Pioggia di dimissioni nella Nazionale Italiana: tutti i nomi per il futuro
La disfatta in Bosnia, con l'Italia fuori dal terzo Mondiale consecutivo ha aperto e sta aprendo uno scenario di incertezza all'interno della Nazionale: con le dimissioni, forzate, di Gravina e l'addio di Buffon e Gattuso, ora serve pensare al futuro. Dal nuovo CT al nuovo presidente della FIGC, ecco i possibili scenari.
Dimissioni Gravina , Buffon e Gattuso : quale il futuro dell' Italia?
Il presidente Gravina, spinto anche dalle pressioni del mondo della politica e da quello dello sport, ha rassegnato le proprie dimissioni dopo la sconfitta in Bosnia. Atto dovuto, forse. Le prossime elezioni si terranno il 22 di giugno e saranno molto importanti per capire quale direzione vorrà prendere la Nazionale.
Le idee, almeno secondo quanto riportato da diversi organi di stampa, come La Gazzetta dello Sport, sono diverse: si è parlato di un commissariamento della Federazione, che potrebbe vedere Malagò protagonista, indicato anche come prossimo presidente per le sue capacità organizzative, gestionali e finanziarie.
Un altro nome, che potrebbe però far storcere il naso perché in sostanziale continuità con l'alleato Gravina, sarebbe quello di Abete. Già presidente FIGC e ora presidente della Lega Nazionale Dilettanti, piacerebbe al mondo politico e permetterebbe di non dare un taglio netto a quanto fatto nelle ultime stagioni.
Attenzione a Demetrio Albertini, sconfitto da Tavecchio nel 2014 ma costantemente tenuto in considerazione, soprattutto dall'Assocalciatori. Sarebbe un profilo che unisce gioventù, eleganza e preparazione e abbordabile dal punto di vista economico. La sua potrebbe essere una candidatura "a sorpresa", ma molto quotata.
Più indietro pare lo scenario che sta spopolando sui social con Maldini presidente FIGC e figure come Baggio e Del Piero nei ruoli gestionali.
Nella scelta finale peserà molto la posizione di Renzo Ulivieri, presidente dell'Assoallenatori, che vanta il 10% dei voti.
Chi il prossimo CT?
Questione allenatore. Sono diversi i nomi che stanno rimbalzando, tutti di grande portata.
I più quotati, al momento, sembrano Allegri, Conte e Mancini. Tutti e tre, comunque, hanno qualche problema dal punto di vista contrattuale o di ingaggio e il nodo resta aperto.
Più lontano, sembra, Simone Inzaghi, il cui nome era rimbalzato negli ambienti romani. Occhi a Pep Guardiola, sogno proibito di una Federazione che sa di non poter più sbagliare.