Italia '90. Questo fallimento fu causato da un inizio di girone di qualificazione disastroso, culminato con il pareggio contro Cipro che costò la panchina al CT Michel.
Dopo le semifinali del 1982 e del 1986, condite dal successo agli Europei del 1984, quindi, un nuovo immenso fallimento colpì la nazionale di Parigi.
Nel girone con Jugoslavia, Scozia, Norvegia e Cipro neanche l'arrivo in panchina della leggenda Platini aiutò la squadra a risalire oltre il terzo posto, con 9 punti. Certamente non aiutò il temperamento del talento incompiuto di Cantona, escluso per un anno dalla nazionale per questioni disciplinari con il CT Michel.
USA 1994
Poteva andare peggio di Italia '90? Certo che sì. La Francia, infatti, non si qualificò neppure per i Mondiali di USA 1994, saltando per la seconda volta nella propria storia due rassegne consecutive.
In questo caso, forse, la mancata partecipazione fu ancora più traumatica: quando ai Bleus serviva solo un punto per ottenere il pass verso l'America, giocando due partite in casa contro Israele e Bulgaria, la nazionale andò incontro a un collasso psicologico, perdendo entrambe le partite.
Nel match decisivo contro la Bulgaria, inoltre, gli ospiti trovarono la rete del vantaggio e della qualificazione a un secondo dalla fine dei tempi regolamentari, dopo che la Francia era in controllo del pallone fino a una manciata di secondi prima.
Questo è probabilmente riconosciuto come il più grande disastro nella storia del calcio francese.
Le grandi delusioni della Francia ai Mondiali
Le eliminazioni scottanti
- Corea-Giappone 2002
- Sudafrica 2010
Quelle di Corea-Giappone 2022 e Sudafrica 2010 sono certamente le due eliminazioni più deludenti della Francia ai Mondiali.
Partiamo dalla rassegna asiatica: i Galletti ci arrivano da campioni in carica, con tanto di titolo europeo e sono considerati i favoritissimi per la vittoria finale. Il loro percorso, invece, si chiuse con il peggior rendimento nella storia di una squadra detentrice del titolo, con un solo punto contro Senegal (debuttante), Uruguay e Danimarca. La Francia divenne l'unica squadra campione in carica a essere eliminata senza segnare neppure una rete al mondiale successivo.
Scandaloso per altri versi, invece, il fatto di Sudafrica 2010. La Francia, infatti, finalista a Germania 2006, si ammutinò al suo CT Domenech, con tanto di scontro con Anelka nell'intervallo della sfida contro il Messico (persa 2-0). Allontanato l'attaccante dal ritiro della nazionale, la squadra si rifiutò di scendere dal pullman per allenarsi, mandando il chiaro segnale di ammutinamento al mondo intero. In questo clima, l'eliminazione fu inevitabile: un solo punto per i Belus, tra fischi e interrogazioni parlamentari.
Le delusioni a un passo dalla gloria
- Spagna 1982
- Germania 2006
- Qatar 2022
Per tre volte, e per motivi diversi, la Francia è andata vicinissima alla gloria, per poi vederla sfumare.
A Siviglia (Spagna 1982), andò in scena una vera tragedia transalpina: la Germania Ovest vinse ai supplementari, in semifinale, in modo clamoroso. Dopo l'1-1 regolamentare, nei tempi aggiuntivi la Francia si portò sul 3-1. Sembrava fatta ma, invece, la Germania Ovest rimontò fino al 3-3, vincendo poi ai rigori. La partita si ricorda anche per il dramma Battiston: il portiere francese fu travolto da Schumacher, che gli ruppe tre denti, gli danneggiò una vertebra e lo lasciò a terra privo di sensi, senza ricevere neppure un giallo.
Troppo facile, da italiani, parlare di Germania 2006, ma il modo in cui i Bleus persero contro l'eterna rivale tricolore è entrato nella storia. La testata e l'espulsione di Zidane, le parate di Buffon e l'impressione di poter superare i ragazzi di Lippi diedero un senso di frustrazione enorme, con il CT Domenech ad alimentare le polemiche ad anni di distanza dalla finale.
Altra finale persa, altra delusione: Qatar 2022. Sarebbe stata la partita del secondo consecutivo e, invece, si trasformò nel trionfo di Lionel Messi. Nella rassegna mediorentale non bastò un super Mbappé (poi capocannoniere del torneo con 8 reti) per Deschamps e compagni che, dopo aver superato brillantemente la "Maledizione dei Gironi", chiudendo in testa, superarono Polonia, Inghilterra (in una partita tra rivali che passò alla storia) e Marocco. Il rimpianto più grande riguarda la finale. Kolo Muani, a pochi secondi dal fischio finale, aveva sui piedi il pallone del vantaggio, ma si fece ipnotizzare da Martinez. Dopo la delusione dal dischetto contro l'Italia, un'altra amara sconfitta dagli undici metri.
Le statistiche della Francia ai Mondiali
Gioie e dolori, delusioni e momenti grandi soddisfazioni: ecco il bilancio totale della Francia ai Mondiali, ai quali ha partecipato per sedici volte.
Positivo il rapporto gol fatti-gol subiti, così come spicca il numero di vittorie, quasi doppio rispetto alle sconfitte subite.
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Edizioni disputate |
Partite Giocate |
Vittorie |
Pareggi |
Sconfitte |
Gol Fatti |
Gol Subiti |
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16 |
73 |
39 |
14 |
20 |
136 |
85 |