Formazione Cagliari 26/27 - Come cambia durante e dopo il mercato

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Nonostante la salvezza raggiunta con un paio di giornate di anticipo in seno alla scorsa stagione, il campionato del Cagliari non è stato di quelli indimenticabili e la squadra del riconfermato Fabio Pisacane affronta quella in partenza tra certezze, poche e dubbi, tanti. 

Il mercato va avanti con la novità del mal di pancia di Sebastiano Esposito, che ha messo in subbuglio il ritiro appena cominciato dei rossoblù in quel di Pontedilegno in Val Camonica e che avrebbe addirittura chiesto di essere ceduto.

I sogni del Cagliari 

La partenza della stagione 2026/27 dei rossoblù, non è stata quella auspicata dai tifosi, che si aspettavano il riscatto da parte della società di uno degli idoli della scorsa stagione, Semih Kilicsoy, dimenticato dall'allenatore subito dopo metà stagione nonostante alcune partite di grande qualità che avevano aiutato i rossoblù a mettersi in una situazione di classifica al riparo da sorprese di fine campionato.

Inoltre c'è stata la doccia fredda riguardante Andrea Belotti con il quale era stato raggiunto un accordo, ma che i problemi fisici non gli hanno permesso di superare le visite mediche e, notizia degli ultimi giorni, adesso c'è la grana Esposito. 

Il nome che circola maggiormente e che tiene banco ormai da settimane, è il possibile arrivo di Daniel Maldini che dovrebbe andare a tappare le falle di un reparto offensivo che appare fin troppo acerbo quando siamo a circa un mese dallo start del campionato.

Il figlio di Paolo ha tecnica, qualità tra le linee, capacità di giocare da trequartista o seconda punta e quel cognome che, inevitabilmente, produce attenzione mediatica. Il Cagliari lo ha seguito concretamente e nelle scorse settimane si è parlato anche di un possibile prestito con diritto di riscatto dall'Atalanta. 

L'altro che solletica la fantasia dei fan isolani è quello di Gabriel Strefezza, magari meno gettonato e spendibile mediaticamente, ma più pronto per giocare nella stessa porzione di campo di Maldini, con caratteristiche che fanno capo ad una maggiore capacità di saltare l'uomo e proporsi in fase di finalizzazione. 

Il ritorno di Roberto Piccoli, reduce da una stagione negativa in quel di Firenze, rimane infine un'opzione praticabile, ma ci sono almeno due scogli da superare: il rapporto coi tifosi e un'operazione commerciale che appare impegnativa. 

Le piste più praticabili e gli affari conclusi

Il pragmatismo del Presidente Giulini è sempre stato una delle caratteristiche principali di queste ultime stagioni e non ci si deve aspettare chissà quali miracoli da una società che necessita di tenere un occhio attento alle casse. 

A centrocampo sono arrivati prospetti interessanti come Alessandro Romano, Harry Winks e Jacopo Fazzini, che dovrebbero formare la cerniera in mediana. Non sono nomi altisonanti, ma è vero che è tutta gente che ha voglia di mettersi in mostra o riscattare esperienze passate non proprio esaltanti.

Raphael Kofler è un obiettivo molto più che concreto per la retroguardia: è un centrale italiano classe 2005, dal fisico roccioso e possente, il cui cartellino è di proprietà del Sudtirol che può occupare anche una posizione leggermente più avanzata, quella di mediano davanti alla difesa. Nella scorsa stagione si è distinto anche per la spiccata capacità di trovare la rete in situazioni di palla inattiva, a seguito delle 3 reti realizzate con la squadra bolzanina. 

Bowie rimane nel mirino del Cagliari per l'attacco. il centravanti scozzese di proprietà dell'Hellas Verona continua ad essere un obiettivo reale, anche perché il giocatore vorrebbe proseguire la propria esperienza in Serie A e non sembra particolarmente attratto dalla possibilità di disputare la Serie B con il Verona. 

Anche qui il Cagliari considera la richiesta della società scaligera troppo elevata e vorrebbe spendere meno degli 11 milioni richiesti; è comunque il profilo che, tra quelli emersi, sembra avvicinarsi maggiormente all'identikit indicato da Pisacane: una punta capace di dialogare con la squadra, legare il gioco e occupare l'area di rigore. 

La valutazione della rosa attuale

Adesso andiamo a capire ruolo per ruolo quelli che sono i punti di forza e i punti deboli di una rosa che appare ancora incompleta e sulla quale il Cagliari dovrà ancora lavorare tanto. 

I portieri

Il Cagliari parte da una certezza assoluta: Elia Caprile, titolare indiscusso, leader dello spogliatoio e tra i principali protagonisti della salvezza 2025-26. Pisacane ha pubblicamente espresso la volontà di iniziare il campionato con lui tra i pali, nonostante qualche voce di mercato.

