Verso i Mondiali 2026: analisi e formazione tipo della Francia
Data praticamente sempre come favorita da quando esistono i campionati del mondo di calcio, la Francia si presenta alla manifestazione che sta per partire in Canada, Messico e Stati Uniti dall'undici giugno al 19 luglio, ancora una volta con i favori del pronostico.
Come si è qualificata la Francia
Percorso praticamente netto per i galletti durante le qualificazioni ai mondiali che si sono chiuse a novembre del 2025, per un passaggio alla fase finale mai messo in discussione, alla luce di un cammino che ha visto la nazionale transalpina inserita in un Gruppo D dominato con 5 vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta, 16 reti fatte e 4 subite e l'unico mezzo falso originato dal 2-2 in Islanda.
La Francia ha messo dietro, nell'ordine, Ucraina, la stessa Islanda e l'Azerbaigian, per poi affrontare una doppia amichevole a marzo contro Brasile e Colombia, durante un mini tour negli USA, vincendo in entrambe le occasioni rispettivamente 1-2 e 1-3.
Tattica, modulo e formazione tipo
Con una rosa in cui è praticamente impossibile trovare un ruolo scoperto in qualsivoglia parte del campo, la squadra di Deschamps può variare il proprio atteggiamento anche e soprattutto in relazione all'avversario che incontra sulla sua strada.
Il modulo base è il 4-3-3, quello che l'allenatore francese si porta dietro da sempre e sul cui credo ha costruito successi su successi, rimanendo sulla cresta dell'onda per tutto il tempo in cui è rimasto seduto sulla panchina de "Les Bleus", ma, proprio per l'estrema versatilità dei giocatori a sua disposizione, può essere alternato al 4-4-2 e, in qualche occasione, al 4-2-3-1, con il doppio mediano e i tre di centrocampo a dare respiro con gli esterni di qualità eccelsa.
Proprio questa varietà permette alla nazionale francese di giocare un calcio pulito, arioso, che ama imporre il proprio gioco con un occhio alla concretezza difensiva, ma che, in più di una circostanza, ha concesso occasioni importanti che sono costate care in manifestazioni di livello.

Didier Deschamps
Celestiale centrocampista arretrato che ha fatto parecchie fortune di squadre importanti come Olympique Marsiglia, Bordeaux, Juventus e, nella parte finale della carriera da giocatore, Chelsea e Valencia, il 58enne nativo di Bayonne, ha cominciato ad allenare nel 2001, quando si è seduto sulla panchina del Monaco, rimanendoci per 5 anni fino alla chiamata dei bianconeri nel punto più basso della storia juventina, l'anno di Serie B, il cui finale è però amaro, visto che, per dissidi con la dirigenza dopo la pronta risalita nel campionato maggiore, risolve il contratto a promozione conquistata con due giornate dalla fine.
Dopo un quadriennio alla guida del suo primo amore, l'OM, il calcio francese si affida a lui per riportare la nazionale ai vertici del football internazionale e il successo è senza precedenti, così come senza precedenti è la durata del suo mandato, dal 2012 fino ad oggi, quando sembrerebbe chiusa la sua avventura che avverrà alla fine degli ormai prossimi mondiali.
A parte i successi con i club, Deschamps ha portato la Francia a vincere il campionato del mondo del 2018 in Russia e la più recente UEFA Nations League del 2021.
La stella della Francia
Il titolo di questo paragrafo potrebbe essere benissimo formato da un'altra formula, come quella di "imbarazzo della scelta".
Troppo talento, troppi uomini di gigantesca levatura, troppa classe per identificare uno più in vista degli altri e anche se proviamo a identificarne uno per ruolo, la scelta si trasforma comunque in un'impresa.
Proviamo con Maignan in porta, Saliba in difesa, Tchouameni a centrocampo e uno tra Olise, Dembelè e Mbappe in attacco.
Se vogliamo entrare nel dettaglio, scegliamo Olise, attaccante esterno destro del Bayern Monaco e lo facciamo per la sua innata capacità di saltare l'uomo, accentrarsi e sparare con il suo sinistro verso la porta avversaria.
Certo è che i bavaresi giocano spesso da soli in Bundes, ma i dati di questa stagione sono impressionanti: 32 presenze, 15 gol e 19 assist.
Il calendario della Francia
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Data |
Partita |
Ora italiana |
Stadio / città |
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Martedì 16 giugno 2026 |
Francia-Senegal |
21:00 |
New Jersey / New York |
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Lunedì 22 giugno 2026 |
Francia-Iraq |
23:00 |
Philadelphia |
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Venerdì 26 giugno 2026 |
Norvegia-Francia |
21:00 |
Foxborough / Boston |
Le aspettative
Se fino a questo punto abbiamo parlato di una squadra con pochi difetti, va da sé che la nazionale francese giocherà questi mondiali solo ed esclusivamente per giocarsi la finalissima del 19 luglio al MetLife Stadium di East Rutherford, New Jersey.
Le statistiche al mondiale
La Francia ha una storia lunghissima e prestigiosa quando si parla di campionati del mondo, dove i galletti hanno iniziato a giocare nell'edizione del 1930 per poi parteciparvi 17 volte in tutto e andare a segno con il bersaglio grosso in due occasioni, nel 1998 e nel già citato mondiale russo del 2018.
Anche i galletti hanno avuto i loro fallimenti ai mondiali, in virtù delle mancate qualificazioni alle edizioni del 1962, 1970, 1974, 1990 e 1994.
Recentemente "Les Bleus" hanno conquistato i quarti nel 2014 perdendo dalla Germania per 1-0, rete di Hummels e la finale persa contro l'Argentina nel 2022 dopo i calci di rigore in Qatar.