Formazione Fiorentina 2026/27 - Come cambia dopo il mercato
Tra le squadre che destano maggiore curiosità in relazione alla prossima stagione in Serie A, c'è la Fiorentina, squadra che ha la necessità di vendicare un campionato che etichettare come deludente è un eufemismo e che mira, con il nuovo allenatore Fabio Grosso, a tornare ad essere protagonista nella parte sinistra della classifica.
All'ex Mister del Sassuolo che così bene ha fatto nelle sue ultime stagioni in Emilia, è stato promesso un mercato di livello e i presupposti per ben figurare nel prossimo campionato sembrano esserci tutti.
Alejandro Garnacho è il grande sogno viola
Nonostante per più di un paio di settimane si sia parlato quasi esclusivamente di un trasferimento a Roma sponda giallorossa, che peraltro il giocatore non ha mai disdegnato, nelle ultime ore è arrivato un interessamento importante della società e dello staff tecnico viola per Alejandro Garnacho.
Il giocatore in forza al Chelsea, squadra che è alla disperata ricerca di piazzare un parco giocatori in esubero che formerebbe tranquillamente una squadra potenzialmente da Europa League in Serie A, è stato offerto alla Fiorentina, visto che sta andando un po' troppo per le lunghe la trattativa con la Roma.
Dotato di ottima tecnica, Garnacho può svariare in tutto il fronte offensivo delle squadre che ne acquisteranno il cartellino, con la preferenza di giostrare dalla sinistra, per poi accentrarsi e operare sia da rifinitore che da trequartista, senza contare che gioca bene anche da esterno destro.
Una sorta di jolly offensivo che sarebbe una manna dal cielo per Grosso e per il suo 4-3-3, anche perché, nel caso in cui la squadra dovesse esplodere, come sperano i suoi tifosi, l'alternanza tra le due corsie farebbe molto comodo in un modulo come questo. La formula con diritto o obbligo di riscatto è quella che la Fiorentina preferirebbe e il valore di mercato dell'argentino è intorno ai 28 milioni di Euro.
L'altro sogno nel cassetto si chiama Matias Soulé, altro argentino e altro giocatore che lega il suo destino alla Roma, peraltro ambito da tante squadre italiane. Anche in questo caso parliamo di un furetto che ama giocare da esterno, ma la differenza con l'altro argentino è che qui si parla di corsia destra e qualche sconfinamento in zona centrale.
Non ci sono stati contatti tra le due società, ma l'entourage del giocatore è stato monitorato dalla dirigenza viola per capire gli umori e le preferenze del giocatore.
Il valore di mercato è di circa 35 milioni, ma si può lavorare per limare il costo del cartellino anche con qualche contropartita tecnica.
Le piste più realistiche
I due giocatori di cui vi abbiamo appena dato conto, non sono solo chimere, ma obiettivi reali della società, che però costano tanto e necessitano di un lavoro diplomatico che metterà in contrapposizione la Fiorentina e le due proprietarie dei cartellini, Chelsea e Roma.
La Viola ha fatto un buon lavoro sia per rinforzare la difesa che per puntellare il centrocampo e adesso, come avrete capito, il punto nevralgico diventa quello degli esterni, vista la partenza di Gosens e la probabile cessione di Dodò.
In ordine agli affari molto vicini alla loro conclusione, circola da tempo il nome di Victor Valdepenas, esterno difensivo del Real Madrid, per il quale si sta per chiudere per una cifra intorno agli 8 milioni.
C'è anche l'accordo con Kristian Thorstvedt, che rimane un pallino di Grosso, nonostante l'arrivo già certificato di Christian Inao Oulai, il problema è la richiesta del Sassuolo è lontana dai 15 milioni proposti dalla Fiorentina.
In lista altri nomi per le corsie: tra quelli meno costosi, ci sono le piste che portano a Luca Koleosho del Burnley e Cristian Volpato, anche lui apprezzato da Grosso, ma adombrato nella passata stagione dalla ingombrante presenza di Berardi.
In uscita Barak verso l'Apoel di Nicosia, visto che, rientrato dal prestito alla Sampdoria, è rimasto fuori dal ritiro viola, Matias Moreno la cui trattativa con Wrexham è però ad una fase di stallo e Nicolas Valentini che non rientra nei piani di Grosso.