Alle sue spalle, invece, le gerarchie devono ancora essere definite. Alen Sherri e Boris Radunović partecipano al ritiro, ma entrambi possono partire: il primo ha bisogno di continuità, il secondo sembra ormai fuori dal progetto a lungo termine. Il giovane Atanas Kehayov, classe 2007 dell'Under 20, è soprattutto un elemento da formare e osservare. 

La difesa: manca un altro centrale e un esterno destro

Il punto di riferimento resta Yerry Mina, leader per personalità, struttura fisica e capacità di guidare il reparto. Il colombiano, però, non può sostenere da solo tutta la retroguardia: età, caratteristiche e gestione fisica rendono necessario affiancargli almeno un centrale affidabile e possibilmente più rapido. 

Adam Obert è ormai una certezza. Può giocare da terzino sinistro o centrale, ha concluso l'ultima stagione con 37 presenze e tre assist e appare pronto ad assumersi maggiori responsabilità. Gabriele Zappa garantisce continuità, applicazione e duttilità sulla destra, ma dopo la fine del prestito di Marco Palestra manca un concorrente dello stesso livello e il reparto necessita di un ricambio affidabile. 

A sinistra c'è da valutare il rientro di idrissi che non sarà disponibile almeno fino ai primi freddi invernali; Zé Pedro, Rodriguez e Wieteska sono giocatori di fascia inferiore e non è certo che rimangano, ma sono buoni rincalzi. 

Se arrivasse, come scritto in precedenza, Kofler, il reparto arretrato potrebbe risultare quasi completo, ma serve un terzino destro e un altro centrale per essere certi di non soffrire i tempi di magra. 

Il centrocampo è praticamente fatto

Abbiamo scritto di un centrocampo che rimane ancora una volta il reparto di maggiore affidamento, anche se sono partiti tanti giocatori che garantivano un ottimo mix di rendimento, tenuta e gamba, come Gaetano, Mazzitelli, Folorunsho e Sulemana

I già citati Winks, che dovrebbe giocare da mediano davanti alla difesa, Fazzini che giocherebbe più avanzato in una sorta di ibrido tra le posizioni di trequarti e mezzala; Adopo sarà la solita diga insieme alla quantità offerta da Deiola, mentre Alessandro Romano si alternerà con il giocatore ex Leicester. 

Rimane fumosa la posizione di Matteo Prati, che è sul mercato dopo la seconda parte di stagione deludente a Torino, mentre il nuovo arrivo Demi Akarakiri è tutto da scoprire. 

Il centrocampo è il reparto più ricco di alternative e tecnicamente superiore rispetto al passato, con Winks, Fazzini e Adopo candidati a comporre il terzetto principale. 

Troppe incognite in attacco

Perso definitivamente Zito Luvumbo, il Cagliari ha detto addio ai già citati Kilicsoy e Belotti, per cui il principale riferimento tecnico rimane Sebastiano Esposito che può giocare da seconda punta, trequartista o attaccante puro e garantisce qualità tra le linee, calci piazzati e partecipazione alla costruzione. Non è però un centravanti da venti gol: rende maggiormente accanto a una punta capace di occupare l'area e assorbire il lavoro fisico contro i centrali. 

Gennaro Borrelli ha dimostrato di poter essere utile in Serie A. È generoso, protegge il pallone, lavora per la squadra e permette di giocare in maniera più verticale senza passare dagli esterni. Sarebbe comunque un rischio puntare esclusivamente su di lui per tutta la stagione.

Kingstone Mutandwa è un altro prospetto interessante che ha fatto bene in Austria segnando 16 gol e fornendo 4 assist, ma le difese italiane sono ben altra cosa. 

A parte l'attesa per il rientro di Mattia Felici, che è da considerarsi un esterno avanzato, sono tutte da valutare le prestazioni che possono offrire Trepy, Mendy e Albarracin

Il reparto non è sicuramente povero e le alternative sono numerose, ma manca la qualità di chi potrebbe dare una mano decisiva in fase realizzativa, con Piccoli che potrebbe risolvere tale problema.

Gli obiettivi del Cagliari

La stagione che sta per partire necessita di un cambio di passo rispetto a quella passata, quando il Cagliari, che ha chiuso a quota 43 punti, si salvò ma con qualche patema d'animo di troppo verso la fine del suo percorso. 

Tale cambio di passo fa riferimento ad una dinamica che risponde al nome di continuità e se la rosa rimanesse questa, con la novità della spada di Damocle dell'affare Esposito, il Cagliari sembra destinato a ripercorrere il campionato scorso. 

L'obiettivo sarà dunque quello di una salvezza possibilmente tranquilla e la rosa appare adeguata per raggiungerla, ma sulla falsariga delle partite della passata stagione; dovrà essere bravo Pisacane a trovare la giusta collocazione ad un parco giocatori che appare adeguato più quantitativamente che qualitativamente. 

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