Guida completa per scommettere sulla Serie A: analisi, statistiche e struttura delle quote
Che il calcio sia lo sport che fa da traino per il movimento delle scommesse di tutto il mondo, o quasi, non lo scopriamo certo noi e, per questo motivo, fin dal primo momento in cui sono nati i pronostici sportivi, le tipologie di mercati a cui sottostà la disciplina calcistica, sono pressoché infiniti.
La possibilità di saltare da un'opzione a un'altra in uno sport in cui dati statistici, strategie, valori in campo e chi più ne ha più ne metta, viene offerta soprattutto dal calcio e, per noi italiani sulla Serie A, non fosse altro per l'esperienza che i bookmakers possono mettere sul tappeto per uno sport di cui si sa praticamente tutto.
Tranne il risultato finale delle partite...
I principali Mercati del calcio
Chi ci segue da tempo, sa benissimo a cosa ci riferiamo, ma siccome il mercato delle scommesse è in continua evoluzione e si allarga a macchia d'olio anche verso nuovi giocatori, una carrellata delle opzioni preferite dagli scommettitori, non è mai una cattiva idea.
Prima di addentrarci su questo tipo di analisi, è però necessario che si faccia luce su una dinamica che serve a capire meglio quali percentuali fanno capo alle quote proposte dagli operatori, per poi capire bene cosa sono le probabilità implicite e trarre le conclusioni in relazione a quelle che sono le vostre capacità di giocatori,
Tra scommesse di valore e probabilità implicita
Se non si vuole entrare in un mondo così articolato, senza averne prima una conoscenza capillare delle dinamiche che influenzano la proposta commerciale dei bookmakers, si rischia di fare le cose un pochino a caso e investire soldi con un ROI, il ritorno dall'investimento, che rischia di essere minore rispetto a quello che ci si attendeva.
Per capire se una scommessa è profittevole o meno, le vostre prime attenzioni dovranno posarsi su quelle che sono le quote proposte dal vostro operatore, per poi capire quale sia la percentuale di successo che l'operatore stesso vi sta offrendo.
L'esempio è sempre quello che dovrebbe aiutare in ogni occasione.
Poniamo il caso che una partita di cartello come Inter-Juventus, proponga quote per il Mercato "Esito finale della Partita", di questo tipo:
- Vittoria Inter a 2,00
- Pareggio a 3,25
- Vittoria Juventus 3,75
La probabilità implicita di ciascun mercato, si calcola dividendo il numero 1, l'unità, per la quota che vi stanno proponendo, per poi moltiplicare il risultato per 100 e ottenere così la percentuale di riferimento.
Nel caso della vittoria dell'Inter, la formula sarà dunque la seguente: 1:2 X 100; 0,50 X 100 = 50%: questo significa che i quotisti, vi stanno proponendo la vittoria dell'Inter nel 50% delle volte in cui, ipoteticamente, questa partita si giocasse all'infinito.
Bene, adesso entra in campo la vostra capacità di analisi: se pensate che l'Inter possa vincere la partita contro la Juventus in una quantità uguale o superiore al 50%, la scommessa avrà per voi un valore positivo e la potrete accendere.
In caso contrario, se pensate che la Juventus riesca ad uscire da San Siro con almeno un punto in più della metà delle volte, la quota 2,00 per la vittoria dell'Inter non soddisferà la vostra analisi e considererete questa scommessa non giocabile.
Per il pareggio e la vittoria esterna, vi diamo noi le percentuali, in modo tale da potervi allenare a casa: Pareggio 30,8% - Vittoria Juventus 26,70%.
La tabella delle probabilità implicite
Vi proponiamo uno strumento utile per passare direttamente alla probabilità implicita di una quota, senza doverla calcolare da soli.
|
QUOTA |
PROBABILITÀ IMPLICITA |
|---|---|
|
1,01 |
99% |
|
1,30 |
76,9% |
|
1,50 |
66,7% |
|
1,73 |
57,9% |
|
1,80 |
55,6% |
|
2,00 |
50% |
|
2,20 |
45,5% |
|
2,50 |
40% |
|
3,00 |
33,3% |
|
4,50 |
22,2% |
Le scommesse Live e Pre Match
La prima macro distinzione che si può fare in ordine alle scommesse, è quella che riguarda il Mercato Live e quello Pre Match.