Le voci di Kean al Como vanno prese proprio per quello che sono, voci, ma il tema rimane e se arrivasse un'offerta importante della società lariana, a Firenze non farebbero certo gli offesi.
Affari in entrate e in uscita
Il primo innesto per Grosso è stato Viery dal Gremio, difensore per il quale è stata investita una cifra di 15 milioni di Euro, seguito da Radu Dragusin che può giocare centrale di difesa sia a sinistra che a destra, perfetto per il modulo di Grosso, preso con prestito oneroso a 1,5 milioni dal Tottenham.
Arthur Atta è l'acquisto più affascinante: l'Udinese lo ha lasciato partire per 25 milioni più una percentuale sulla rivendita, con Alex Jimenez preso in prestito dal Bournemouth. Inoltre sono rimasti a Firenze Fabbian e Brescianini.
Sono partiti Beltram, Amatucci e Harder; Fazzini si è trasferito al Cagliari, Richardson è tornato al Le Havre e Gosens ha raggiunto lo Shalke 04 in prestito.
La nostra analisi ruolo per ruolo
L'attacco viola appare quello che, oltre agli esterni, è il reparto che necessita di maggiore attenzione e concretezza, non tanto in ordine ad eventuali "buchi", quanto perché le trattative sono, ad oggi, ancora in alto mare.

I portieri
Tra i pali la Fiorentina parte da una certezza: David de Gea, ancora titolare e leader del reparto. Il prestito di Martinelli all'Avellino toglie però il principale erede designato e lascia qualche dubbio sulla qualità del secondo. Reparto affidabile, ma dipendente quasi interamente dallo spagnolo. Possibile un nuovo innesto per la panchina.
La difesa
Gli arrivi di Dragușin e Viery alzano fisicità, prospettiva e qualità del reparto, nel quale restano Ranieri, Comuzzo e Pongračić.
Al centro c'è abbondanza, tanto che una cessione appare probabile; sulle fasce, dopo l'addio di Gosens e con Dodô in bilico, servono invece nuove certezze.
Il reparto centrale è molto competitivo, le corsie sembrano ancora incomplete.
Il centrocampo
Con Arthur Atta e Oulaï il centrocampo viola aggiunge corsa, fisicità e capacità di avanzare palla al piede, completando un reparto già ricco con Fagioli, Mandragora, Brescianini e Fabbian.
Restano da chiarire gerarchie ed eventuali uscite, ma la qualità non manca. Il centrocampo è profondo, moderno e potenzialmente tra i migliori della Serie A.
L'attacco
L'attacco ruota ancora attorno a Kean, riferimento tecnico e fisico, mentre Piccoli offre una valida alternativa centrale. Gudmundsson garantisce qualità tra le linee, ma il reparto manca ancora di esterni realmente decisivi.
La base rimane buona, ma c'è da lavorare, perché i tre nomi appena citati sono gli stessi dell'anno scorso e il risultato non è stato esattamente dei migliori; inoltre gli stessi Kean, Como, e Piccoli, Cagliari, sono al centro di qualche voce di mercato e l'attacco viola appare quello meno definitivo.
Gli obiettivi realistici della Fiorentina
L'obiettivo realistico della Fiorentina non può essere lo scudetto e sarà difficilissimo possa esserlo la Champions, ma il ritorno stabile nella parte sinistra della classifica al termine di un torneo solido è nelle corde della nuova squadra di Grosso.
Dopo una stagione deludente e un mercato ricco di investimenti, l'ex campione del mondo, dovrà costruire rapidamente un'identità riconoscibile e riportare la squadra in zona europea.
Probabilmente il traguardo principale è una qualificazione tra Europa League e Conference, quindi un piazzamento indicativamente tra il sesto e l'ottavo posto. La Champions rappresenterebbe un risultato straordinario, possibile soltanto con una crescita immediata dei nuovi acquisti e la permanenza dei senatori più forti a partire da Kean.
Più dei proclami conteranno continuità, solidità difensiva e rendimento contro le squadre piccole: sono questi gli elementi necessari per trasformare la ricostruzione viola in un progetto competitivo.