Formazione Cagliari 26/27 - Come cambia durante e dopo il mercato
Nonostante la salvezza raggiunta con un paio di giornate di anticipo in seno alla scorsa stagione, il campionato del Cagliari non è stato di quelli indimenticabili e la squadra del riconfermato Fabio Pisacane affronta quella in partenza tra certezze, poche e dubbi, tanti.
Il mercato del Cagliari dipende anche da come verrà risolta la questione di Sebastiano Esposito, che ha messo in subbuglio il ritiro di Pontedilegno in Val Camonica chiedendo la cessione.

I sogni di mercato del Cagliari
La partenza della stagione 2026/27 dei rossoblù, non è stata quella auspicata dai tifosi, che si aspettavano il riscatto da parte della società di uno degli idoli della scorsa stagione, Semih Kilicsoy.
Il turco è stato dimenticato dall'allenatore subito dopo metà stagione, nonostante alcune partite di grande qualità che avevano aiutato i rossoblù a mettersi in una situazione di classifica al riparo da sorprese di fine campionato.
Inoltre, c'è stata la doccia fredda riguardante Andrea Belotti con il quale era stato raggiunto un accordo, ma che i problemi fisici non gli hanno permesso di superare le visite mediche, e soprattutto la grana Esposito.
Sull'ex Empoli ed Inter, tra le altre, ci sarebbe l'interesse di diversi club di Serie A (Napoli, Como e Lazio, ma anche Venezia e Atalanta) e dell'Hull City.
Il Cagliari non ha perso tempo e ha chiuso diverse operazioni interessanti sul mercato. Una volta definito il futuro di Esposito, valutato 20 milioni di euro, potrebbe effettuare altri colpi in entrata.
Un possibile acquisto potrebbe arrivare sull'out di destra, dove è rimasto solo Zappa dopo la partenza di Palestra. Con Favasuli al Napoli, nella lista del Cagliari restano Van der Brempt del Como, Floriani della Lazio e Barbieri della Cremonese.
Gli affari conclusi, tra ingressi e cessioni
Il pragmatismo del Presidente Giulini è sempre stato una delle caratteristiche principali di queste ultime stagioni e non ci si deve aspettare chissà quali follie sul mercato da una società che necessita di tenere un occhio attento alle casse.
Per rinforzare la retroguardia ecco Raphael Kofler e il terzino Giuseppe Aurelio. Il centrale italiano classe 2005, dal fisico roccioso e possente,è stato preso in prestito con obbligo di riscatto dal Sudtirol e può giocare anche da mediano davanti alla difesa.
Nella scorsa stagione si è distinto anche per la spiccata capacità di trovare la rete in situazioni di palla inattiva, a seguito delle 3 reti realizzate con la squadra bolzanina.
A centrocampo, invece, sono arrivati prospetti interessanti come Demi Akarikiri e Alessandro Romano, ma anche Harry Winks e Jacopo Fazzini, che dovrebbero formare la cerniera in mediana.
Non sono nomi altisonanti, ma è vero che è tutta gente che ha voglia di mettersi in mostra o riscattare esperienze passate non proprio esaltanti. Esattamente come Daniel Maldini, che cerca a Cagliari il progetto giusto per far decollare la propria carriera.
Sfumato Bowie, finito al Sassuolo, il Cagliari ha definito l'acquisto di Kevin Carlos. Lo spagnolo di origini nigeriane arriva da una stagione non particolarmente positiva con il Nizza.
Il classe 2001 è una punta alta 186 e dal fisico imponente, capace di riempire l'area di rigore avversaria e di mantenere freddezza sottoporta.
In uscita, oltre alla cessione di Gianluca Gaetano all'Atalanta per 12 milioni di euro, il Cagliari ha venduto Prelec all'Oxford United per 1 milione e Wieteska al Wieczysta Kraków.
La valutazione della rosa attuale
Adesso andiamo a capire, ruolo per ruolo, quelli che sono i punti di forza e i punti deboli di una rosa ancora col cartello "lavori in corso" come quella attuale del Cagliari.
I portieri
Il Cagliari parte da una certezza assoluta: Elia Caprile, titolare indiscusso, leader dello spogliatoio e tra i principali protagonisti della salvezza 2025-26. Pisacane ha pubblicamente espresso la volontà di iniziare il campionato con lui tra i pali, nonostante qualche voce di mercato.
Alle sue spalle, invece, le gerarchie devono ancora essere definite. Alen Sherri ha bisogno di continuità, mentre Boris Radunović sembra ormai fuori dal progetto a lungo termine. Il giovane Atanas Kehayov, classe 2007 dell'Under 20, è soprattutto un elemento da formare e osservare.
