La storia della Germania ai Mondiali: vittorie, delusioni e statistiche
Quattro titoli per un totale di 8 finali giocate. Il biglietto da visita della Germania è sicuramente uno dei più importanti del Mondiale nonostante le difficoltà vissute nelle edizioni più recenti.
Non presente nel 1930, esclusa nel 1950, divisa tra Ovest e Est fino al 1990, capace di raggiungere sempre i quarti di finale, come obiettivo minimo, in tutte le edizioni comprese tra il 1954 e il 2014 con la sola eccezione dello sfortunato 1978, prima per numero di podi davanti a Brasile e Italia. Per non parlare dei marcatori, con Miroslav Klose re del torneo grazie alle 16 reti segnate in 4 edizioni e in 24 partite, o con Gerd Muller, lo stesso Klose e Thomas Muller capocannonieri nei 1970, 2006 e 2010. La Germania è una protagonista indiscussa e che punta a raggiungere almeno i quarti anche in questa edizione nordamericana. Per capirlo basta seguire le quote antepost ma anche le quote Mondiali 2026 offerte.
Germania ai Mondiali: 4 titoli e il record di 8 finali
E' servito il grande Brasile di Pelè e quello di Ronaldo per tenere dietro la Germania nel numero di vittorie complessive. Quattro titoli che, assieme a quelli dell'Italia, hanno rappresentato nel migliore dei modi, e per molto tempo, l'Europa del calcio prima dell'avvento di Spagna e Francia. La Germania ha però vissuto anche le sue delusioni, con 4 finali perse e altri quattro terzi posti. Storia, analisi, informazioni e tutto quello che serve per essere aggiornati sulla Germania e sulle altre nazionali, è disponibile sulla nostra pagina dedicata alle notizie Mondiali 2026.
Svizzera 1954: la voglia di riscatto dopo l'esclusione
Fuori dal Mondiale nel 1950, la Germania si qualifica per quelli in Svizzera del 1954. Le attese sono per la grande Ungheria di Puskas, per l'Uruguay e per i maestri dell'Inghilterra. Il girone inizia male, con una storica sconfitta per 8-3 contro l'Ungheria, che però consente lo stesso ai tedeschi dell'ovest di approdare ai quarti. E' la nazionale di Schafer, 261 goal in 421 presenze con la maglia del Colonia, e di Fritz Walter, 357 reti in 364 gare nel Kaiserslautern.
La semifinale porta un confronto ad alta tensione politica con l'Austria, vinto nettamente per 6-1. Ma il destino vuole che sia proprio l'Ungheria a contendere, da favorita, il titolo alla Germania Ovest. La "Battaglia di Berna" si conclude con il primo titolo per la Germania, ma anche con una serie di polemiche di presunto doping e con la fine di un songo per l'Ungheria di Puskas e Kocsis.
Germania 1974: il confronto con l'Olanda
Venti anni dopo è tutto diverso. La Germania Ovest ospita per la prima volta il Mondiale, ha ottenuto un secondo posto nel 1966 e un terzo nel 1970. E' uno squadrone che ha in Gerd Muller il proprio faro, ma che può contare su una serie di nomi che all'apice delle proprie qualità. Breitner, ma anche il portiere Sepp Maier, Overath, il futuro CT della nazionale Berti Vogts, il futuro presidente del Bayern Monaco e soprattutto quel Franz Beckenbauer icona del calcio tedesco e mondiale. Il girone inizia bene ma si conclude con una sfida che lascia con il fiato sospeso tutta la Germania. Si tratta del derby, il primo e unico derby giocato in partite ufficiali tra Est e Ovest. Vince l'Est con un gol di Sparwasser, un successo che però aiuta la formazione di Muller a evitare Brasile e Olanda nel suo cammino. La Germania Ovest vince facilmente il gruppo B a punteggio pieno per arrivare direttamente in finale. A Monaco di Baviera, contro l'Olanda, è un confronto tra sistemi di gioco, tra la bellezza olandese e la praticità tedesca. Un confronto che si chiude con il secondo titolo della Germania.
Italia 1990: da Brehme e Matthaus alla sfida con Maradona
Si sa dal primo giorno che sono tre le squadre in corsa per la vittoria. All'Italia di Vicini si aggiungono l'Argentina di Maradona e la Germania guidata in panchina proprio da Beckenbauer. Anche in questo caso i tedeschi possono puntare su un gruppo estremamente competitivo e molto conosciuto in Italia grazie alle presenze di Voller, Matthaus, Klinsmann, Brehme, Kohler, Berthold, Reuter, Hassler, Riedle, Moller, Sammer e Doll. Un'intera squadra che aveva giocato, o avrebbe giocato nella Serie A.
Vinto il girone di qualificazione, la Germania risolve facilmente le pratiche degli ottavi e dei quarti con Olanda e Cecoslovacchia. In semifinale, contro l'Inghilterra servono invece i rigori. La finale rispetta in parte le attese. Davanti ai tedeschi c'è l'Argentina di Caniggia e Maradona, supportati da buona parte del pubblico italiano. E' una sfida poco spettacolare se confronta alla finale del 1986, che si risolve solo nei minuti finali con un rigore di Brehme.
Brasile 2014: ancora contro l'Argentina
Dopo due terzi posti consecutivi, nel 2014 la Germania torna a giocarsi il titolo in Brasile. Alla guida dei tedeschi c'è Joachim Low, che siederà sulla panchina della nazionale per ben 15 anni, porta con se un gruppo meno spettacolare che non in passato, pratico e concreto. Ci sono il portiere Neuer del Bayern Monaco, Boateng e Hummels, Muller e Toni Kroos. E' una formazione ricca di mezze punte che accompagnano i due soli attaccanti di ruolo Klose e Podolski. E' un calcio quindi più pratico e moderno.
