I record negativi di punti nella storia della Serie A
Gli appassionati di calcio ricordano sempre le squadre che ottengono risultati straordinari, ma purtroppo restano impresse nella memoria anche i record negativi.
Nel corso della sua storia il campionato di Serie A a girone unico ha cambiato formula più di una volta, sia per quanto riguarda il numero di squadre partecipanti che per quanto riguarda i punti assegnati ad ogni vittoria.
Di conseguenza non si può dire che ci sia solo una squadra a detenere il record negativo di punti in Serie A, dato che per ogni cambiamento di formula c'è stata almeno una squadra che ha raccolto meno di qualsiasi altra.
Vediamo quali sono state le squadre a fissare i record di punti negativi in Serie A rispetto ad ogni formula del campionato.
I record negativi in Serie A con 3 punti a vittoria
| STAGIONE | SQUADRA | PARTITE | PUNTI | MEDIA |
| 16/17 | Pescara | 38 | 18 | 0,47 |
| 94/95 | Brescia | 34 | 12 | 0,35 |
Serie A a 20 squadre: Pescara 2016/2017, 18 punti
Nella sua conformazione attuale il campionato di Serie A prevede la partecipazione di 20 squadre (con ognuna che gioca quindi 38 partite) ed assegna 3 punti per vittoria. Si tratta quindi della formula che offre la possibilità di fare più punti tra tutte quelle giocate nella storia, e abbiamo visto come negli ultimi anni il record di punti è sempre stato un obiettivo stuzzicante per le squadre che si sono ritrovate in testa alla classifica.
Nessuno invece parla mai dei record negativi che si sono registrati in questa versione della Serie A. La squadra che ha raccolto meno punti in assoluto nella Serie A a 20 squadre è stato il Pescara nel campionato 2016/2017, squadra neopromossa guidata da Massimo Oddo che era partita con ben altre ambizioni. Nelle prima giornata pareggiò 2-2 contro il Napoli, per poi ottenere la vittoria a tavolino contro il Sassuolo nella seconda giornata per la presenza in campo di un giocatore, Ragusa, non inserito nella distinta ufficiale.
Quello che sembrava quindi un ottimo esordio viene però vanificato dal percorso successivo: in tutta la gestione di Massimo Oddo non si registrerà più alcuna vittoria, ma solo 5 pareggi e 17 sconfitte. Dopo l'inevitabile esonero dell'ex campione del mondo a febbraio torna sulla panchina abruzzese Zdenek Zeman, già autore della promozione in Serie A del 2012.
L'effetto Zeman si fa sentire con una pirotecnica vittoria per 5-0 contro il Genoa, miglior risultato della storia del Pescara in Serie A. Ma si tratta solo di un fuoco di paglia: fanno seguito altre 6 sconfitte e 2 pareggi che sanciscono la retrocessione automatica degli abruzzesi con 5 giornate di anticipo.
Alla penultima giornata c'è la soddisfazione di una terza vittoria (la seconda sul campo) contro il Palermo (anch'esso già retrocesso), prima del pareggio all'ultima giornata sul campo della Fiorentina che vale il 18° ed ultimo punto conquistato.
Serie A a 18 squadra: Brescia 1994/1995, 12 punti
Il primo campionato di Serie A della storia ad assegnare 3 punti ha anche subito visto il suo record negativo, fissato dalla neopromossa Brescia guidata inizialmente dal duo Mircea Lucescu-Adelio Moro (il primo direttore tecnico ufficialmente, ma allenatore in pectore).
L'inizio della stagione porta anche due risultati positivi come i pareggi contro Juventus e Inter alla prima e terza giornata, ma poi arrivano ben sei sconfitte consecutive che costringono le Rondinelle all'ultimo posto in classifica.
Nonostante alla 15ª giornata arrivi anche finalmente la prima vittoria contro la Reggiana, dopo la 20ª Lucescu fu allontanate e venne ingaggiato Gigi Maifredi come allenatore, il quale però non riuscì a risollevare la squadra, che alla 27ª giornata fu riaffidata ad Adelio Moro.
Tutti questi cambi non fruttarono alcun beneficio, dal momento che nelle ultime 15 giornate (ovvero dopo la seconda vittoria del campionato, contro il Foggia alla 19ª giornata) fu centrato un incredibile filotto di 15 sconfitte consecutive, lasciando quindi la squadra ferma a quota
I record negativi in Serie A con 2 punti a vittoria
| STAGIONE | SQUADRA | PARTITE | PUNTI | MEDIA |
| 47/48 | Vicenza | 42 | 26 | 0,61 |
| 49/50 | Venezia | 38 | 16 | 0,42 |
| 93/94 | Lecce | 34 | 11 | 0,32 |
| 83/84 | Catania | 30 | 12 | 0,40 |
Serie A a 21 squadre: Vicenza 1947/1948, 26 punti
Nel 1947, per motivi legati alla disputa con la Jugoslavia sui territori giuliani e in particolare su Trieste e dintorni sorti tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e l'immediato dopoguerra, si decise di inserire la Triestina nel campionato di Serie A, dando vita quindi ad un inedito torneo a 21 squadre.