Sarà abbastanza intuibile capire che una scommessa Live si piazza mentre l'evento, in questo caso una partita di calcio, sia già iniziato, mentre quelle Pre Match, vanno piazzate prima del fischio di inizio del match.
E' una differenza sostanziale che va messa in correlazione con le vostre personali capacità di scommettitori: c'è chi ama capire l'andamento della partita semplicemente analizzando i dati prima che essa cominci e c'è quella tipologia di giocatori che, al contrario, vuole accertarsi di quale sia il flow, l'andamento, della partita, guardandola e capire come si potrà sviluppare nei minuti rimanenti.
1X2
Quello dell'esito finale della partita, appena incontrato in capo al discorso delle probabilità implicite, è il mercato da cui tutto parte, è ciò da cui tutto è nato.
Molto banalmente trattasi di indovinare chi vincerà la partita al termine dei tempi regolamentari, oppure se essa terminerà in pareggio.
Nelle partite secche, generalmente quelle da dentro o fuori, occhio alle distinzioni tra il pronostico al termine dei tempi regolamentari e quello di fine partite ( post supplementari e/o rigori ).
Under/Over
L'Under/Over è stato l'autentico boom tra i mercati che fanno capo al calcio e anche qui c'è poco da svelare: una volta identificata la linea proposta dall'operatore, la più usata è quella standard da 2,5 reti, la capacità da parte dello scommettitore sarà quella di capire se verranno segnate più o meno di 2 reti complessive.
La soglia di riferimento parte da Under/Over 0,5 reti, spesso utilizzata nelle scommesse live e si chiude solitamente con gli Under/Over meno battuti, come ad esempio 6,5 o 7,5, sovente utilizzabili per match tra due squadre dal gap tecnico abissale, in partite in cui il risultato può essere superiore alle sei reti complessive.
Handicap
Per il mercato Handicap, occorre partire dal presupposto che gli analisti assegnano un vantaggio o uno svantaggio ad una delle due squadre, con l'obiettivo di riequilibrare le quote in caso di partite ad alta differenza di valori in campo.
Il bookmakers "sposta" il valore di una scommessa assegnando ad esempio un -1 alla squadra più forte, oppure un +1 a quella considerata sfavorita e la scommessa dovrà essere valutata tenendo conto di questo margine virtuale e del tutto fittizio.
Se si punta su una squadra con handicap negativo, non basta che essa vinca, ma deve farlo con uno scarto sufficiente a soddisfare l'annullamento di quell'handicap.
Per fare un esempio pratico, che ritroveremo da qui in avanti a più riprese, poniamo il caso che Inter-Juventus si possa giocare con un -1 di handicap alla squadra di casa. Se giocassimo questo mercato, dovremo partire dal fatto che il match parte virtualmente dal risultato di 0-1 e, per soddisfare il parametro proposto dall'operatore, i nerazzurri dovrebbero vincere con almeno due reti di scarto ( 2-0, 3-1, 4-2, 4-1 ecc. ecc. )
Multigol
Un altro mercato che invece fa capo alle reti segnate nel corso del match, è quello del Multigol che, a differenza dell'Under-Over trattato in precedenza, pone dei paletti sui gol segnati sia dal lato Under che dal lato Over.
In questo caso, infatti, l'operatore propone una rosa di reti che possono essere segnate nel corso del match e il giocatore dovrà scegliere quella fascia di reti in relazione alla quale la partita si chiuderà.
In caso di Multigol 2-4, ad esempio, la scommessa su Inter-Juventus verrà centrata se il risultato finale sarà 1-1, 2-2, 2-1-0-3 ecc, tutte combinazioni che soddisfano una somma di reti compresa dal range Multigol 2-4.
Tutti i risultati al di fuori della somma che va da 2 a 4 reti segnate, come ad esempio 0-1, 4-1, 0-0, non soddisfano i parametri di vincita della scommessa.
