Ecco le storie degli allenatori italiani con le nazionali straniere, fino ai Mondiali 2026.
Cesare Maldini e il Paraguay
Il primo italiano a guidare una nazionale straniera e un Mondiale è Cesare Maldini. Lo storico capitano del Milan, infatti, è stato il CT della nazionale sudamericana ai Mondiali di Corea-Giappone 2002.
Il risultato? Decisamente positivo: il Paraguay, guidato in campo da Roque Santa Cruz, supera il girone. Inserito nel raggruppamento B con Spagna, Sudafrica e Slovenia, Maldini chiude a 4 punti, pari al Sudafrica, ma passa per la miglior differenza reti, che vale il secondo posto.
I risultati di quel Paraguay nel Girone B:
- Paraguay-Sudafrica: 2-2
- Spagna-Paraguay: 3-1
- Slovenia-Paraguay: 1-3.
Il Paraguay verrà eliminato agli ottavi di finale, dalla futura finalista Germania, dopo un 1-0 maturato negli ultimi minuti di match.
Il cammino di Cesare Maldini con il Paraguay era iniziato il 27 dicembre 2001 e non era stato certo facilissimo.
Nonostante fosse un monumento vivente del calcio, infatti, in Paraguay non avevano accettato il suo stile di gioco difensivo e non gli si veniva perdonato il fatto di non parlare spagnolo.
Le amichevoli, per lui e il suo vice Dossena, sono tutt'altro che semplici: pareggi contro Bolivia e Nigeria, vittoria contro la Svezia e pesante sconfitta contro l'Inghilterra (4-0). Scoppiata la contestazione, Maldini è pronto a tornare in Italia, ma resta alla guida della nazionale.
In Corea e Giappone la sua autorità viene discussa dal gruppo: si racconta di un discorso di Chilavert nell'intervallo della decisiva sfida contro la Slovenia, con i giocatori che non seguono deliberatamente i richiami del mister.
Buon risultato, quell'ottavo di finale, arrivato però con una netta distanza tra l'italiano e il suo gruppo di calciatori. Cesare Maldini si licenzia immediatamente dopo l'eliminazione.
Alberto Zaccheroni in Giappone
Un altro allenatore alla guida di una nazionale straniera a un Mondiale è Alberto Zaccheroni. L'allenatore di Meldola, infatti, ha guidato il Giappone alla rassegna iridata del 2014, in Brasile.
Se la storia di Cesare Maldini in Paraguay insegna quanto sia difficile essere accettati dal gruppo in una nazionale straniera, quella di Zaccheroni racconta un'avventura diversa.
Alla guida dei nipponici dal 2010, Zaccheroni riesce a guidare la nazionale con grandi risultati, portando il Giappone a ottenere ottimi risultati e dando un importante impulso al movimento calcistico del Paese.
Sotto la guida di Zaccheroni il Giappone è stata la prima squadra asiatica a qualificarsi per la rassegna in Brasile, poi non particolarmente fortunata.
Inserito nel Gruppo C, non particolarmente impegnativo, il Giappone viene eliminato, raccogliendo un solo punto contro Grecia, Costa d'Avorio e Colombia.
Ecco il dettaglio dei match della nazionale del Sol Levante in Brasile:
- Costa d'Avorio-Giappone 2-1
- Giappone-Grecia 0-0
- Giappone-Colombia 1-4.
Proprio il pessimo girone mondiale porta Zaccheroni a dimettersi da CT, nel giugno 2014.
Prima dei Mondiali in Brasile, tuttavia, Zaccheroni aveva fatto benissimo con il suo Giappone:
- Vincitore Coppa d'Asia, 2011
- Vincitore Coppa dell'Asia Orientale, 2013
- Vittoria storica sull'Argentina, pur in amichevole, al suo debutto nel 2010.
Il bilancio di Zaccheroni con i nipponici:
- 55 partite giocate
- 30 vittorie
- 12 pareggi
- 13 sconfitte.
Grazie alla Coppa d'Asia del 2011, Zaccheroni è diventato il primo allenatore italiano a vincere un titolo alla guida di una nazionale straniera.
