Formazioni 26-27

Formazione Hoffenheim - Come cambia dopo il mercato

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La formazione dell'Hoffenheim per la stagione 2026-2027

E' stata probabilmente la vera rivelazione dello scorso campionato. Al termine di una lunga rincorsa l'Hoffenheim ha infatti centrato la quinta posizione in classifica, migliori risultato delle ultime 8 stagioni.

    L'obiettivo della formazione di Christian Ilzer, alla sua seconda stagione in panchina, è ovviamente centrare quel quarto posto mancato per un solo punto e ceduto allo Stoccarda.

    Sessione di calciomercato particolarmente interessante e basata, come sempre, sulla valorizzazione dei giovani. Ma il punto fondamentale rimane la maxi plusvalenza arrivata dalla cessione dell'ala sinistra Bazoumana Tourè al Newcastle per 47 milioni di euro. 

    Il mercato dell'Hoffenheim: la formazione dei sogni

    La partenza di Tourè ha rappresentato un grande sacrificio a livello tecnico, ma a livello economico ha permesso all'Hoffenheim di programmare una campagna acquisti mirata e in linea con le proprie abitudini. Spazio quindi a quei giovani capaci di mettersi in evidenza nei vari tornei europei.

    Il primo acquisto, probabilmente quello più oneroso per le casse della società in questa estate, è quello di Nathan De Cat, centrocampista di appena 17 anni arrivato dall'Anderlecht per 20 milioni. Si tratta di elemento già nel giro della nazionale belga e con 2 reti all'attivo nelle 29 presenze con la maglia di club. 

    Età che non cambia molto nemmeno per l'ex punta del San Gallo Alessandro Vogt, prelevato dal club svizzero per meno di 3 milioni. Di maggior peso gli altri due acquisti. Dal Twente è infatti arrivato Mats Rots, difensore costato 12 milioni ma con 4 reti messe a segno nello scorso campionato olandese. 

    Innesti importanti anche a centrocampo, con Cajetan Lenz prelevato dal Bochum e Patrick Wimmer in arrivo dal Wolfsburg. Due cartellini per un totale di 20 milioni, e con il solo Wimmer che passa i 22 anni di età.

    Molto meno spazio dovrebbero trovare gli svincolati Dulic, ex Monaco 1860, e Aleksa, portiere promosso dalla seconda formazione dell'Hoffenheim. 

    I piani B e gli obiettivi più realistici nel mercato dell'Hoffenheim

    Grazie alla cessione di Tourè, l'Hoffenheim può contare ancora su un tesoretto di oltre 6 milioni di euro. Pochi per puntare a un grande nome, ma abbastanza per garantire a Ilzer un altro innesto interessante e portare la formazione a competere anche in Europa League.

    Altri capitali arriveranno dalla probabile cessione di Fisnik Asslani, corteggiato dal Lipsia per 35 milioni, e da Damar, direzione Wolfsburg per altri 5 milioni.

    Due gli obiettivi in entrata. Il primo nome è quello di Adam Daghim, attaccante esterno valutato 9,5 milioni dal Salisburgo e che, vista la proprietà Red Bull, potrebbe entrare proprio nell'affare Asslani. Il secondo nome riguarda Leo Sauer, esterno slovacco del Feyenoord da circa 7 milioni ma sulle cui tracce c'è anche lo Stoccarda.

    Vista la sempre più probabile partenza di Asslani, è molto probabile che uno dei due giocatori arrivi effettivamente alla corte di Ilzer.

    La nostra valutazione della Rosa

    Risulta abbastanza evidente come l'Hoffenheim abbia deciso di sacrificare due pedine importanti per rafforzarsi con numerose promesse di valore. 

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    I portieri

    Nulla di nuovo tra i pali, dove Baumann rimarrà il punto fisso per tutta la stagione. Alle due riserve si aggiunge comunque il giovane Aleksa.

    La difesa

    Non dovrebbero esserci novità del modulo, con il tradizionale impiego dei 4 difensori in linea. Sulla carta la linea dovrebbe essere composta da Bernardo, Hajdari, Kabak e Coufal. Ma l'arrivo di Rots potrebbe cambiare le graduatorie favorendolo al posto di Kabak. 

    Più marginali gli arrivi degli svincolati Szalai e Dulic, che compensano in parte la partenza verso l'Augsburg di Behrens. 

    Il centrocampo

    Burger e Avdullahu sembrano gli unici sicuri dal posto, almeno al momento. Il resto dipende infatti dal mercato. Davanti ai due mediani dovrebbe essere confermato Kramaric, bandiera dell'Hoffenheim arrivato a 35 anni. Perso Tourè è Wimmer a candidarsi per il posto da titolare, favorito quindi su Lenz.

    La casella più complessa è quella di Asslani, impiegato come suggeritore dietro la punta. La sua partenza promuoverebbe De Cat, l'investimento più oneroso della società ma anche quello più promettente. L'arrivo di Daghim o di Sauer potrebbe però rimescolare la situazione.

    L'attacco

    Nella scorsa stagione è stato Lamperle, almeno sulla carta, a occupare il ruolo di vera punta nello scacchiere dell'Hoffenheim. Alle sua spalle ci sono Orban, tornato dal prestito al verona con 7 reti in 28 gare, e il neo acquisto Vogt.

    Le aspettative stagionali

    L'obiettivo è centrare la qualificazione in Champions, ma l'Hoffenheim proverà a fare bene anche in Europa League giocandosi un ruolo da sorpresa. In Bundesliga è probabilmente la squadra che ha puntato maggiormente al rinnovamento e all'arrivo di diversi giovani interessanti.

    Un progetto importante, ma che potrebbe avere dei limiti nel raggiungimento della quarta posizione. 

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