Como, con la Champions attenzione al Fair Play Finanziario: come funziona dopo la qualificazione
Il Como nella passata stagione 2025/26 è riuscito nell'impresa di qualificarsi per la prima volta nella sua storia alla Champions League, entrando di diritto tra i più grandi club d'Italia, anche in termini di un Fair Play Finanziario da rispettare.
Il Como infatti è stato capace nelle ultime tre stagioni di passare dalla Serie B alla qualificazione in Champions League, e anche in termini finanziari la proprietà dei lariani ha investito molto nel club per permettere questi risultati.
Andiamo quindi a capire meglio come il Fair Play Finanziario impatterà sui conti del Como, e quali contromisure potrebbero dover adottare i lariani per affrontare al meglio le prossime stagioni sportive, anche dal punto di vista dei conti.
Como, la Champions porta nuove regole
Per il Como la gestione degli ultimi anni è stata impeccabile, e gli investimenti della famiglia Hartono si sono fatti ampiamente valere anche sul campo, grazie alla progettualità e all'imprinting sportivo dato dalla direzione di mister Fabregas.
Il regalo di Nico Paz alla corte dell'allenatore spagnolo almeno per un'altra stagione è il sintomo di quanto la proprietà creda nel progetto Como e nei risultati che sta portando. Adesso, con la storica qualificazione in Champions League assicurata, è opportuno per i lariani iniziare ad osservare accuratamente i conti del club, per mantenere la gestione del club in modo corretto e all'interno dei paletti finanziari.
Infatti dalla stagione 2026/27, proprio per la qualificazione alla coppa europea, il Como entrerà sotto osservazione accurata dalla Uefa, e i funzionari di Nyon esamineranno i bilanci dell'ultimo triennio dei lariani, quindi quelli delle stagioni 2023/24, 24/25 e 25/26, quella appena trascorsa.
Tra le regole principali figura la cosiddetta "football earnings rule", ossia quel parametro che indica un tetto massimo di 60 milioni di perdite aggregate nell'arco di tre anni, con un bonus di ulteriori 10 milioni ai club in ottima salute finanziaria.
Inoltre molto importante è anche la "squad cost rule", che prevede che le spese per gli stipendi della prima squadra, gli ammortamenti dei trasferimenti e le commissioni agli agenti non devono superare il 70% dei ricavi lordi del club.
La situazione del Como, tra Champions e Fair Play
La gestione del Como negli ultimi tre anni, per quanto fruttuosa e in grandissima crescita, è stata anche molto dispendiosa in termini di investimenti. Osservando i bilanci già pubblici del Como, la situazione dell'ultimo triennio è la seguente:
- Bilancio 2023/24: il Como, arrivato 2° in Serie B e quindi promosso in Serie A, ha chiuso il bilancio in deficit di 50 milioni.
- Bilancio 2024/25: il Como ha concluso al decimo posto in Serie A nella prima stagione da neopromossa, e ha chiuso il bilancio con un rosso di 132 milioni, di cui 105 relativi alla società Como 1907, e i restanti alle società collaterali.
Il Bilancio 2025/26 invece fa riferimento all'esercizio appena concluso, per cui i dati non sono ancora stati pubblicati ufficialmente dal Como. Tuttavia è ipotizzabile che la disparità tra entrate e uscite, nonostante le entrate dalla Champions League di questa stagione, possa ammontare a un deficit vicino ai 100 milioni.
Dalla qualificazione in Champions League il Como incasserà 18,4 milioni di euro solo per la partecipazione, con i bonus minimi che faranno arrivare la cifra intorno ai 37 milioni di euro complessivi, a cui si aggiungono i risultati al botteghino per le 4 partite casalinghe garantite, e gli eventuali premi per vittorie e passaggi del turno.
Nonostante queste cifre però è quindi molto probabile che il Como dovrà quindi concordare un piano di rientro con la Uefa, sottoscrivendo idealmente un Settlement Agreement, come hanno fatto negli ultimi anni quasi tutte le big italiane, per dimostrandosi favorevole e aperta a voler sistemare la propria situazione finanziaria.
Como, cosa aspettarsi adesso?
Nel Como negli ultimi anni la progettazione non è mai mancata, e l'esempio è proprio la famiglia Hartono che ormai ha investito circa 390 milioni di euro nella controllante britannica Sent Entertainment, per offrire al club ogni tipo di aiuto dal punto di vista economico per crescere attraverso il metodo dei risultati sportivi.
Stando ai dati relativi al 30 giugno 2025, il Como vanta un patrimonio netto di 54 milioni e senza presentare alcun debito con le banche. Le spese della società lariana sono infatti dovute anche ad una situazione di espansione, dove il Como sta investendo molto in vari ambiti collaterali a quello sportivo, per fornire migliori esperienze ai tifosi del Como e ai visitatori del lago.
I risultati sportivi e, da adesso anche il player trading, potrebbero quindi dover essere entrambe alla base per la costruzione del Como che verrà, dato che adesso dovrà rispettare le regole delle grandi, di quelle che militano in Champions League.
Per il Como potrebbe quindi rivelarsi una sfida piuttosto avvincente, ciò che è certo è che le scelte dei lariani nelle prossime settimane dovranno tenere conto anche degli aspetti extra campo, oltre che a quelli eccezionali ottenuti sul rettangolo di gioco.