Superato il turno di qualificazione ai danni di un deludente Portogallo, la Germania batte facilmente la sorpresa Algeria e, con qualche problema in più, la Francia. Ma è la semifinale il vero banco di prova, da giocarsi contro il Brasile davanti a tutta Belo Horizonte. Il tabellino finale è impietoso, con un 1-7 dall'onore salvato solo grazie alla rete di Oscar allo scadere. La Germania ipoteca chiaramente il titolo, vincendo poi sull'Argentina nei supplementari.
Germania ai Mondiali: i fallimenti storici
E' una storia ricca di soddisfazioni e vittorie, ma nella quale non mancano le sconfitte. E' una storia fatta di 4 finali perse davanti a pagine di storie, ad avversari che con quel successo avrebbero effettivamente messo un punto sulla storia del Mondiale. Per non sbagliare, e per capire come muoversi al meglio in questa competizione, segui la nostra pagina dedicata ai pronostici Mondiali 2026.
Inghilterra 1966: il gol non gol davanti alla Regina d'Inghilterra
Sembra l'occasione giusta per vincere il secondo titolo dopo i quarti di finale raggiunti nel 1962. Ma sulla strada dei tedeschi, tra l'altro nemmeno troppo difficile, ci si mette l'Inghilterra padrona di casa e uno dei goal più discussi della storia. Al di là del 4-2 finale, la formazione di Beckenbauer deve arrendersi agli inglesi e soprattutto alla mancanza di tecnologia. Il presunto goal di Hurst nei supplementari porta il punteggio sul 3-2. A poco servono le proteste, l'arbitro svizzero Dienst convalida e l'Inghilterra dilaga.
Messico 1970: la storia passa dall'Italia
Questa volta la Germania Ovest non si arrende in finale, ma si ferma in una delle semifinali più famose e drammatiche della storia. E' il 4-3 con l'Italia, una sfida epocale in campo segnata dalle reti di nomi diventati leggenda: Boninsegna, Burgnich, Riva, Rivera, Schnellinger e Muller. Ma è la partita anche di Zoff, di Beckenbauer con il braccio bloccato, di Seeler. E' una sfida sentitissima dai tanti italiani che lavorano in Germania e dai tanti turisti tedeschi in Italia. La vittoria va agli azzurri, ma rimanda il successo tedesco solo di 4 anni.
Spagna 1982: ancora l'Italia sulla strada della Germania
C'è qualcosa di magico nelle sfide tra Italia e Germania, per diversi decenni vissuto come un autentico derby d'Europa, un vero classico sia ai Mondiali che agli Europei. Spagna 1982 segna la voglia di riscatto per i tedeschi, eliminati nel 1978 al secondo turno e al termine di un ciclo. La nuova Germania riparte dai goal di Rummenigge, punta sulla qualità di Littbarski e sugli ultimi lampi di Breitner. Dall'altra parte c'è un Italia in condizioni uniche, tanto forte da piegare la Germania per 3-1 in finale.
Messico 1986: ancora una sconfitta
La storia porta con se le immagini della mano de Dios, colpo di genio di Maradona nei quarti contro l'Inghilterra. Un gesto tanto famoso da far passare quasi in secondo piano la finale dell'Azteca contro la Germania. I tedeschi arrivano dalla delusione del 1982 e puntano su una formazione profondamente rivista. Voller, Matthaus e Brehme sono il futuro di una squadra che dovrà aspettare ancora qualche anno prima di vincere un titolo. Ma che nel frattempo riesce a mettere alle corde l'Argentina in finale. E' uno scontro classico, la fantasia sudamericana contro l'organizzazione tedesca. Sotto di 2 reti i tedeschi reagiscono e pareggiano. Servirà una rete di Burruchaga a pochi minuti dal termine per riportare il titolo fuori dall'Europa.
Giappone e Corea 2002: il fenomeno e la fine di un ciclo
I mondiali asiatici presentano una Germania a profonda trazione anteriore. L'8-0 sull'Arabia Saudita con tripletta di Klose e reti di Jancker e Bierhoff è il segnale di una nazionale potente e che segna facilmente. Qualcosa però si rompe, la Germania raggiunge la finale con 3 vittorie di fila nei turni a eliminazione diretta avendo la meglio di misura su Paraguay, USA e Corea del Sud. La finale è senza storia, i tedeschi chiudono un ciclo tra la fatica e le magie di Ronaldo, il fenomeno che riporta il titolo in Brasile dopo 8 anni.
La statistica della Germania ai Mondiali
Quattro titoli, otto finali, 13 piazzamenti tra le prime 4. Nessuna nazionale ha numero di questo livello, se non il Brasile per numero di successi con 5 trofei in 23 edizioni contro le 21 giocate dai tedeschi.
Ecco un veloce riepilogo delle statistiche più utili della Germania, inclusi i goal fatti e subiti:
|
Statistiche della Germania ai Mondiali |
|
|---|---|
|
Partecipazioni |
21 |
|
Partite giocate |
112 |
|
Vittorie |
68 |
|
Pareggi |
21 |
|
Sconfitte |
23 |
|
Gol segnati |
232 |
|
Gol subiti |
130 |
|
Miglior marcatore ai Mondiali |
Miroslav Klose (16 gol totali) |