Formazione Juventus 2026/27 - Come cambia durante e dopo il mercato
Dopo la gigantesca delusione della scorsa primavera, quando i bianconeri fallirono il minimo obiettivo dell'accesso alla Champions League, la Juventus riparte da Luciano Spalletti fin dall'inizio della nuova stagione.
I tifosi chiedono chiarezza, un progetto pulito e, soprattutto, giocatori che, oltre all'impegno incondizionato verso la maglia, abbiano capacità tecniche che, per dirla tutta, negli ultimi anni sono mancati in buona parte della rosa. Obiettivo? Tornare tra le primissime.
I nomi che fanno sognare i tifosi
Spesso il mercato della finestra lunga della Off Season, mette sul tappeto per ogni squadra dei nomi altisonanti che fanno volare alta la mente dei tifosi in ordine a sogni più o meno realizzabili che si spera di vedere con la maglia della propria squadra, in questo caso bianconera.
In più di un'occasione, nella passata stagione, buona parte delle sconfitte della Juventus ha avuto spesso un capro espiatorio che risponde al nome di Michele Di Gregorio. O almeno è così che la pensa un'alta percentuale di tifosi juventini.
Nessuno può giudicare le capacità del portiere titolare della scorsa stagione, ma che qualche errore di troppo Di Gregorio lo abbia commesso, non è una scoperta dell'ultima ora.
Si sta parlando da tempo di Emiliano Martinez, solido e spettacolare portiere della nazionale argentina, per il quale, con ogni probabilità, la Juventus sferrerà l'attacco decisivo alla fine dei campionati del mondo, anche se in termini pratici c'è da una parte la resistenza dell'Aston Villa e dall'altra l'investimento della società juventina che non vuole dissanguarsi per un giocatore che ha comunque 34 anni.
Tra i giocatori che servono maggiormente alla Juventus c'è un nome ricorrente, che torna ancora una volta sui taccuini dei dirigenti, quello di Brahim Diaz, centrocampista tuttofare che risponderebbe alle esigenze di raccordare tutte le linee, sia quella tra difesa e centrocampo, sia quella tra centrocampo e attacco, come così bene ha dimostrato di saper fare con la sua nazionale marocchina.
Le strade più percorribili: Kessié e Lucumì
Se le due opzioni appena citate appaiono suggestioni, seppur suffragate da interessamenti concreti, alle quali si può arrivare attraverso percorsi tortuosi, ci sono dei nomi che sono ben più vicini alla realtà.
Quello di Franck Kessié è decisamente il più vicino alla conclusione dell'affare: la Juventus ha già presentato un'offerta di 3,5 milioni di Euro a stagione al giocatore, che ora è svincolato dopo l'esperienza saudita con l'Al-Ahli e vorrebbe tornare nel calcio europeo che conta. Non parliamo di un giocatore dalla infinita creatività e mobilità, ma a 29 anni è assolutamente appetibile per molte squadre, soprattutto in un ruolo, quello di centrocampista difensivo, dove i papabili non sono esattamente numerosi.
Si parla ormai da tempo anche di un difensore che possa aumentare il valore tecnico del reparto arretrato bianconero e il nome più gettonato ormai da mesi è quello di Jhon Lucumì.
L'affare ha, al tempo stesso, corsie più o meno facilitate: da una parte c'è la clausola da 28 milioni che la Juventus non vorrebbe esercitare, visto lo spiraglio che porta alla possibilità di trattare direttamente con il giocatore e la scadenza della stessa clausola fissata a metà luglio.
Inoltre il colombiano in forza al Bologna, è in scadenza di contratto nel 2027 e gli emiliani hanno bisogno di mettere mano ad una situazione che a breve si farà pericolosa: la società rossoblù non lo lascerebbe andare per meno di 25 milioni, quella bianconera vorrebbe abbassare le richieste felsinee, magari inserendo qualche contropartita tecnica.
La rosa attuale: dove intervenire ruolo per ruolo
Il mercato della squadra bianconera non è partito col botto, ma non per questo i tifosi devono fasciarsi la testa: butttarsi a capofitto su prospetti che servono a poco come è successo spesso nel recente passato, non è la priorità di una società che ha perso la possibilità di investire più sostanze, per via della mancata qualificazione in Champions League.

Portieri: il sogno rimane Dibu
Ne abbiamo parlato all'inizio di questo articolo: Dibu Martinez è il sogno nel cassetto di una Juventus che vuole cambiare un reparto dove c'è maggiore urgenza di intervento.
Di Gregorio ha un contratto ancora lungo che scadrà nel 2029, ma non è un mistero per nessuno che si stia cercando per lui una nuova collocazione. Occhio al bilancio: l'investimento complessivo di 19 milioni per portarlo a Torino dal Monza, non è uno scherzo.
Ci sono altri nomi importanti se dovesse andare a vuoto l'affare Martinez, come quello di Vicario che il Tottenham lascerebbe andare per circa 20 milioni, anche se la Juventus spinge per una formula come quelle del prestito col diritto di riscatto.
