Verso i Mondiali 2026: analisi e formazione tipo dell'Algeria
L'Algeria si è qualificata per la quinta volta nella sua storia alla fase finale di una Coppa del Mondo.
Le volpi del deserto mancavano da 12 anni alla kermesse iridata, da Brasile 2014, dove hanno raggiunto per la prima volta nella loro storia gli ottavi di finale.
Come si è qualificata
L'Algeria ha letteralmente dominato il Gruppo G delle qualificazioni africane, conquistando 25 punti sui 30 a disposizione, staccando di 7 lunghezze Uganda e Mozambico, con 8 vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, contro la Guinea. A trascinare le volpi del deserto nella cavalcata verso i Mondiali nordamericani, in particolare, è stato Mohamed Amoura, con le sue 10 reti, media di una a partita.
Tattica, Modulo e formazione tipo
L'Algeria scende in campo con un 4-3-3, che può diventare anche un 4-1-4-1 in fase di non possesso. La qualità non manca, soprattutto sugli esterni dove agiscono da una parte l'ex Manchester City, Mahrez, e dall'altra Amoura. A tenere in mano le redini del centrocampo è una vecchia conoscenza del calcio italiano, l'ex rossonero Bennacer.

Il ct
Anche il ct dell'Algeria è uno che conosciamo abbastanza bene, si tratta di Vladimir Petkovic, che ricordiamo sulla panchina della Lazio per un paio di stagioni dal 2012 al 2014, riuscendo a vincere anche una Coppa Italia. Dopo aver guidato per 7 anni la "sua" Svizzera, anche se di origini croate, ha preso in mano l'Algeria del 2024, portandola ai Mondiali dopo 12 anni di assenza, mentre nell'ultima Coppa d'Africa la corsa si è fermata ai quarti di finale.
La stella della squadra
Anche se non è più giovanissimo, Riyad Mahrez rimane il giocatore più atteso dell'Algeria. Il suo palmares parla da solo, con gli 11 trofei vinti con il Manchester City, a cui si aggiungono lo storico titolo vinto con il Leicester e la Coppa d'Africa conquistata da capitano con l'Algeria nel 2019. Anche se da 3 anni milita in Arabia Saudita, con la maglia dell'Al-Ahli, rimane la stella più brillante dei nordafricani.
Il calendario
Le partite dell'Algeria nella fase a gironi dei prossimi Mondiali si giocano tutte in piena notte italiana. Si comincia contro l'avversario più difficile, l'Argentina, alle 3 del 17 giugno, in Kansas, per poi spostarsi in California, a San Francisco, 6 giorni più tardi per quello che dovrebbe essere l'impegno più abbordabile, quello contro la Giordania. Ritorno nel Kansas, infine, per l'ultimo impegno contro l'Austria, il 28 giugno.
Il calendario dell'Algeria nel Girone J dei Mondiali 2026:
- Mercoledì 17 giugno: Argentina-Algeria, ore 3, al Kansas City Stadium
- Martedì 23 giugno: Giordania-Algeria, ore 5, al San Francisco Bay Arena Stadium
- Domenica 28 giugno: Algeria-Austria, ore 4, al Kansas City Stadium
Le aspettative
L'Algeria vanta come miglior risultato della propria storia ai Mondiali gli ottavi di finale, raggiunti in Brasile nel 2014, ed eguagliarlo non sarà affatto semplice, perchè vorrebbe dire superare il girone e poi vincere un incontro a eliminazione diretta, vista la nuova formula a 48 squadre che prevede un turno in più. Diciamo che l'obiettivo più verosimile è quello di superare il girone.
Le statistiche ai Mondiali
L'Algeria, nelle 4 edizioni dei Mondiali a cui ha preso parte, ha disputato complessivamente 13 partite, perdendone più della metà, 7, e vincendone appena 3. I gol realizzati sono 11, quelli subiti 19. La vittoria più larga è quella con la Corea del Sud nel 2014, battuta con il punteggio di 4-2, mentre la sconfitta con il passivo peggiore è lo 0-3 contro la Spagna a Messico '86.