Come studiare le scommesse: le statistiche fondamentali
Addentrandoci verso la parte più didattica del pezzo che state leggendo, non si può non partire da quelle che sono le statistiche di riferimento alle quali occorre dare almeno un'occhiata prima di piazzare il nostro pronostico.
Il primo spartiacque a cui dobbiamo stare attenti in ordine a ciò che vogliamo imparare, è la tipologia di scommessa che siamo intenzionati a giocare.
Per capirci, se vogliamo scommettere sul numero dei calci d'angolo di una partita, a poco ci servirà sapere quanti cartellini vengono sventolati sul viso dei giocatori delle due squadre protagoniste, ma dovremo, per prima cosa, soffermarci su altri parametri, come l'attacco sulle fasce, lo storico stesso degli angoli battuti e subiti, eventuali cambi di modulo difensivi, numero dei cross.
Media Gol fatti e subiti
Per gli amanti delle reti segnate nel corso di una partita, avrete dunque già capito che il numero delle reti fatte e/o subite di una determinata squadra, andrà ad incidere su tutte le quote che fanno capo ai mercati dei gol.
Sembra abbastanza banale scriverlo, ma in realtà occorre sempre tenere conto che, se da una parte lo scommettitore impiegherà il proprio tempo per studiare le statistiche sui gol, dall'altra non avremo a che fare con uno sprovveduto che propone quote a caso.
I bookmakers hanno mezzi statistici spesso migliori del giocatore, e hanno già messo in conto che la quota sarà influenzata dalla media delle reti fatte e subite.
La studio di questi dati, dunque, non dovrà soffermarsi solo sul mero conteggio delle reti, ma anche in relazione agli avversari incontrati in precedenza, la situazione di classifica della squadra e degli avversari incontrati, eventuali casi particolari di partite con espulsioni, o con defezioni importanti, meteo, e così via fino ad arrivare all'Expected Goals.
Expected Goals
L'Expected Goals, da ora in poi xG per comodità di chi vi scrive, è un dato meramente statistico piuttosto recente e fa capo alla comprensione da parte di chi la studia, della pericolosità di una o più occasioni da gol.
In pratica, invece che limitarsi a contare i tiri verso la porta avversaria, l' xG prova a stimare quante probabilità aveva quel tiro di finire in rete.
Ciò significa che più un'azione nasce da posizione favorevole e magari centrale, con un tiro ravvicinato, senza troppi difensori davanti e più alto sarà l'xG; al contrario, un tiro da lontano, defilato, che deve passare in mezzo ad un numero infinito di gambe amiche e avversarie, avrà un xG basso.
Per spiegarlo in maniera matematica, se ad una occasione viene assegnato un xG di 0,70, significa che essa aveva una percentuale di essere trasformata in rete nel 70% dei casi, 7 volte su 10.
Un tiro con xG 0,05, invece, porterà ad una trasformazione in gol in percentuale decisamente più ridotta.
La somma di tutti gli xG di una squadra nel corso di una partita, origina un'indicazione utile per capire se si è prodotto molto o poco in termini di pericolosità offensiva.
Percentuali Under/Over
Lo studio sui gol spesso non basta per capire se una partita è da Under oppure da Over, a prescindere dalla linea e dalle quote che vengono proposte dai bookmakers.
Occorre capire se le due squadre protagoniste hanno chiuso il match con un numero di Under e/o di Over congruo e in questo caso, il solo numero delle reti segnate o subite, può rivelarsi un "falso amico".
Pensate a una squadra che nelle ultime 5 partite ha segnato e subito 15 reti complessive. La media porterebbe a pensare che, per ognuno di questi match siano stati segnati almeno tre gol, ma in realtà può essere successo tutto il contrario.
Adesso provate a pensare che 3 di queste partite si siano chiuse con un punteggio di 1-1 e le restanti due con il punteggio di 3-2 e 2-2: la realtà cambia completamente.
A livello di Under e Over la percentuale delle partite che si sono concluse con meno di tre reti è superiore a quella dell'Over ( 3 contro 2 ) e, se adesso pensate che questo dato va monitorato su un numero molto più elevato di partite, capirete benissimo che la percentuale di uscita dei due segni, assume un significato ben più importante del numero oggettivo delle reti.