Poi c'è l'interessamento di Suzuki, che sarebbe la terza opzione, ma c'è da chiedersi se è un portiere da Juve, vista la delusione con Di Gregorio.
Più stabili i ruoli di secondo e terzo portiere, rispettivamente Mattia Perin e Carlo Pinsoglio.
Difesa: qualcosa si muove, ma di ufficiale ancora nulla
L'unico acquisto per il reparto difensivo, è quello del francese Louis Reynaud, che però non è destinato alla prima squadra; alla ripresa degli allenamenti si sono presentati Cabal, Cambiaso, Gatti, João Mário, Kalulu, Kelly, Rouhi e Rugani: un gruppo numeroso, nel quale rientrano diversi giocatori destinati a essere valutati o nuovamente ceduti.
I rientri dai prestiti di Rugani, Joao Mario e Rouhi appaiono relativi a nomi che con ogni probabilità non rimarranno a Torino, anche perché quella di Lucumì è una pista molto forte e l'impressione è quella che in un modo o in un altro, si potrebbe chiudere.
Quello di Tarik Muharemovic rimane un nome gettonato, anche se la pista si è raffreddata dopo le ottime prestazioni al mondiale, cosa che non dispiace alla società che, per via degli accordi chiusi con il Sassuolo, incasserebbe il 50% sulla rivendita. Parliamo di 20 milioni su una richiesta dei neroverdi pari a 40 milioni che il Leeds sembra disposto a spendere.
Oumar Solet dell'Udinese diventerebbe un'opzione praticabile a 25 milioni, solo nel caso di partenza di uno tra Kelly e Bremer, mentre anche Cabal è tra coloro che dovrebbero lasciare Torino.
Centrocampo: oltre a Kessie ipotesi Goretzka
Al 15 luglio, la Juventus non ha ufficializzato acquisti per il centrocampo della prima squadra.
Douglas Luiz e Arthur sono tornati a Torino dopo i rispettivi prestiti, ma devono essere considerati rientri e non nuovi innesti. Il brasiliano ha cominciato la preparazione alla Continassa e verrà valutato direttamente da Spalletti; Arthur, invece, appare molto più vicino alla condizione di esubero tecnico ed economico
Rimarranno con ogni probabilità alla Juventus, McKennie e Locatelli, che hanno rinnovato entrambi fino al 2030 e rimangono due punti di riferimento del centrocampo di Spalletti.
Detto di Kessié, uno dei nomi più interessanti è quello di Leon Goretzka, altro giocatore svincolato la cui trattativa è però meno avanzata rispetto a quella dell'ivoriano e i ruoli sono molto simili: è improbabile che la Juventus firmi entrambi senza effettuare almeno due cessioni importanti. Kessié, per conoscenza della Serie A e legame con Massara, parte oggi davanti.
Attacco: Ekhator e Boga ufficiali, Kolo Muani primo obiettivo
Sono due gli affari già chiusi per l'attacco bianconero: uno riguarda Jeff Ekhator, prelevato dal Genoa lo scorso primo luglio, che, però, difficilmente può essere il centravanti titolare di una squadra che mira a determinati obiettivi, o almeno non immediatamente.
L'altro è Jeremie Boga che è stato premiato con l'esercitazione del diritto di riscatto con il Nizza, dopo una stagione positiva con Luciano Spalletti.
Perso a parametro zero Vlahovic, il primo obiettivo per sostituirlo rimane Randal Kolo Muani. Il francese conosce già Torino, gradirebbe tornare alla Juventus e possiede caratteristiche considerate adatte al calcio di Luciano Spalletti.
La situazione più delicata riguarda Jonathan David. Il canadese ha dichiarato di voler rimanere, ricordando di avere un contratto fino al 2030, ma la Juventus è disponibile ad ascoltare offerte.
In entrata le sirene si chiamano Alexander Sorloth, che può giocare da esterno come ha fatto ai mondiali, ma in realtà è strutturato per essere una punta centrale; Mateo Pellegrino del Parma e Folarin Balogun sono due alternative di non poco conto.
Gli obiettivi della Juventus
Non si può certo dire che la Juventus abbia fin qui espresso un mercato di prim'ordine, ma la verità è che sarà necessario mettere a posto le cose in relazione alle uscite, prime tra tutte quelle di Di Gregorio, David e Openda, che sono le più pesanti in ordine prettamente monetario.
La Juventus non può essere considerata favorita per lo Scudetto, ma ha l'obbligo di tornare immediatamente in Champions League.
Il sesto posto dell'ultima stagione ha rappresentato un fallimento sportivo ed economico, costringendo i bianconeri a partecipare all'Europa League e a impostare il mercato con minori risorse rispetto alle società qualificate alla massima competizione europea.
Parlare oggi di Juve candidata allo scudetto, appare un po' troppo pretestuoso, ma con almeno tre colpi bene assestati, la Juve può rientrare nel lotto delle squadre che possono chiudere tra le prime quattro.