Serie A

Le qualificate alle coppe dalla Serie A: squadre, aspettative obiettivi realistici

Le squadre di Serie A qualificate alle coppe europee

Inter, Napoli, Roma, Como, Milan, Juventus e Atalanta. Sono queste le sette squadre che, alla fine della stagione 2025/2026, hanno conquistato sul campo un posto in Europa. Certo, cambia la competizione: Inter, Napoli, Roma e Como giocheranno la Champions; Milan e Juventus l'Europa League e la Dea dovrà accontentarsi della Conference. Tra certezze, come quella dei nerazzurri, grandi ritorni come quello dei giallorossi, e novità assolute come i lariani, le italiane hanno ambizioni diverse per la prossima stagione europea.

In attesa dell'inizio delle coppe, sarà interessante capire quale impatto potranno avere le squadre impegnate in Europa nei pronostici Serie A.

L'Inter riparte da Chivu: mercato e ambizioni da grande d'Europa

Dopo aver conquistato scudetto e Coppa Italia l'Inter ha scelto per la prossima stagione la continuità. Il lavoro di Chivu è stato apprezzato e premiato e quindi anche nella prossima stagione sarà lui a guidare i nerazzurri. Gli obiettivi per i Campioni d'Italia non possono che essere molto ambiziosi e non potrebbe essere altrimenti. Riconfermarsi in Serie A ma, soprattutto, fare bene in Champions, impresa che non è assolutamente riuscita a Lautaro Martinez e compagni nella stagione che si è appena conclusa con quell'amara eliminazione per mano del Bodo/Glimt. 

La rosa dell'Inter è di assoluto livello e, con gli innesti giusti, Chivu avrà la chance di allenare una squadra ancora più forte. In difesa, soprattutto, saranno in tanti a salutare: da Acerbi a Darmian passando per Bisseck e anche a centrocampo le porte sono girevoli con Frattesi e Mkhitaryan già con le valige pronte. A fronte di cessioni importanti la società è già al lavoro per portare a Milano i giusti sostituti e i nomi sono tutt'altro che banali: da Koné della Roma per il centrocampo passando a Curtis Jones del Liverpool fino a Palestra, primo grande obiettivo, che piace ad allenatore e società. Anche in porta potrebbe esserci qualche cambio: Josep Martinez dovrebbe essere promosso come primo con l'arrivo di Provedel che, invece, approderebbe in nerazzurro come secondo. Insomma l'obiettivo primario è quello di rinforzare la difesa, ringiovanire la rosa e inserire innesti di qualità per completare una rosa già molto competitiva.

Le aspettative sono senza dubbio altissime ma, del resto, non potrebbe essere altrimenti con Chivu chiamato a fare ancora meglio di questa stagione, come detto, soprattutto in Champions dove i nerazzurri vogliono tornare a dominare come in passato. 

Napoli, tra riscatto e ambizione: inizia l'era Allegri

La stagione del Napoli si è conclusa con il secondo posto ma non è stata certo esaltante per gli azzurri, mai davvero competitivi per il titolo e che non hanno ben figurato neanche in Champions League, basti pensare al 6-2 rimediato contro il PSV. Il ciclo di Antonio Conte si è chiuso e il prossimo allenatore sarà Max Allegri, che a fine stagione ha salutato il Milan dopo un anno piuttosto deludente. 

Il primo obiettivo del Napoli è prima di tutto quello di tornare competitivo in campionato così come in Europa. La stagione che si è appena conclusa è stata piuttosto opaca da questo punto di vista e quindi a Max Allegri l'onore e l'onere di riportare gli azzurri ai fasti delle ultime stagioni, scudetto compreso. In Europa non sarà certo difficile fare meglio di quanto fatto nell'ultimo campionato visto il 30° posto in classifica generale di McTominay e compagni, fuori alla fase campionato.

Al ds Giovanni Manna invece il compito di migliorare l'organico senza effettuare stravolgimenti radicali. Senza dubbio ci sarà da intervenire nel reparto arretrato con il  Napoli che ha già individuato alcuni profili come quello di Mario Gila della Lazio e Anan Khalaili dell'Union Saint-Gilloise. Da capire anche la situazione legata a Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne: i due calciatori sono entrambi in scadenza nel 2027 e rappresentano un costo importante e quindi potrebbero salutare, ma su questo l'ultima parola sarà ovviamente quella di Allegri.

Roma, il ritorno tra le grandi: Gasperini punta ancora più in alto

Sette anni dopo l'ultima volta anche la Roma è tornata a qualificarsi in Champions League. La cura Gasperini ha fatto benissimo ai giallorossi che alla fine sono riusciti centrare l'obiettivo di inizio stagione. Adesso, però, la società vuole alzare ancora l'asticella: ha dato pieni poteri a Gasperini e ha riunito la coppia formata da Gasp e D'Amico, nuovo ds, che così bene ha fatto negli anni a Bergamo. 

L'obiettivo per la prossima stagione è chiaro: rimanere competitivi in campionato, e perché no provare a insediarsi nella lotta scudetto, e fare una bella figura in Champions League. Certo i capitolini mancano all'appuntamento con la competizione regina d'Europa da molti anni ma l'intenzione è quella di giocare la competizione al massimo delle possibilità con il primo traguardo che è senza dubbio quello dell'accesso alla fase a eliminazione diretta. Anche in Coppa Italia la prossima stagione chiede un riscatto visto che l'ultimo trofeo conquistato dalla Roma risale addirittura al 2008. 

In questo senso i Friedkin stanno già lavorando al mercato con il primo obiettivo che porta il nome di Greenwood per il quale i giallorossi sono pronti a sborsare la bellezza di 45 milioni di euro. Dall'altro lato l'obiettivo di Gasperini è quello di mantenere l'ossatura della squadra e a conferma di questo ci sono i rinnovi di Pellegrini e Dybala così come quelli di Mancini e Cristante.