Rendimento Casa/Trasferta
Parametro fondamentale per capire come potrebbe andare a finire una partita, è quello che riguarda il rendimento tra le mura amiche e quello lontano dallo stadio di casa.
Non è probabilmente quello che meglio fotografa alcuni mercati, ma dà una mano per capire se sia meglio puntare sulla vittoria di una squadra che gioca di fronte al proprio pubblico, oppure, come il caso di molte compagini che si sono fatte valere in trasferta, scommettere su un punteggio favorevole agli ospiti.
Record contro squadre della stessa fascia
Se state per scommettere su un mercato, o comunque su un evento che si gioca almeno a metà della stagione calcistica, avrete già un bacino di analisi che può essere congruo e i dati da consultare sono presenti in quantità.
Una di queste stats che necessitano di tempo e numero "grandi", è il comportamento generale che la squadra in questione ha avuto contro squadre di pari fascia.
Poniamo sempre il nostro tanto amato Inter-Juventus che si gioca, ad esempio, alla nona giornata di campionato.
Se l'Inter ha giocato fino a quel momento solo contro avversari di seconda e terza fascia, una eventuale classifica migliore rispetto alla Juventus che ha già incontrato squadre di pari rango, che magari lottano per lo scudetto un piazzamento Champions, potrebbe essere "bugiarda" e ogni pronostico dovrà essere formulato tenendo conto di questo parametro.
E' sempre un consiglio corretto quello di dare uno sguardo alle statistiche che fanno capo alle partite giocate contro squadre di fascia identica o quanto meno simile.
Come "capire" le quote
Cercare di leggere una quota proposta da un operatore, è un altro parametro necessario affinché una scommessa venga piazzata con un certo acume, senza operare in maniera casuale.
Ma come?
Come si forma una quota
Quando un analista, un quotista, un operatore formulano una quota, il parametro che viene utilizzato come base primaria, è la stima che essi fanno in relazione alla probabilità che quell'evento accada, semplicemente ponendosi tale domanda: quanto è probabile che che succeda questa cosa?
Ovviamente questo enunciato è decisamente "terra terra", se presentato in questo modo: in realtà le nuove tecnologie, i parametri storici, i dati di ogni tipo e adesso l'Intelligenza Artificiale, consentono la formulazione di questi dati su base matematica e statistica.
Poco o nulla viene lasciato al caso dai bookmakers, laddove quel "nulla" non è controllabile, né calcolabile.
Inoltre gli operatori non pubblicano mai la quota "pura", ma delle opzioni nelle quali è inserito il proprio margine di guadagno per il servizio che offrono, per cui, se una probabilità della vittoria dell'inter, per riprendere il discorso della partita che abbiamo scelto a inizio articolo, è pari a 2,00, il pareggio a 3,25 e la vittoria della Juventus a 3,75, la somma della probabilità implicita sarà superiore al 100%, in questo caso 107,5% ( 50%+30,8% e 26,70% ).
La somma eccedente il 100% è il proprio margine di guadagno, chiamato altresì aggio, oppure, per utilizzare un termine straniero, l'overround.
Il movimento di mercato
Non tutto, però, si chiude con la proposta iniziale di una quota: quella che voi vedete fatta e finita sulla lobby del vostro bookmaker preferito, è solo l'ultimo aggiornamento di un percorso che viene da lontano.
In realtà, infatti, tale bookmaker pubblica una quota iniziale che è chiamata "di apertura", che può scendere o salire prima dell'inizio dell'evento.
Questo "saliscendi" è chiamato semplicemente movimento di mercato.
Quali sono i motivi di tali oscillazioni? Essenzialmente tre:
- Le puntate su un determinato esito, sono talmente tante da "costringere" l'operatore ad adeguare la quota relativa
- Emergono nuove informazioni in seno alla partita, o comunque all'evento, al quale siamo interessati: infortuni, formazioni, meteo
- Correzioni di quote considerate, nel corso della sua "vita", sbagliate in sede di apertura di quel determinato mercato.
