Verso i Mondiali 2026: analisi e formazione tipo del Portogallo
Con i campionati del mondo che stanno per partire dall'undici al 19 luglio in Canada, Messico e Stati Uniti, una delle nazionali che nelle ultime edizioni ha sempre goduto di una buona considerazione, è stata quella del Portogallo, il cui prestigio è giocoforza legato a chi si accinge a effettuare il suo ultimo ballo: Cristiano Ronaldo.
Come si è qualificato il Portogallo
Se non fosse stato per la sconfitta al penultimo turno del Gruppe F in casa dell'Irlanda, la qualificazione alla fase finale dei Mondiali 2026, sarebbe stata in tasca dei lusitani con due turni di anticipo, e invece, al termine di una partita molto nervosa in cui ricorderete tutti la gomitata di CR7 nella fase centrale della ripresa, il Portogallo non chiuse i conti perdendo 2-0 a Dublino in virtù della doppietta dello scatenato Troy Parrott.
Con tre punti di vantaggio proprio sugli irlandesi, la squadra del selezionatore tecnico Roberto Martinez, si qualificò travolgendo 9-1 l'Armenia, seppur orfana dello squalificato capitano, in una partita in cui andarono a segno per tre volte sia Joao Neves, che Bruno Fernandes.
Tattica, modulo e formazione tipo del Portogallo
Proprio l'allenatore dei lusitani Martinez è il fautore di un'idea di base che sfocia in maniera molto costante in un 4-3-3 dai tratti spettacolari, che mette in risalto le caratteristiche dei solisti, per una rosa talmente profonda che non può non essere annoverata tra le migliori del mondiale in partenza.
Per rosa profonda non intendiamo una qualità in termini assoluti, ma se leggiamo i nomi dei centrocampisti, c'è da avere rispetto per il talento che potrà essere palesato in fase di costruzione e palleggio.
Il modulo è ovviamente costruito proprio per tale talento che sprigionerà chi occuperà le due corsie portoghesi, visto che, partendo dai due terzini di difesa, Joao Cancelo da una parte e Nuno Mendes dall'altra, con Bernardo Silva nel tridente a destra e uno tra Rafa Leao e Pedro Neto ( quest'ultimo può giocare in tutto il fronte offensivo ) a sinistra, la qualità non manca di certo.
Se è vero com'è vero che Cristiano Ronaldo non vorrà partire ai mondiali con il ruolo da comprimario, l'idea è quella che a giocare da punta centrale sarà proprio CR7.

Roberto Martinez
Sarà il catalano Roberto Martinez a guidare i lusitani durante l'avventura mondiale.
Spagnolo di Balaguer, classe 1973, Martinez siede sulla panchina della nazionale portoghese dall'inizio del 2023, dopo aver dato le dimissioni da un'altra panchina importante, quella del Belgio, nazionale di cui è stato il CT addirittura per 6 anni.
In precedenza, per quanto riguarda i club, Martinez ha allenato solo in Inghilterra, peraltro squadre prestigiose come Swansea, Wigan ed Everton.
Nel suo palmarès una Coppa d'Inghilterra con il Wigan nel 2013 e la UEFA Nations League vinta l'anno scorso con il Portogallo.
La stella del Portogallo
Non fosse altro che per il rispetto che il mondo del calcio deve ad un giocatore che ha fatto la storia recente di questo sport, è giusto che gli occhi di appassionati, tifosi ed addetti ai lavori, siano tutti per l'ultimo mondiale di Cristiano Ronaldo.
Parliamo di un giocatore di 41 anni che si appresta a vivere la sua sesta e ultima avventura ad una manifestazione di questo tipo.
Lo abbiamo visto da vicino anche in Italia anche con la Juventus, ma il suo nome è legato a squadre importanti come Manchester United e Real Madrid, prima del suo ultimo spezzone di carriera in quel di Riad con l'Al-Nassr, con cui ha appena vinto il titolo del campionato saudita.
La lista dei successi di CR7 è infinita, ci limitiamo a ricordare i cinque palloni d'oro tra il 2008 e il 2017, mentre in nazionale ha vinto, oltre che ben due UEFA Nations League nel 2019 e nel 2025, i Campionati Europei del 2016 in Francia.
Il calendario del Portogallo
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Data |
Partita |
Ora italiana |
Stadio / città |
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Mercoledì 17 giugno 2026 |
Portogallo-RD Congo |
19:00 |
Houston Stadium / Houston |
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Martedì 23 giugno 2026 |
Portogallo-Uzbekistan |
19:00 |
Houston Stadium / Houston |
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Sabato 27 giugno 2026 |
Colombia-Portogallo |
01:30, nella notte italiana tra sabato e domenica |
Hard Rock Stadium / Miami Gardens |
Tra quarti e finale
Lo scenario peggiore al quale il Portogallo potrebbe incorrere, non può che essere la mancata partecipazione alla fase conclusiva del torneo che sta per partire, per cui l'obiettivo minimo saranno i quarti di finale, ma tutto ciò che arriverà potenzialmente in più, non sarebbe una sorpresa.
Il Portogallo ha le caratteristiche tecniche per arrivare fino in fondo e se i giocatori migliori, dallo stesso Ronaldo, a Bruno Fernandes, da Vitinha a João Neves, fino ai già citati esterni, dovessero trovare le alchimie dei trionfi con i loro club e con la stessa nazionale, allora ci sarà da fare i conti anche con loro.
Le statistiche ai mondiali
La nazionale portoghese ha esordito piuttosto tardi ai mondiali, addirittura nel 1966, partecipando da quel momento in poi a otto edizioni.
La migliore è stata proprio quella del 1966 in Inghilterra, quando terminò il suo cammino in semifinale contro i padroni di casa, per poi vincere la finalina per il terzo posto con l'Unione Sovietica col punteggio di 2-1, a Wembley.
Ciò che conforta maggiormente i tifosi lusitani è la continuità trovata negli ultimi 20 anni e passa: dal 2002 la "Selecao das Quinas", non ha mai perso una partecipazione alla fase finale di un mondiale.