Ecco cosa serve per vincere le scommesse sui cartellini. I dati degli arbitri, a cosa stare attenti, il regolamento
Tra le preferenze degli scommettitori che amano diversificare le loro attenzioni in relazione alle tipologie di scommesse, stanno diventando piuttosto positivi i feedback sui pronostici che fanno capo ai cartellini e alle sanzioni in generale che gli arbitri comminano ai giocatori.
Per mettere a segno una scommessa di questo tipo, occorre tenere presente tutta una serie di variabili, che non riguardano solo le statistiche degli arbitri, il numero di cartellini che essi estraggono, il loro modo di interpretare le partite e i casi spinosi.
Andiamo a vedere cosa e quali sono.
L'analisi della partita
La prima cosa che uno scommettitore deve fare, prima ancora di "analizzare la partita", è capire che cosa conta per quel book e per quel mercato.
Per quanto riguarda Betfair il regolamento è chiaro e vi porterà a capire bene dove mettere le mani, anche perché ci sono tutta una serie di particolari che vi aiuteranno a capire dove dovremo dirigerci, ad esempio se i cartellini agli allenatori e alle panchine in generale rientrano nel computo, oppure se il cartellino rosso vale doppio, oppure se vale doppio se diretto o se arriva dopo due gialli estratti.
Dopo le mere regole, viene la partita, ma qui la logica non è "squadra aggressiva uguale tanti cartellini" e "squadra tecnica uguale pochi". Devi ragionare per tipi di falli e per zone del campo. Una squadra che pressa alto e aggredisce, può generare falli tattici ripetuti, quegli interventi piccoli ma continui che portano all'ammonizione "per somma".
Una squadra con linea difensiva alta, se soffre la profondità, rischia falli in campo aperto più "pesanti", quelli che l'arbitro sente come necessari da punire subito perché spezzano una transizione pericolosa.
Una squadra che difende bassa e protegge l'area può concedere meno campo aperto, ma moltiplicare duelli e contatti vicino alla trequarti o ai lati dell'area, dove se l'arbitro è fiscale i gialli fioccano. E soprattutto entrano i singoli: il terzino che viene puntato, il mediano che "si sacrifica" spezzando ripartenze, il centrale che marca in anticipo e vive sul filo. Nei mercati "cartellino giocatore" questa è la differenza tra una quota corretta e un valore reale.
Il match up tattico
Se sai già che una squadra cercherà costantemente l'uno contro uno sull'esterno, quel terzino avrà una probabilità più alta di trovarsi in ritardo, o di fare il fallo "intelligente" per non farsi saltare. Pensate ad esempio all'Inter che con Dumfries da una parte e Dimarco dall'altra, spingono sulle rispettive corsie, con quel compito ben preciso, molto raramente scambiandosi le posizioni con le mezze ali di appoggio.
Se una squadra costruisce dal basso e l'altra pressa feroce, nascono contatti e frizioni nelle uscite: lì aumentano anche proteste e momenti di nervosismo se l'arbitro fischia tanto. Se invece hai una partita a senso unico, spesso i cartellini scendono... a meno che non entrino frustrazione, perdite di tempo, interventi "di rabbia" o mini-risse. La lettura non è: "che partita è sulla carta?", ma: "che partita diventa al minuto 30 e al minuto 75?".
Qui entra un punto che molti ignorano: i cartellini sono iper sensibili al game state, cioè al punteggio e al tempo. Una squadra che va sotto e deve rincorrere aumenta intensità, duelli, falli tattici e proteste; una squadra che è avanti può iniziare a gestire in modo più "spigoloso", perdendo tempo, spezzettando, costringendo l'arbitro a intervenire. Le partite equilibrate che restano in bilico fino alla fine tendono a produrre più tensione nel finale, e il finale è la zona dove spesso saltano fuori gialli "di gestione": perdita di tempo, proteste, trattenute su ripartenza, falli tattici.
È il motivo per cui molti Over cartellini non sono una fotografia dei primi 60 minuti, ma una scommessa sul fatto che l'ultimo quarto d'ora diventi ricco di gioie per gli scommettitori amanti degli Over.
Lo stile dell'arbitro
E, ovviamente, arriviamo al punto focale, l'arbitro.
L'arbitro è la variabile dominante, non è "uno dei fattori": è il fattore. Però non basta dire "questo è severo=tanti cartellini".
