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Milan, scelta la dirigenza! Chi sono i "nuovi" volti e quale sarà il ruolo di Ibra

  • Steven Alvieri
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La nuova dirigenza del Milan ruolo per ruolo

Nella serata di domenica 21 giugno, il proprietario del Milan Gerry Cardinale ha finalmente rotto gli indugi. La nuova dirigenza del Milan è stata scelta, e si tratta dell'ipotesi interna di cui si vociferava negli ultimi giorni.

Dopo che Rangnick e Krosche sono definitivamente sfumati, Cardinale ha deciso di prendere in mano la situazione mettendosi a capo del nuovo organigramma rossonero, anch'esso formato in modo diverso rispetto al passato e al resto dei club italiani. 

Andiamo quindi a vedere con più attenzione chi sono i volti che comporranno la nuova dirigenza del Milan e quale sarà il ruolo di Zlatan Ibrahimovic all'interno dell'organigramma rossonero.

Milan, ecco la "nuova" dirigenza

Dopo praticamente un mese dall'uscita della dirigenza in toto, al Milan è arrivato il momento di definire i nuovi capi esecutivi lato sportivo. L'addio di Furlani, Tare, Moncada e Allegri, ha infatti lasciato carta bianca a Cardinale di riorganizzare l'assetto societario, e che nell'ultimo tempo ha effettuato svariati colloqui e chiamate zoom per valutare più profili possibili.

Nelle ultime settimane si è parlato di tutto, dagli Head Hunters agli accostamenti di Carnevali, finito alla Juventus, e a quelli di Rangnick e Krosche, i quali entrambi hanno detto no alla proposta rossonera. Cardinale si è quindi deciso a risistemare l'organigramma rossonero in maniera differente rispetto al modello precedente, e a quello comune degli altri club italiani.

Infatti il Milan adesso si affiderà principalmente proprio alle figure di Cardinale e Amorim, in qualità di proprietario e allenatore, come operatori principali sulle decisioni generali e sportive. Il nuovo amministratore delegato è ufficialmente Massimo Calvelli, che inizialmente sembrava dovesse occupare il ruolo solo temporaneamente.

Hendrik Almstadt è stato promosso al ruolo di Director of Player Trading, Bobby Gardiner adesso sarà il Director of Football Intelligence, mentre Lomonte, Kirovski e Vergine si occuperanno rispettivamente dello Scouting, del Milan Futuro e del Settore Giovanile.

Milan, quante promozioni: chi sono i "nuovi" dirigenti

Massimo Calvelli, il nuovo amministratore delegato del Milan e che prenderà quindi il posto di Giorgio Furlani, è un ex tennista professionista che dopo il ritiro ha lavorato nella Wilson, nella Nike, ed è stato tra il 2020 e il 2025 Ceo dell'ATP. Dal novembre 2025 è entrato nel cda rossonero, e dopo le deleghe recenti adesso dovrebbe avere ancora più operatività nell'organigramma rossonero.

Il nuovo riferimento principale del mercato rossonero è adesso Hendrik Almstadt, incaricato di gestire la compravendita dei calciatori e quindi diventato una delle figure più importanti del reparto dirigenziale del Milan. Già presente nel Diavolo dal 2019, è stato molto influente prima dell'arrivo di RedBird occupandosi del budget di mercato, dell'analisi e delle valutazioni dei profili, e molto vicino a Gazidis, con cui ha lavorato insieme all'Arsenal e che lo ha portato con sé al Milan.

Bobby Gardiner invece con i suoi 31 anni è un profilo più giovane di Almstadt, che è un classe 1973, ma portato dal tedesco al MIlan nel 2019 e da allora ha lavorato molto dietro le quinte del club rossonero, e viene descritto come un profilo molto abile nell'analisi e nello sviluppo dei modelli informativi. Sarà quindi una figura che dovrà collaborare molto strettamente ad Amorim, traducendo le esigenze del mister al gruppo di mercato.

Donato Lomonte invece è al Milan dal 2017, portato da Massimiliano Mirabelli con la proprietà cinese, adesso è a capo dell'area Scouting dei rossoneri e delle relative reti di osservatori. Lavorerà a stretto contatto con Gardiner e Almstadt, portando i calciatori trovati dagli scout all'interno dei processi decisionali del club. È inoltre l'unico tra i nuovi dirigenti ad avere il patentino per esercitare la professione di Direttore Sportivo.

David Castelblanco invece avrà un ruolo di riferimento nelle valutazioni economiche finanziarie dei giocatori, e sarà importante per fare da collegamento tra le esigenze sportive e quelle finanziarie di RedBird. Anche lui una figura interna alla società di Cardinale, era già presente come Calvelli nel Cda rossonero. 

Milan, quale sarà il ruolo di Ibra?

Cardinale quindi con questa scelta ha optato per una struttura societaria interna, piazzando vari nomi già molto conosciuti all'interno del mondo Milan e che possano potenzialmente lavorare a stretto giro l'uno con l'altro.

Quello che continua a incuriosire è il ruolo di Zlatan Ibrahimovic, a tutti gli effetti ancora Senior Advisor di RedBird, e stando a quanto riferito da Matteo Moretto sul canale Youtube di Fabrizio Romano, lo svedese dovrebbe restare solo un consulente esterno.

Tuttavia il carattere di Ibrahimovic ha influenzato molto le scelte delle ultime settimane, e la sua è una voce che resta ancora molto importante nel mondo Milan. Il ruolo di Ibra quindi non è da escludere all'interno del nuovo organigramma rossonero, e nonostante non sia tra le figure principali, quando sarà il momento di prendere delle decisioni verrà sicuramente ascoltata anche la sua opinione.

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