Verso i Mondiali 2026: analisi e formazione tipo del Giappone
Squadra giovane, talentuosa, veloce e tecnicamente interessante, il Giappone si avvicina ai Mondiali di Canada, Messico e USA con speranze fondate di ben figurare.
Come il Giappone si è qualificato ai Mondiali 2026
Il Giappone è stata la prima squadra in assoluto a strappare il pass per i Mondiali 2026. La Nazionale nipponica, infatti, ha dominato il proprio girone di qualificazione, strappando il pass per la rassegna americana già il 20 marzo 2025, dopo la vittoria sul Bahrein.
Primo davanti all'Australia, ha raccolto 23 punti in 10 partite, segnando la bellezza di 30 reti.
Tattica, modulo e formazione tipo del Giappone
Ecco la lista dei convocati del Giappone:
- Portieri: Zion Suzuki (Parma), Keisuke Osako (Sanfrecce Hiroshima), Tomoki Hayakawa (Kashima Antlers)
- Difensori: Yuto Nagatomo (FC Tokyo), Shogo Taniguchi (Sint-Truiden), Ko Itakura (Ajax), Takehiro Tomiyasu (Ajax), Hiroki Ito (Bayern Monaco), Tsuyoshi Watanabe (Feyenoord), Yukinari Sugawara (Werder Brema), Ayumu Seko (Le Havre)
- Centrocampisti: Wataru Endo (Liverpool), Takefusa Kubo (Real Sociedad), Daichi Kamada (Crystal Palace), Ritsu Doan (Eintracht Francoforte), Junya Ito (Genk), Ao Tanaka (Leeds United), Keito Nakamura (Reims), Yuito Suzuki (Friburgo), Kaishu Sano (Magonza), Junnosuke Suzuki (Copenaghen)
- Attaccanti: Ayase Ueda (Feyenoord), Daizen Maeda (Celtic), Koki Ogawa (NEC Nijmegen), Kento Shiogai (VfL Wolfsburg), Keisuke Goto (Sint-Truiden).
Il Giappone potrebbe schierarsi con il 3-4-2-1, che ha dato solidità alla squadra:
- GIAPPONE (3-4-2-1): Suzuki; Itakura, Taniguchi, Tomiyasu; Doan, Endo, Tanaka, J. Ito; Kubo, Kamada; Ueda.

L'allenatore del Giappone
Il CT del Giappone è Hajime Moriyasu. Il tecnico guida la Nazionale del Sol Levante dal 2018.
La carriera del cinquantatreenne è iniziata come vice allenatore di Sanf. Hiroshima e Albirex Niigata, per poi ottenere la panchina del Sanf. Hiroshima.
Passato a essere il vice allenatore del Giappone, guida la Nazionale, come detto, dal 2018.
In carriera ha vinto tre volte il campionato giapponese, tre volte la Supercoppa Giapponese e due volte la Coppa dell'Asia Orientale.
Uno da tenere d'occhio : la stella del Giappone
Nel Giappone c'è un calciatore che, all'unanimità, viene considerato la stella della squadra. Parliamo del giovane Kubo, ventiquattrenne della Real Sociedad.
Cresciuto nella cantera del Barcellona e passato al Real Madrid, si è consacrato nella Real Sociedad ed è il giocatore con la valutazione più alta di tutta la squadra.
Ala destra, 30 milioni di valore sul mercato, in stagione ha giocato 27 partite, segnando due reti e fornendo 4 assist.
Per la sua Nazionale 54 presenze e 10 reti.
Altri due giocatori da tenere d'occhio? Il centrocampista del Liverpool e capitano nipponico, Endo, e il difensore dell'Arsenal Tomiyasu.
Il calendario del Giappone ai Mondiali
Il Giappone, ai Mondiali 2026, è inserito nel Gruppo F, insieme a Paesi Bassi, Tunisia e Svezia. Ecco gli impegni dei nipponici in America:
- 14 giugno: Paesi Bassi-Giappone, Dallas Stadium, Arlington, USA
- 20 giugno: Tunisia-Giappone, Estadio Monterrey, Guadalupe, Messico
- 26 giugno: Giappone-Svezia, Dallas Stadium, Arlington, USA.
I possibili obiettivi del Giappone
Squadra giovane, veloce, tecnica e competitiva, il Giappone è una delle possibili nazionali che potrebbe giocare un mondiale di alto livello.
La squadra di Moriyasu, tuttavia, non è inserita in un girone facile e potrebbe faticare a passare il girone.
L'avversario più complesso sono sicuramente i Paesi Bassi, squadra molto fisica e discreta tecnicamente, che sembra leggermente favorita sui giapponesi. Al debutto sarà importante non perdere e un pareggio sembra un risultato complesso, ma raggiungibile.
La Tunisia, al secondo match, è più morbida, ma nasconde qualche insidia. Il Giappone può batterla, ma serve una prestazione di alto livello.
La Svezia, per quanto (poco) fatto vedere nelle qualificazioni, sembra alla portata dei Samurai Blue.
- Miglior scenario: primo posto con 7 punti, davanti ai Paesi Bassi e qualificazione. Se passa il girone, il Giappone può pensare di ambire ai quarti.
- Peggior scenario: terzo posto, 3 punti, con vittoria solo contro la Tunisia e brutta sopresa dalla Svezia, che sorpassa il Giappone per lottare tra le migliori seconde.
Statistiche e precedenti del Giappone ai Mondiali
Quella del 2026 sarà l'ottava partecipazione consecutiva del Giappone ai Mondiali, dopo il debutto assoluto a Francia 1998.
La squadra del Sol Levante, quindi, sta dimostrando di essere una delle più costanti potenze calcistiche asiatiche e mondiali, non mancando l'appuntamento ai Mondiali.
Il miglior risultato del Giappone a un mondiale sono gli Ottavi di Finale, raggiunti in quattro occasioni (2002, 2010, 2018, 2022).
Sono 25 le partite giocate giocate dalla Nazionale del Sol Levante, che ha raccolto 7 vittorie, 6 pareggi e 12 sconfitte. 25 le reti segnate complessivamente, 33 quelle subite.
Queste le statistiche del Giappone per ogni partecipazione:
- Francia 1998: 3 sconfitte su 3 partite, fuori ai gironi. Nakayama segna il primo goal assoluto a un mondiale, contro la Giamaica
- Corea del Sud e Giappone 2002: qualificato come Paese ospitante, si qualifica agli ottavi di finale, dove viene eliminato dalla Turchia (0-1)
- Germania 2006: 1 pareggio, 2 sconfitte, fuori ai gironi
- Sudafrica 2010: si qualifica agli ottavi di finale, dove viene eliminato ai rigori dal Paraguay (0-0 in campo)
- Brasile 2014: 1 pareggio, 2 sconfitte, fuori ai gironi
- Russia 2018: si qualifica agli ottavi di finale, dove viene sconfitto dal Belgio (2-3) dopo essere stato in doppio vantaggio. Superando la Colombia ai gironi (2-1) diventa la prima squadra asiatica a battere una sudamericana
- Qatar 2022: si qualifica agli ottavi di finale, dopo aver chiuso il girone al primo posto, superando Germania (2-1) e Spagna (2-1). Viene eliminato ai rigori dalla Croazia.