Como, dalla favola alla realtà: ora la sfida è confermarsi

Senza dubbio la sorpresa della stagione. Il Como di Fabregas ha incantato tutti e la prima storica qualificazione in Champions League è stata la ciliegina sulla torta di un percorso sempre in crescita. Nessun dubbio, ovviamente, sul fatto che Fabregas sarà ancora alla guida dei lariani ma la prossima stagione sarà un banco di prova importantissimo per la squadra chiamata a confermare le aspettative che ora sono altissime.

Il primo obiettivo è senza dubbio quello di confermarsi in campionato e quindi lottare anche nella prossima stagione per un posto al vertice. In Champions, invece, il traguardo è sicuramente quello di superare la fase campionato ma, più di tutto, i lariani sono chiamati a crescere e a "farsi le ossa" in una competizione del tutto nuova e decisamente di alto livello. 

In questo senso la società continuerà ad operare come fatto in questi anni mantenendo la linea verde fondata su investimenti importanti in giovani talenti internazionali affiancati da profili con esperienza europea. In questa prima fase il Como ha già salutato alcuni interpreti, come Sergi Roberto e Alberto Moreno, e ora il prossimo step è quello di mantenere il suo gioiellino Nico Paz. In questo senso il canale con il Real Madrid è sempre aperto e proprio dai Blancos i lariani stanno provando a prendere Gonzalo Garcia e Palacios. 

Milan, anno zero: rivoluzione e rilancio nel segno di Amorim

Una stagione da dimenticare e un futuro che, al momento, appare più incerto che mai per il Milan. Il mancato accesso alla Champion League, maturato all'ultima giornata in virtù del ko contro il Cagliari, ha letteralmente fatto saltare il banco. Dopo alcune settimane la società rossonera ha deciso di fare piazza pulita: via l'allenatore Allegri, via il direttore sportivo Igli Tare e insieme a lui via anche l'ad Furlani e il dt Moncada. Insomma la rivoluzione sembrava imminente ma, al momento, non c'è stata se non per l'allenatore. Sulla panchina siederà Ruben Amorim, profilo molto stimato dal patron Cardinale e scelto insieme a Ibrahimovic. Per il resto Cardinale ha deciso di prendere in mano la situazione affidando a persone di sua fiducia diversi ruoli: Hendrik Almstadt sarà il direttore del player trading mentre Bobby Gardiner sarà promosso a direttore della Football Intelligence. Massimo Calvelli subentrerà a Furlani nel ruolo di amministratore delegato.

L'obiettivo è semplice ma quanto mai complesso: il nuovo Milan di Cardinale dovrà necessariamente tornare a essere competitivo in campionato e la qualificazione alla prossima Champions League è quasi un obbligo. Un obbligo anche arrivare fino in fondo all'Europa League, competizione considerata altamente alla portata dei rossoneri.

Sul fronte mercato Cardinale sembra avere le idee abbastanza chiare con il patron rossonero che vorrebbe tenere tutti i big da Maignan fino a Rabiot mentre sembra non esserci più nulla da fare per Rafa Leao che sembra aver concluso il suo ciclo in rossonero.

Juventus, rivoluzione e ambizione: l'obiettivo è tornare al vertice

Anche la Juventus sarà chiamata a rialzare la testa dopo la stagione che si è appena conclusa con i bianconeri che nel finale hanno visto sfumare la qualificazione Champions e che dovranno quindi accontentarsi di giocare in Europa League. 

La società è stata chiara: Luciano Spalletti dovrà essere il condottiero di una squadra che dovrà tornare a competere per lo scudetto e che dovrà fare bella figura in Europa League puntando ovviamente alla vittoria del trofeo. 

Il club ha deciso di fare una piccola rivoluzione affidando le chiavi del mercato a Giovanni Carnevali che avrà il compito di rinforzare la rosa a disposizione di Spalletti provando, allo stesso tempo, a fare diverse plusvalenze per poter operare nel mercato in entrata. L'addio di Vlahovic sembra ormai certo ma potrebbero salutare anche giocatori come Miretti e Cambiaso le cui cessioni potrebbero garantire una buona entrata per poi virare sui grandi obiettivi come quello del Dibu Martinez in porta e di Kolo Muani o Sorloth in attacco.

L'Atalanta riparte da Sarri: obiettivo rilancio immediato

La rivoluzione più importante riguarda senza dubbio quella in atto in casa Atalanta. Quella che si è appena conclusa è stata un'annata difficile per la Dea e per la società: prima Juric, poi Palladino e nessuno dei due allenatori che abbia saputo mantenere il passo di Gasperini. Tanto che, alla fine, l'Atalanta  è riuscita a staccare il pass per la Conference League dopo anni di stabilità in Champions. Così a fine stagione la famiglia Percassi ha deciso di ripartire da zero: via Palladino per dare il via all'era Sarri, via anche il ds Tony D'Amico  il cui posto è stato rilevato da Cristiano Giuntoli. 

L'obiettivo è chiaro: l'Atalanta deve tornare a competere per i vertici della classifica e per l'Europa che conta sfruttando anche la possibilità, che sembra quasi un obbligo per una squadra che ha vinto l'Europa League, di portare a casa un trofeo vincendo la Conference League. 

La società si sta già muovendo sul mercato viste le cessioni imminenti di Ederson e Palestra che in due potrebbero fruttare la bellezza di 100 milioni, pronti da reinvestire nel mercato in entrata.

Le prossime settimane di mercato offriranno indicazioni più chiare sulle ambizioni delle squadre impegnate in Europa e saranno al centro delle principali Analisi di Champions, Europa e Conference League,  in vista della nuova stagione.