Mondiali 2026

Il Portogallo ai Mondiali: trionfi e sconfitte dei lusitani

La storia del Portogallo ai Mondiali

Il Portogallo di Cristiano Ronaldo si prepara ai Mondiali 2026, competizione nella quale spera di essere tra le squadre in grado di lottare per arrivare fino in fondo.

In attesa di scoprire il percorso della nazionale alla rassegna iridata di Canada-Messico-USA 2026, ci affidiamo ai pronostici Mondiali 2026 per riflettere sulle reali possibilità dei lusitani. 

Dopo aver analizzato le gioie e i dolori dei lusitani dal dischetto, andiamo a raccontare la storia della nazionale di Lisbona nelle avventure ai Mondiali. 

Il Portogallo ai Mondiali : nessun trionfo e qualche rimpianto

Il Portogallo non ha mai vinto i Mondiali. Il miglior piazzamento della nazionale lusitana resta il terzo posto a Inghilterra 1966 quando, trascinata da un enorme Eusebio, la nazionale verde rossa si arrese in semifinale all'Inghilterra, per poi vincere la finalina contro l'Unione Sovietica.

Quella fu anche la prima partecipazione del Portogallo a una rassegna iridata. Ora le qualificazioni sono nove, contando anche l'ormai imminente Mondiale americano.

Inghilterra 1966 : il miglior Portogallo di sempre

Al debutto a un Mondiale, il Portogallo stupì immediatamente.

Inserito in un girone complicatissimo con Ungheria, Bulgaria e Brasile, riuscì a qualificarsi vincendo tutte e tre le partite, segnando 9 reti e subendone soltanto 2.

Contro i campioni del mondo del Brasile di Pelé, Eusebio mise a segno una doppietta che, dopo la rete alla Bulgaria, permise alla "Pantera Nera" e ai compagni di accedere ai quarti. 

Qui il Portogallo giocò una delle partite più incredibili della storia del calcio. Andati sotto 3-0 contro la Corea del Nord, che aveva già incredibilmente eliminato l'Italia ai gironi, i lusitani si salvarono grazie a un clamoroso poker di Eusebio, in grado di segnare quattro volte (27', 43', 56' e 59'), trascinando la sua nazionale in semifinale.  

Proprio a questo punto si interruppe il sogno portoghese: la squadra fu sconfitta 2-1, a Wembley, dai padroni di casa dell'Inghilterra. A nulla servì l'ennesimo gol di Eusebio, che accorciò le distanze al minuto 83, dopo la doppietta di Bobby Charlton. 

La finalina contro la temibile Unione Sovietica sorrise al Portogallo, che si impose 2-1 anche grazie al nono gol nella rassegna iridata di Eusebio, alla sua completa consacrazione. 

Mai, fino a oggi, il Portogallo ha eguagliato quel terzo posto, sfiorandolo soltanto a Germania 2006, quando la squadra di un giovane Cristiano Ronaldo chiuse quarta. 

La più grande delusione del Portogallo: Qatar 2022

Nonostante il fallimento della generazione d'oro lusitana a Corea-Giappone 2002 sia una ferita aperta nell'immaginario portoghese, la peggiore delusione ai Mondiali è recente.

A Qatar 2022, infatti, la squadra di Cristiano Ronaldo, arrivata in Medio Oriente con grandi speranze, viene eliminata dal Marocco, in una sfida che unisce la delusione sportiva a una serie di dinamiche geografico-sociali che l'hanno trasformata in un vero e proprio shock collettivo.

Il disastro del Portogallo a Qatar 2022

A Qatar 2022 il Portogallo si presentava con la squadra, forse, più forte nella storia della nazionale. 

Trascinata da Cristiano Ronaldo, la squadra superò brillantemente un girone non facilissimo, vincendo tre partite su tre contro Ghana (3-2), Uruguay (2-0) e Corea del Sud (2-1) e dimostrando che le altissime aspettative per nutrite in patria avevano buon fondamento.

Di bene in meglio: agli ottavi di finale, il 6 dicembre, il Portogallo si impose con un perentorio 6-1 sulla Svizzera, grazie a una tripletta di Ramos. Nonostante l'ingresso di CR7 a partita già decisa, i lusitani dimostrarono una straordinaria verve offensiva, che fece ben sperare in vista della fase finale della competizione.

Quindi, il disastro.

Ai quarti di finale, contro il Marocco, il Portogallo giocava da favorito. E, invece, anche a causa di un'improvvisa sterilità offensiva, la squadra cedette 1-0, permettendo al Marocco di diventare la prima squadra africana a raggiungere una semifinale mondiale. 

A rendere ancora più amara la sconfitta, le scelte del CT, con Cristiano Ronaldo escluso dai titolari e in lacrime al termine del match: quelle lacrime sancirono, forse, la fine di un'era, che avrebbe potuto incoronare un Portogallo che si sciolse sul più bello e proprio contro un avversario sentitissimo per ragioni storiche e sociali. 

Le statistiche del Portogallo ai Mondiali

Edizioni disputate

Partite Giocate

Vittorie

Pareggi

Sconfitte

Gol Fatti

Gol Subiti

8

35

17

6

12

61

41