Gruppo I Mondiali 2026: calendario, analisi e pronostico
Presentiamo ora la situazione del Gruppo I della Coppa del mondo 2026. Le sfide di questo girone si disputeranno negli Stati Uniti e in Canada, toccando arene spettacolari come il MetLife Stadium di East Rutherford (New York New Jersey), il Boston Stadium di Foxborough e il Toronto Stadium.
A livello di equilibrio, ci troviamo di fronte a un girone che sulla carta ha un padrone indiscusso, ma che dietro le quinte nasconde enormi insidie. Se la Francia si presenta con i titoli della favorita assoluta non solo per il primato, ma per la vittoria finale, la corsa per il secondo posto e per gli eventuali ripescaggi delle migliori terze sarà serratissima. Il Senegal rappresenta l'eccellenza e la fisicità del calcio africano, la Norvegia vanta stelle di livello mondiale capaci di distruggere qualsiasi difesa, mentre l'Iraq recita la parte dell'outsider pronta a sfruttare ogni passo falso. Non è affatto un girone scontato, il che rende i pronostici mondiali estremamente stimolanti.
Il girone I - Francia, Senegal, Iraq, Norvegia
Il Gruppo I propone un incrocio di culture e stili calcistici radicalmente opposti. Di seguito il programma completo di tutte le 6 partite del girone con gli orari italiani e la copertura televisiva per non perdersi l'esordio dei top player mondiali come Haaland e Mbappè.
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PARTITA |
ORA TV ITALIANA |
DOVE VEDERLA |
STADIO |
|---|---|---|---|
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Francia-Senegal |
21:00 |
Rai 1 - DAZN |
MetLife Stadium - New York |
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Iraq-Norvegia |
00:00 |
DAZN |
Boston Stadium - Boston |
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Norvegia-Senegal |
21:00 |
Rai 2 - DAZN |
MetLife Stadium - New York |
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Francia-Iraq |
00:00 |
DAZN |
Philadelphia Stadium - Philadelphia |
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Norvegia-Francia |
21:00 |
Rai 1 - DAZN |
Boston Stadium - Boston |
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Senegal-Iraq |
21:00 |
DAZN |
Toronto Stadium - Toronto |
Come arriva la Francia ai mondiali
I "Bleus" si presentano ai blocchi di partenza con l'obiettivo minimo di raggiungere le battute finali della competizione. Ormai da anni ai vertici del calcio globale, la nazionale transalpina arriva a questo appuntamento con un organico spaventoso per profondità e qualità, guidata da un reparto offensivo stellare in grado di scardinare qualsiasi assetto tattico.
Il gruppo ha superato le qualificazioni europee senza troppi affanni, mostrando la solita compattezza nei big match. Dal punto di vista delle infermerie, Deschamps ha dovuto gestire qualche acciacco nel reparto arretrato durante il ritiro, ma la sensazione è che lo scacchiere tattico per il debutto sarà quello delle grandi occasioni. Nel confronto con le avversarie, la Francia ha tutto per fare 9 punti, ma la spinta fisica del Senegal all'esordio e i centimetri della Norvegia richiederanno la massima concentrazione per evitare sorprese.
Come arriva il Senegal ai mondiali
I "Leoni della Teranga" si presentano come una delle selezioni africane più temibili e strutturate dell'intero torneo. Reduci da ottime prestazioni internazionali, arrivano in Nord America nel pieno della maturità calcistica, combinando l'esperienza dei leader storici nei massimi campionati europei con l'esplosività di giovani talenti emersi nell'ultimo biennio.
Lo stato di forma complessivo è eccellente e la squadra fa della solidità difensiva e dell'intensità a centrocampo i suoi marchi di fabbrica. Nelle scommesse e nelle quote mondiali il Senegal gode di ottima considerazione per il passaggio del turno. Tatticamente è una squadra difficile da decifrare, capace sia di fare la partita che di colpire in transizione rapida. Il debutto contro i vicecampioni del mondo sarà un esame immediato, ma il vero obiettivo è blindare i punti qualificazione nei successivi incroci contro Iraq e Norvegia.
Come arriva la Norvegia ai mondiali
La selezione scandinava si presenta a questa edizione della rassegna iridata con una carica agonistica straordinaria, intenzionata a scrollarsi di dosso l'etichetta di eterna incompiuta del calcio europeo. Ormai strutturata attorno a fuoriclasse assoluti capaci di spostare gli equilibri nei massimi campionati continentali, la squadra esprime un potenziale offensivo devastante ma deve ancora trovare la perfetta quadra sul piano della continuità e della solidità difensiva.
Dal punto di vista dell'organico, il gruppo arriva negli Stati Uniti in ottime condizioni fisiche e, fortunatamente, senza defezioni dell'ultimo minuto tra i titolari. Nei confronti con le rivali del raggruppamento, la Norvegia giocherà un calcio verticale e di forte impatto fisico: se il debutto contro l'Iraq impone l'obbligo dei 3 punti, il vero spartiacque sarà la battaglia sul piano atletico contro il Senegal, fondamentale per non ridursi a giocare una partita da dentro o fuori all'ultima giornata contro la corazzata francese.
Come arriva l'Iraq ai mondiali
L'Iraq si presenta ai blocchi di partenza chiaramente nel ruolo di Cenerentola del Gruppo I, ma guai a considerarlo un semplice sparring partner: la squadra è abituata a compattarsi nelle difficoltà e fa dell'agonismo e delle ripartenze rapide le sue armi migliori.
Il CT Graham Arnold può contare su una rosa priva di grandi assenze per infortunio, composta da un mix di elementi di grande esperienza internazionale e giovani promesse cresciute nei campionati arabi. Nel confronto tecnico con le avversarie del girone, i mediorientali pagano indubbiamente un gap importante in termini di qualità individuale e di passo; tuttavia, l'obiettivo dichiarato è quello di erigere un muro difensivo contro la Norvegia all'esordio per provare a strappare un punto e mantenere vivo il sogno di un miracoloso ripescaggio come terza fino all'ultimo match.
Il nostro pronostico per il Gruppo I
Il nostro consiglio per le Scommesse Mondiali 2026 vede la Francia nettamente favorita per il 1° posto nel girone: la classe dei singoli farà la differenza nei momenti chiave delle 3 sfide.
Per la seconda piazza assisteremo a un duello generazionale e fisico tra Senegal e Norvegia. Scegliamo di premiare la maggiore abitudine del Senegal a gestire le pressioni delle fasi finali di un Mondiale, potendo contare su una struttura di squadra più equilibrata in tutti i reparti. La Norvegia si affiderà alle spazzate dei suoi fuoriclasse offensivi per agguantare il pass come una delle migliori terze, mentre l'Iraq, nonostante l'orgoglio e l'ottima organizzazione difensiva, è destinato a chiudere al 4° posto.
In ottica tabellone, vincere il girone permetterebbe alla Francia di evitare incroci precoci ad altissimo rischio, beneficiando di un accoppiamento più morbido negli ottavi di finale.