Coppa Italia

Ottavi di Coppa Italia, riserve all'arrembaggio. I papabili goleador da Lucca a Kilicsoy, da Maldini al gioiellino interista Cocchi

  • Andrea Borea
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Giuseppe Ambrosino del Napoli

Da che mondo è mondo, anzi, forse sarebbe meglio dire da un paio di decenni a questa parte, la Coppa Italia ha perso fascino, prestigio e, di conseguenza, appeal, che invece esercitava quando, alla seconda manifestazione calcistica in ordine di importanza del nostro Paese, le squadre ci tenevano veramente. 

Le cose sono cambiate. Piano piano il calendario è diventato sempre più folto, il numero delle partite è cresciuto a dismisura e, soprattutto in seno alle squadre più in vista, è diventato necessario "tagliare" qualcosa a cui dare meno importanza. 

Scelta necessaria

Il discorso vale ovviamente per le squadre che giocano le competizioni europee, la Champions League in particolare, dove la rosa intera è sollecitata al massimo e se non possiedi un parco giocatori numericamente, ancor prima che qualitativamente, adeguato, le possibilità di fallire un po' ovunque, sono concrete.  

Ed ecco dunque che, almeno in relazione agli ottavi di finale ( turno di entrata delle squadre migliori del nostro massimo campionato ), la possibilità di giocare con squadre di seconda e terza fascia, porta la maggior parte degli allenatori a schierare chi non gioca con frequenza. 

Di riflesso questo vale anche per chi parte senza i favori del pronostico, anche se gli impegni di queste squadre, per fare degli esempi attualissimi citiamo Udinese, Cagliari, Venezia, Genoa e Parma, sono decisamente inferiori in termini prettamente numerici.  

Il rovescio della medaglia è presto svelato: per un appassionato di calcio e/o per uno scommettitore di BetFair, diventa un gioco interessante osservare i giocatori che potrebbero andare a segno in partite da 90 minuti secchi, alla ricerca di una o più quote croccanti. 

Analizziamoli partita per partita. 

Atalanta-Genoa con un occhio a Brescianini, Maldini e Krstovic

Il match del primo pomeriggio metterà di fronte Atalanta e Genoa e Palladino ha già deciso che a riposare sarà mezza squadra titolare, a partire dal portiere, che sarà Sportiello

Ma è tra i giocatori di movimento che gli smottamenti diventeranno terremoto. Devono tenersi pronti Brescianini, Musah e Pasalic, almeno due dei quali troveranno posto a centrocampo. 

Una formazione sbilanciata, visto che il tridente offensivo sarà formato da Sulemana e Krstovic, con uno tra Maldini e Samardzic a sostituire De Ketelaere, Lookman e Scamacca, che ultimamente sembra avere superato di slancio la titolarità che un tempo era dell'ex punta del Lecce. 

De Rossi è alle prese con la rimonta in campionato e necessita di far rifiatare i suoi uomini più utilizzati da quando ha preso in mano il Grifone. Per questo motivo il primo a uscire dall'undici titolare è Colombo, con le due punte che saranno Ekhator ed Ekuban. 

I giocatori poco utilizzati che scenderanno in campo a Bergamo, rispondono al nome di Venturino, largo a sinistra ed Otoa in difesa. 

Napoli-Cagliari: Lucca e Kilicsoy in rampa di lancio

L'ossessione di Conte di provare a far rifiatare i suoi uomini, mai come in questo caso può trovare conforto nel turno di Coppa Italia contro la squadra rossoblù del Cagliari. 

Nonostante i numerosi assenti, l'undici azzurro sarà formato per buona parte da giocatori che difficilmente vedono campo, come Elmas ( che peraltro ha sempre risposto presente quando è stato chiamato in causa ), Ambrosino che giocherà, insieme a Politano, alle spalle di Lucca, che, con l'arrivo di Hojlund e l'ormai imminente rientro di Lukaku, deve mettersi in vista almeno in queste occasioni. 

Per quanto riguarda il Cagliari, invece, la curiosità è tanta per vedere all'opera il gioiellino turco Semih Kilicsoy, del quale si continua a parlare un gran bene, ma a cui Pisacane ha lasciato pochissimo spazio fino a questo momento.

Per tenere a riposo entrambe le punte titolari, Esposito e Borrelli, verrà con ogni probabilità utilizzato anche Pavoletti, mentre Rodriguez, difensore centrale, Di Pardo e Cavuoti, faranno parte dei titolari che poco si sono visti in questa prima parte di stagione. 

Inter-Venezia

In vista di Como e Liverpool, anche Cristian Chivu ha bisogno di ragionare in termini di turnover, anche se, per Inter-Venezia, parliamo di giocatori che abbiamo già visto all'opera in più di un'occasione.

Partiamo dal portiere che dovrebbe essere Josep Martinez, alle prese con il dramma della morte dell'anziano signore ad Appiano Gentile, che ha causato all'estremo difensore un periodo di vero e proprio shock. 

Le fasce dovrebbero essere occupate da Matteo Cocchi, diciottenne della Under 23 e da Luis Henrique, una specie di oggetto misterioso che non ha fornito prestazioni esaltanti sulla fascia destra. Fa il suo rientro tra i titolari De Vrij che riprende il suo posto in difesa, coadiuvato da Bisseck e Carlos Augusto. E' probabile l'utilizzo di Marcus Thuram a mo' di sgambata, al quale sarà affiancato Pio Esposito. 

Per quanto riguarda il Venezia ,invece, occasione per Grandi, portiere di riserva, che dovrebbe prendere il posto del sempre utilizzato Filip Stankovic, con Casas e Compagnon davanti per provare a fare male e Martinez. Panchina per Adorante, cresciuto nelle giovanili dell'Inter.

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