Alessandro Ruta
About
Alessandro Ruta, milanese classe 1982, è giornalista professionista, scrittore e traduttore. La passione per lo sport e per la scrittura accompagna fin dall’inizio un percorso professionale costruito attraverso migliaia di articoli, collaborazioni con alcune delle principali testate italiane e una produzione libraria particolarmente ricca.
Nel corso della sua carriera ha lavorato per realtà come La Gazzetta dello Sport, Mediaset, Il Giorno e Il Giornale, confrontandosi con linguaggi e formati differenti, dalla carta stampata al web fino alla televisione. Alla Gazzetta dello Sport, dove ha lavorato per sei anni, si è occupato anche di calcio, seguendo competizioni come Champions League, Mondiali ed Europei e lavorando sul fantacalcio e sul celebre “listone” della Rosea.
Il calcio occupa un posto centrale anche nella sua attività di scrittore. È autore di numerosi volumi dedicati allo sport e ai suoi protagonisti, tra cui le biografie di Leo Messi e Francesco Totti, un libro dedicato alla dinastia dei Maldini e un'opera sulla storia dell’Atalanta. Nel 2026 è uscita inoltre una nuova edizione ampliata della sua biografia di Messi.
La sua produzione non si limita però al calcio: ha raccontato anche altri grandi mondi dello sport, dal basket — con un volume dedicato all’Olimpia Milano degli anni Ottanta — al motociclismo e al ciclismo. Una trasversalità che riflette un modo di intendere il giornalismo sportivo basato sulla documentazione, sulla memoria e sulla capacità di inserire personaggi ed eventi nel loro contesto.
Dal 2015 divide la propria vita tra Milano e Bilbao, nei Paesi Baschi, una prospettiva privilegiata anche per osservare da vicino il calcio spagnolo e una delle culture sportive più identitarie d’Europa. Nel contesto basco ha lavorato anche come commentatore sportivo per televisione, radio e web, utilizzando più lingue nella propria attività professionale.
Parallelamente all’attività editoriale insegna italiano e continua a collaborare con diverse testate italiane e straniere. Il suo rapporto con lo sport rimane volutamente ampio: calcio innanzitutto, ma anche ciclismo, tennis e basket, con una curiosità che attraversa discipline, epoche e culture differenti.
Lettore onnivoro e grande appassionato di cinema, guarda a maestri del giornalismo sportivo come Rino Tommasi, Gianni Clerici e Gianni Brera. Da questa tradizione deriva un approccio al racconto che cerca di andare oltre il risultato e la cronaca immediata, privilegiando storie, personaggi, contesto e memoria sportiva.