Essendo stata l'unica occasione in cui ogni squadra ha giocato 40 partite in campionato, la squadra che è arrivata ultima ha anche fissato il record di punti negativo per questa formula. Si è trattato del Vicenza, che chiuse comunque con un dignitoso bottino di 26 punti frutto di 10 vittorie, 6 pareggi e 24 sconfitte. Purtroppo per i vicentini, nessuno avrà mai l'occasione di fare peggio dato che un campionato a 21 squadre è stata un'eccezione più unica che rara.
Serie A a 20 squadre: Venezia 1949/1950, 16 punti
Nell'anno seguente la tragedia di Superga lo scudetto rimase a Torino, cambiando però sponda finendo sulle maglie bianconere della Juve, mentre i granata erano alle prese con una dolorosa quanto necessaria rifondazione che li fece chiudere al 6° posto.
In coda alla classifica invece chiuse un Venezia in crisi economica, che privo del suo cannoniere Adriano Zecca ceduto alla Roma perse immediatamente le prime 8 partite di campionato, finendo relegato all'ultima posizione che non abbandonò più per tutto il campionato.
Nonostante la presenza di un ottimo giocatore come Mario Renosto (che l'anno seguente avrebbe vinto lo scudetto con il Milan), i lagunari allenati da Astro Galli non riuscirono ad ottenere più di 16 punti, incappando anche in un'umiliazione come la sconfitta per 0-8 nel sentitissimo derby veneto contro il Padova, ancora oggi la vittoria in trasferta più larga mai registrata in Serie A.
Serie A a 18 squadre: Lecce 1993/1994, 11 punti
L'ultimo campionato ad assegnare due punti per vittoria vide anche il minor numero di punti conquistati da una squadra (anche se l'anno successivo il Brescia avrebbe fatto di peggio se si fossero mantenute le stesse regole).
Il Lecce, al ritorno in Serie A dopo 3 anni, iniziò la stagione con una rivoluzione sia societaria che tecnica, con il nuovo presidente Giuseppe Bizzarro (subentrato a Franco Jurlano) e il nuovo tecnico Nedo Sonetti, che sostituì l'autore della promozione Bruno Bolchi.
L'inizio del campionato fu subito difficile, con 5 sconfitte nelle prime 5 giornate. Dopo l'11ª giornata, con soli due pareggi (1-1 contro la Juve e 0-0 Genoa) e una vittoria (5-1 contro l'Atalanta, peraltro la vittoria più ampia dei pugliesi in Serie A), Sonetti viene esonerato e sostituito da Rino Marchesi, il quale però non riesce ad invertire la rotta.
A fine stagione saranno solo 3 le vittorie ottenute, che sommate ai 5 pareggi restituiscono un totale di soli 11 punti, a fronte di ben 26 sconfitte subite.
Serie A a 16 squadre: Catania 1983/1984, 12 punti
Il Catania del 1983/1984 è stata a lungo considerata la squadra che ha raccolto meno punti in campionato, ma non solo il Lecce avrebbe fatto di peggio dieci anni più tardi pur avendo a disposizione due partite in più, ma addirittura il Brescia l'anno successivo avrebbe fatto gli stessi punti avendo due partite in più e con i tre punti assegnati per la vittoria!
I siciliani, guidati dall'allenatore Gianni Di Marzio che li aveva portati a vincere gli spareggi promozione l'anno precedente, non iniziarono malissimo: due pareggi interni (contro Torino e Sampdoria) e due sconfitte esterne (contro il Milan e l'Udinese di Zico) nelle prime quattro giornate, per poi vincere 2-0 contro il Pisa alla 5ª giornata.
Il successo contro i toscani però restò l'unico di una stagione sciagurata, che vide i siciliani sprofondare all'ultimo posto in classifica dopo la disfatta contro la Fiorentina per 5-0. Il cambio di allenatore alla 12ª giornata, con l'arrivo di Giovan Battista Fabbri, non cambiò l'andamento della stagione, che anzi si chiuse in maniera ancor peggiore con le ultime cinque gara casalinghe giocate in campo neutro a causa dell'aggressione di un tifoso all'arbitro nel corso della partita pareggiata con il Milan il 12 febbraio 1984.
Con solo 1 vittoria, 10 pareggi e 19 sconfitte, i siciliani retrocessero con 12 punti, il record negativo fino a quel momento.