Fabio Capello tra Inghilterra e Russia
Chi, di nazionali straniere ai Mondiali, ne ha guidate addirittura due, è Fabio Capello. Il mister di San Canzian d'Isonzo, infatti, è stato il CT dell'Inghilterra a Sudafrica 2020 e della Russia nel 2014.
L'avventura di Capello in Inghilterra
L'avventura di Capello alla guida dell'Inghilterra inizia nel dicembre del 2007.
I Tre Leoni avevano mancato la qualificazione agli Europei 2008 e avevano bisogno di un profilo di spessore per cercare di rilanciare una nazionale in difficoltà.
L'allenatore in seconda di Capello è stato Italo Galbiati.
Il primo vero banco di prova per il CT italiano sono le qualificazioni ai Mondiali 2010: Capello convince subito, ottenendo otto vittorie consecutive, vincendo anche il titolo di miglior CT del 2009, alle spalle di Del Bosque.
Qualificato ai Mondiali di Sudafrica 2010, superò il girone, per poi essere sconfitto dalla Germania.
Ecco i risultati dell'Inghilterra nel girone dei Mondiali 2010, dove Capello fu inserito nel Gruppo C, con USA, Algeria e Slovenia:
- Inghilterra-USA 1-1
- Inghilterra-Algeria 0-0
- Slovenia-Inghilterra 0-1
Con 5 punti, l'Inghilterra chiuse al secondo posto, dietro agli USA, primi a pari punti ma con differenza reti migliore.
Agli ottavi di finale la formazione inglese fu sconfitta nettamente dalla Germania, che si impose per 4-1. A rendere ancora più amara la sconfitta, la partita divenne famosa per il clamoroso gol-fantasma di Lampard, sul 2-1 per i tedeschi. Con la palla che aveva evidentemente superato la linea di porta, l'arbitro non assegnò la rete, impedendo di fatto all'Inghilterra di ottenere un pareggio che avrebbe potuto cambiare il match.
Nonostante l'eliminazione, Capello fu confermato e qualificò l'Inghilterra agli Europei 2012 senza subire alcuna sconfitta. Si licenziò, tuttavia, a seguito della decisione della FA, la Federazione di Calcio Inglese, di togliere i gradi di capitano a Terry a seguito del comportamento considerato razzista verso Anton Ferdinand.
Ecco il bilancio di Capello alla guida degli inglesi:
- 42 partite giocate
- 28 vittorie
- 8 pareggi
- 6 sconfitte.
Capello alla guida della Russia
La Federazione Russa assunse Fabio Capello nell'estate 2012.
Il percorso dell'allenatore italiano come CT della nazionale iniziò con un pareggio contro l'Uruguay.
Con la Russia, Capello conquistò la qualificazione diretta ai Mondiali del 2014, costringendo una nazionale più quotata come il Portogallo a passare dagli spareggi.
La rassegna brasiliana non sorrise a Capello: inserito nel Girone H con Corea del Sud, Belgio e Algeria, il CT italiano raccolse soltanto 2 punti, venendo eliminato alla fase a gironi.
- Russia-Corea del Sud: 1-1
- Belgio-Russia 1-0
- Algeria-Russia 1-1.
I 2 punti valsero il terzo posto, ma non la qualificazione.
Capello, che fu confermato inizialmente, risolse il suo contratto con la Russia nell'estate 2015, in seguito ad alcuni risultati deludenti nelle qualificazioni agli Europei e alla contestazione dei tifosi.
Questo il bilancio di Capello alla guida della Russia:
- 33 partite giocate
- 17 vittorie
- 11 pareggi
- 5 sconfitte.
Gli allenatori italiani ai Mondiali 2026
La rassegna iridata di Canada-Usa-Messico 2026 porta con sé ben tre allenatori italiani alla guida delle nazionali qualificate.
Parliamo di Vincenzo Montella, CT della Turchia, di Carlo Ancelotti, CT del Brasile e di Fabio Cannavaro, CT dell'Uzbekistan.
Mai, nella storia, tre allenatori italiani si erano trovati alla guida di diverse nazionali alla partenza di un campionato del Mondo.