Il modo giusto è chiedersi come è severo. Ci sono arbitri che fischiano tanto e "raffreddano" la partita prima che degeneri, quindi possono produrre tanti falli fischiati ma non necessariamente tanti cartellini.
Ce ne sono altri che lasciano correre, fanno sentire il contatto, e poi quando la gara si innervosisce devono recuperare con ammonizioni a raffica negli ultimi venti minuti. Altri ancora sono rigidissimi su proteste, perdite di tempo e simulazioni: lì spesso i cartellini non arrivano solo dai tackle, ma dalla gestione del nervosismo.
Uno scommettitore che vuole avere una chance reale deve imparare a leggere il profilo dell'arbitro come leggerebbe una squadra: tendenza, stile di gestione, soglia del giallo.
I dati
Certo è che uno scommettitore non può certo mettersi in testa di seguire quali sono le caratteristiche di ogni arbitro guardando ogni singola partita che essi dirigono, per cui è necessario mettere in evidenza tramite i dati sui cartellini assegnati, quelle che sono le loro tendenze.
Proviamo a darvi uno specchietto che possa aiutarvi, e che mette in evidenza i dati dei cartellini estratti dagli arbitri di Serie A. Tra parentesi la media per ogni partita.
|
Nome |
Partite |
Cartellini gialli (media) |
Cartellini rossi (media) |
|---|---|---|---|
|
Daniele Doveri |
9 |
38 (4.22) |
1 (0.11) |
|
Giuseppe Collu |
8 |
37 (4.63) |
0 (0.00) |
|
Marco Guida |
7 |
32 (4.57) |
0 (0.00) |
|
Davide Massa |
6 |
30 (5.00) |
1 (0.17) |
|
Andrea Colombo |
6 |
28 (4.67) |
0 (0.00) |
|
Giovanni Ayroldi |
6 |
27 (4.50) |
1 (0.17) |
|
Simone Sozza |
8 |
27 (3.38) |
5 (0.63) |
|
Luca Pairetto |
4 |
27 (6.75) |
1 (0.25) |
|
Matteo Marcenaro |
6 |
26 (4.33) |
1 (0.17) |
|
Federico La Penna |
7 |
24 (3.43) |
2 (0.29) |
|
Valerio Crezzini |
7 |
23 (3.29) |
0 (0.00) |
|
Maurizio Mariani |
6 |
23 (3.83) |
1 (0.17) |
|
Ermanno Feliciani |
6 |
22 (3.67) |
0 (0.00) |
|
Marco Di Bello |
6 |
21 (3.50) |
1 (0.17) |
|
Kevin Bonacina |
5 |
20 (4.00) |
1 (0.20) |
|
Michael Fabbri |
5 |
20 (4.00) |
1 (0.20) |
|
Francesco Fourneau |
4 |
20 (5.00) |
0 (0.00) |
|
Matteo Marchetti |
5 |
20 (4.00) |
2 (0.40) |
|
Rosario Abisso |
5 |
17 (3.40) |
2 (0.40) |
|
Alberto Arena |
6 |
17 (2.83) |
0 (0.00) |
|
Gianluca Manganiello |
5 |
15 (3.00) |
0 (0.00) |
|
Marco Piccinini |
4 |
15 (3.75) |
2 (0.50) |
|
Paride Tremolada |
2 |
14 (7.00) |
0 (0.00) |
|
Daniele Chiffi |
6 |
13 (2.17) |
1 (0.17) |
|
Livio Marinelli |
4 |
13 (3.25) |
0 (0.00) |
|
Antonio Rapuano |
2 |
11 (5.50) |
0 (0.00) |
|
Juan Luca Sacchi |
4 |
11 (2.75) |
0 (0.00) |
|
Davide Di Marco |
2 |
6 (3.00) |
0 (0.00) |
|
Fabio Maresca |
2 |
6 (3.00) |
0 (0.00) |
|
Federico Dionisi |
1 |
7 (7.00) |
0 (0.00) |
|
Ivano Pezzuto |
1 |
4 (4.00) |
0 (0.00) |
|
Giuseppe Mucera |
1 |
3 (3.00) |
0 (0.00) |
|
Daniele Perenzoni |
1 |
3 (3.00) |
0 (0.00) |