Supercoppa

Leggiamo Napoli-Milan: i duelli che decideranno la partita. Quello chiave appare McTominay-Rabiot

  • Andrea Borea
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Scott McTominay del Napoli

Nella serata di questa sera Milan e Napoli apriranno la Final Four di SuperCoppa in quel di Riyadh e non sono in pochi a pensare che sarà una battaglia di idee tattiche ancor prima di quelle tecniche e atletiche, che metteranno di fronte due teste calcistiche come quelle di Allegri e Conte.

D'altronde è il pragmatismo una caratteristica fondamentale del modo di allenare di entrambi i Mister, e in una partita secca come quella di questa sera, l'enunciato appena esposto, trova pieno diritto di cittadinanza. 

Andiamo a vedere come si schiereranno le due squadre e quali potranno essere le chiavi del match in seno agli scontri che terranno in tutte le zone del campo.

Milan-Napoli partita a scacchi

Sarà Conte a dover ancora una volta pensare ad un modulo adattabile al materiale umano a disposizione e alla squadra che si ritroverà di fronte, ricorrendo al 3-4-3 con i soliti protagonisti del tridente formato da Neres, Hojlund e Lang, decisamente spremuti nell'ultimo mese in cui si è giocato tanto e da quando Conte ha deciso di utilizzare con minore frequenza Politano esterno destro alto. 

Anche il Milan manterrà la sua fisionomia tattica, con il suo 3-5-2 che vedrà là davanti il rientrante Leao a fare coppia con Pulisic, la coppia titolare che, quando Allegri ha avuto la possibilità di schierare, difficilmente ha tradito. 

Ma sarà il centrocampo a dire la verità di una partita in cui appare abbastanza scontato che, quanto meno ai punti e al netto degli episodi, la spunterà chi arriverà per primo sulle seconde palle. 

Sarà la densità in mezzo al campo, infatti, il punto focale di un match che vedrà duelli ben delineati sulle corsie e dettagli che pesano doppio, visto che, dopo i 90 minuti regolamentari, si batteranno immediatamente i calci di rigore. 

L'incognita Leao, il dubbio Buongiorno

Abbiamo data per scontata la presenza di Rafa Leao, ma è inutile dire che l'attaccante esterno portoghese ( quest'anno reinventato da Allegri in una posizione più centrale ) non è di certo al 100%. 

Dall'altra parte, oltre alle assenze ataviche dei migliori interpreti del centrocampo di Conte, sembra avere dei problemi anche Olivera, anch'esso in dubbio e quasi certamente presente ma solo in panchina per la semifinale. 

Inoltre c'è anche l'allarme che riguarda Buongiorno, per il quale appare pronto il suo sostituto naturale, Juan Jesus.

Modric-Lobotka 

Insomma, una situazione non proprio rosea per la squadra di Antonio Conte, che continua a fare a meno di Anguissa, Be Bruyne e Gilmour, anche se le buone notizie arrivano da Lukaku, ormai vicino al rientro.

Seppur a distanza, il primo duello che viene in mente è quello dei due mediani che si prendono la responsabilità di dare il via all'azione da una parte e dall'altra, Modric per i rossoneri e Lobotka per gli azzurri. 

Per quanto riguarda il croato, Conte è solitamente molto abile nel fare uscire uno dei suoi centrocampisti della linea a 4, a pressare sul primo portatore di palla, in questo caso il principale indicato è McTominay e se lo scozzese dovesse riuscire nell'impresa, il Milan sarebbe costretto a vivere di lanci lunghi e seconde palle, oppure decentrare al massimo il gioco a sinistra da Bartesaghi, o Estupinan e a destra da Saelemaekers

Se Modric dovesse invece riuscire a trovare più spazio, le due punte potrebbero scendere a rompere le linee e gli spazi sugli esterni sarebbero quelli più avanzati, e abbiamo visto contro il Sassuolo quanto Bartesaghi possa fare male da una parte e conosciamo tutti le caratteristiche, dalla parte opposta, dell'esterno destro belga.

L'ago della bilancia pende dalla parte del giocatore rossonero. 

Rabiot-McTominay

Molto più ravvicinato, sarà invece il duello tra Rabiot e McTominay, questo sì davvero interessante anche per via della prestanza fisica dei due e delle capacità atletiche che entrambi possono vantare. 

McTominay ha una innata capacità di infilarsi tra i difensori delle squadre avversarie, sfruttare cross e manovre strette dei suoi compagni e, soprattutto contro una difesa a tre come quella del Milan che oggi dovrà fare a meno di Gabbia, potrebbe trovare lo spazio tra braccetto ed eventuale quinto che retrocede, come ha fatto spesso e volentieri in modo vincente. 

Gli strappi e la fisicità di Rabiot non li scopriamo certo noi e, anche se non sono più quelli di un tempo, Allegri è riuscito a far ripartire il motore francese, come nelle migliori partite della sua Juve.

Appare un duello piuttosto equilibrato, ma che in relazione agli episodi potrebbe dare ragione al giocatore scozzese, soprattutto se Rabiot non dovesse trovare sfogo in avanti. 

Bartesaghi-Neres / Saelemaekers/Spinazzola

Chiudiamo con i duelli sulle fasce dove optiamo per un salomonico pareggio. 

Neres a destra potrebbe mettere in difficoltà tutto il fronte difensivo della compagine di Allegri e Bartesaghi dà molte più certezza come coadiuvante/costruttore della manovra del Milan, più che per provare a tarpare le ali al suo omologo di turno. 

Dall'altra parte Saelemaekers sembra invece poter mettere in difficoltà Spinazzola che ha ultimamente palesato qualche difficoltà in ordine alla resistenza sul medio lungo periodo dei 90 minuti, mentre il belga sta attraversando un periodo di grazia in relazione alle sue capacità fisico-atletiche. 

Insomma, una guerriglia centrale che potrebbe togliere la castagne dal fuoco ad una o all'altra squadra nell'arco dei 90 minuti.

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