La difesa: ok Kofler, ma manca un esterno destro
Il punto di riferimento resta Yerry Mina, leader per personalità, struttura fisica e capacità di guidare il reparto.
Il colombiano, però, non può sostenere da solo tutta la retroguardia: età, caratteristiche e gestione fisica rendono necessario affiancargli almeno un centrale affidabile e possibilmente più rapido. Proprio per questo il Cagliari ha deciso di puntare su Raphael Kofler.
Adam Obert è ormai una certezza. Può giocare da terzino sinistro o centrale, ha concluso l'ultima stagione con 37 presenze e tre assist e appare pronto ad assumersi maggiori responsabilità.
Gabriele Zappa garantisce continuità, applicazione e duttilità sulla destra, ma dopo la fine del prestito di Marco Palestra manca un concorrente dello stesso livello e il reparto necessita di un ricambio affidabile.
A sinistra c'è da valutare il rientro di Idrissi, che non sarà disponibile almeno fino ai primi freddi invernali; Zé Pedro e Rodriguez sono giocatori di fascia inferiore e non è certo che rimangano, ma sono buoni rincalzi.
Con l'arrivo di Kofler il reparto arretrato risulta quasi completo, ma serve un esterno destro e un altro centrale per essere certi di non soffrire i tempi di magra.
Il centrocampo è praticamente fatto
Abbiamo scritto di un centrocampo che rimane ancora una volta il reparto di maggiore affidamento, anche se sono partiti tanti giocatori che garantivano un ottimo mix di rendimento, tenuta e gamba, come Gaetano, Mazzitelli, Folorunsho e Sulemana.
Winks dovrebbe giocare da mediano davanti alla difesa, mentre Fazzini giocherebbe più avanzati, in una sorta di ibrido tra le posizioni di trequarti e mezzala.
Adopo sarà la solita diga insieme alla quantità offerta da Deiola, mentre Alessandro Romano si alternerà con il giocatore ex Leicester.
Rimane fumosa la posizione di Matteo Prati, che è sul mercato dopo la seconda parte di stagione deludente a Torino, mentre il nuovo arrivo Demi Akarakiri è tutto da scoprire.
Il centrocampo è il reparto più ricco di alternative e tecnicamente superiore rispetto al passato, con Winks, Fazzini e Adopo candidati a comporre il terzetto principale.
Rivoluzione in attacco
Perso definitivamente Zito Luvumbo, il Cagliari ha salutato i già citati Kilicsoy e Belotti e si appresta a dire 'addio anche a Sebastiano Esposito.
Il ruolo da seconda punta, trequartista o attaccante puro e garantisce qualità tra le linee, calci piazzati e partecipazione alla costruzione, sembra perfetto per Daniel Maldini.
Il figlio di Paolo non è però un centravanti da venti gol: rende maggiormente accanto a una punta capace di occupare l'area e assorbire il lavoro fisico contro i centrali. Uno come Kevin Carlos.
Alle spalle dello spagnolo ecco Gennaro Borrelli, che ha dimostrato di poter essere utile in Serie A.
È generoso, protegge il pallone, lavora per la squadra e permette di giocare in maniera più verticale senza passare dagli esterni. Sarebbe comunque un rischio puntare esclusivamente su di lui per tutta la stagione.
Kingstone Mutandwa è un altro prospetto interessante che ha fatto bene in Austria, segnando 16 gol e fornendo 4 assist, ma le difese italiane sono ben altra cosa.
A parte l'attesa per il rientro di Mattia Felici, che è da considerarsi un esterno avanzato, sono tutte da valutare le prestazioni che possono offrire Trepy, Mendy e Albarracin.
Il reparto non è sicuramente povero e le alternative sono numerose, ma poggia molto sull'intesa che si verrà a creare tra Maldini e Kevin Carlos, principali indiziati a fare coppia là davanti.
Gli obiettivi stagionali del Cagliari
La stagione che sta per partire necessita di un cambio di passo rispetto a quella passata, quando il Cagliari, che ha chiuso a quota 43 punti, si è salvato con qualche patema d'animo di troppo verso la fine del suo percorso.
Tale cambio di passo fa riferimento ad una dinamica che risponde al nome di continuità. L'attacco cambia molto, anche a causa della vicenda Esposito, ma l'obiettivo resta la salvezza, possibilmente più tranquilla di quella della scorsa stagione.
La rosa appare adeguata per raggiungerla, ma sulla falsariga delle partite della passata stagione; dovrà essere bravo Pisacane a trovare la giusta collocazione ad un parco giocatori che appare adeguato più quantitativamente che qualitativamente.