Più in generale il movimento di mercato è lo spostamento del prezzo di una scommessa e, se la quota scende, quell'esito viene considerato più probabile o, più probabilmente, più giocato; se la quota sale, al contrario, quell'esito viene considerato meno probabile o meno battuto.
Gli errori più comuni da parte dello scommettitore
Come abbiamo visto, lo studio delle statistiche e delle quote che disciplinano qualsiasi scommessa proposta, è un parametro fondamentale per non presentarsi in braghe di tela al cospetto di un bookmaker, ma, anche in relazione a tale studio, si commettono comunque errori di valutazione che, al confronto, sono in alcuni casi più deleteri di uno studio completamente assente.
Solo la classifica? No, grazie
Ci sono molti giocatori che non hanno tempo e/o voglia per approfondire uno studio analitico sulla partita oggetto del nostro pronostico, ma è giusto mettere in guardia questi scommettitori dall'uso errato dell'analisi di parametri unici che non aiutano granché.
Uno di questi è uno sguardo fugace alla classifica, senza prendere in considerazione i motivi per i quali una squadra occupa una determinata posizione, cosa sempre non consigliabile, soprattutto se i dati a nostra disposizione non fanno capo ad un numero congruo di giornate.
Non sempre la classifica rispecchia gli oggettivi valori in campo e un esempio a corredo potrebbe essere quello della Cremonese nella stagione del campionato di Serie A 2025/26, durante la quale, dopo una prima parte strepitosa, la squadra di Nicola è precipitata nelle parti bassissime della classifica.
Se aveste scommesso sulla Cremonese immediatamente dopo la parte migliore della stagione dei grigiorossi, con ogni probabilità avreste potuto perdere di vista l'effettivo valore di una squadra che, di lì a breve, non avrebbe più performato allo stesso modo.
Calendario e impegni
Per giocare al meglio le proprie carte in un mondo come quello del betting, un altro degli errori da non commettere è quello di ignorare il calendario e le partite che si sono appena disputate, con lo scopo di farsi un'idea su quelle che, al contrario, arriveranno di lì a breve.
Entrambe le dinamiche sono comunque dirimenti in relazione a ciò che potrebbe accadere in capo all'evento sul quale vogliamo piazzare la nostra scommessa.
Nel primo caso, magari dopo un ciclo di partite ravvicinato o difficoltoso ( pensiamo alle partite di Coppa tra due impegni di campionato, o al turno infrasettimanale ), vi è la possibilità che qualche giocatore possa aver accusato più di altri la stanchezza.
In previsione di eventi che si giocheranno nei giorni immediatamente successivi, invece, il pensiero deve andare alle scelte degli allenatori, a quanto essi possano utilizzare il turnover e tenere a riposo uomini chiave per farli giocare nella partita più importante, o quella che toglie maggiori energie.
Se non siete patiti dei movimenti del mercato delle quote di cui abbiamo scritto in precedenza, l'ideale, in queste situazioni, è aspettare di accendere la scommessa a ridosso della partita, magari conoscendo già le formazioni delle squadre che si affrontano.
Sul web si trovano, solitamente, circa un'ora prima dello start del match.
L'importanza della tattica
Il contesto tattico è altresì importante per battere il vostro avversario più importante, il bookmaker.
In alcune scommesse come il numero dei gol, quello dei calci d'angolo, dei fuorigioco, è necessario interessarsi a quelle dinamiche che origineranno i moduli in campo, che tipo di atteggiamento hanno le squadre, chi condurrà la partita, chi agisce di rimessa e ripartenza, quanta percentuale il pallone stazione su una delle due fasce.
Ignorare tutto questo ben di dio significa vietare a sé stessi di utilizzare un vantaggio sul quale i bookmaker hanno più falle: la capacità previsionale in ordine a come potrà andare la partita, senza dover per forza usare numeri e tabelle, sui quali, al contrario, gli operatori sono fortissimi.
E guardare le partite, se ovviamente si hanno tempo e disponibilità, non è mai una brutta cosa.
La gestione del vostro capitale
Questa guida che avete appena letto fin qui, si è posta il fine di darvi una mano sulle tecniche da applicare, sulle analisi da intraprendere prima di piazzare una scommessa su una partita, sugli errori da non commettere.
Ma la prima cosa che dovete pensare, è che trattasi dei vostri soldi e come tali va tutto maneggiato con cautela.
E anche su questo aspetto ci sono delle variabili da non sottovalutare e dei trucchetti da tenere sempre bene a mente.
Il concetto di bankroll e varianza
Intanto dobbiamo partire dalla definizione di bankroll, che altro non è che il capitale, la possibilità economica, che il giocatore decide di destinare solo ed esclusivamente al betting, cifra che deve essere assolutamente distaccata e separata dai soldi di cui abbiamo disponibilità per le nostre vite di tutti i giorni.
Non si tratta di contare solo i soldi che abbiamo nei conti gioco coi nostri operatori preferiti, parliamo della disponibilità del capitale che non debba toccare i soldi che ci servono per risparmio, spese personali e necessario per vivere.
Tale capitale deve servire a ricordarci che trattasi comunque di scommesse e, come tali, sono sottoposte alle oscillazioni dovute alla varianza.
Nessun giocatore, nemmeno il più vincente del mondo ne è esente: ci sono momenti, più o meno lunghi, in cui le percentuali non rispecchiano fedelmente ciò che avevamo analizzato, ci sono gol al 90esimo che manderanno tutto a monte.
Ecco, per questo motivo noi dobbiamo essere bravi ad affrontare queste oscillazioni che, gioco forza, prima o poi ci capiterà di vivere.
Seguire una certa metodologia, significa:
- gestire le perdite senza andare in tilt
- evitare puntate impulsive
- dare continuità al vostro metodo, se siete certi che sia il migliore
- misurare i risultati in modo serio
Piccoli consigli
Non si tratta di contare "oggettivamente" il denaro che avete a disposizione. Tutti noi abbiamo un rapporto diverso col nostro denaro e, soprattutto, una cifra può essere più importante per qualcuno, così come essa può essere meno impattante e/o pesante per qualcun altro.
La formuletta magica per rimanere in piedi e stare al passo coi quattro punti cardine del paragrafo precedente, è quella di non superare mai il 3% del vostro bankroll in una singola giocata.
Ciò significa che la maggior parte delle vostre scommesse, se volete stare comodi, sarà dell'1% delle vostre sostanze dedicate alle scommesse.
Raramente il 2% e quasi mai sopra il 3%.
Ciò significa che, se avete un bankroll di 100 Euro ( cifra assolutamente casuale che abbiamo preso come riferimento ), la vostra tabella potrebbe essere questa:
- Stake standard 1% = 1 Euro
- Giocata media fiducia = 1,50-2 Euro
- Quasi mai, se non in casi eccezionali ( quote esageratamente basse ) = 3 Euro
La necessità di un approccio consapevole
Chiudiamo con il paragrafo più importante di tutti: quello sul vostro approccio.
Quando si parla di scommesse, occorre mettersi in testa che comunque stiamo parlando di previsioni e le previsioni non è detto che si avverino al 100%, anzi, tutt'altro, viste le percentuali che abbiamo mostrato nei paragrafi precedenti.
Pronosticare, provare a indovinare un evento, sentirsi al settimo cielo per aver centrato una scommessa, devono comunque rimanere un bel gioco e un bel passatempo e mai qualcosa che possa disturbare o influenzare la nostra vita privata.
Un approccio consapevole alle scommesse, ci deve portare a non scommettere per impulso, rabbia, noia o bisogno di recuperare, ma dobbiamo farlo, come scritto a più riprese fin qui, con criteri chiari, limiti definiti e una buona dose di lucidità.
Anche qui potrebbe esservi d'aiuto una tabella con le regole sane da seguire
- Scommettere per puro divertimento
- Scommettere perché segui uno sport e vuoi metterti alla prova
- Scommettere con un piccolo budget prestabilito che non intacchi la vita privata
- Scommettere cercando di farlo in modo analitico e mai buttare via soldi a caso
- Seguire la tabella del bankroll
Mai scommettere per...
- Recuperare una perdita
- In condizioni non lucide
- Perché "questa volta deve andare bene per forza"
- Perché mi serve vincere