Pisa, la formazione per la stagione 2025/2026: da Inzaghi a Gilardino, nel valzer tra campioni del mondo
Cambio di rotta e di allenatore per il Pisa, che dopo aver conquistato brillantemente la promozione in Serie A con Filippo Inzaghi, si è affidato a un altro eroe di Berlino 2006, Alberto Gilardino, per raggiungere la salvezza e cercare di rimanere il più a lungo possibile nel massimo campionato italiano.
La formazione del Pisa 2025/2026
PISA - Modulo 3-4-3 - All. Gilardino
SCUFFET [Semper];
Rus [Canestrelli], COPPOLA [DENOON], TROILO [LUSUARDI ];
Touré [Esteves], Marin [AKINSANMIRO], VURAL [Hojolt], Angori [Leris];
ZERBIN [Arena], SIMEONE [Lind], Tramoni [Moreo]
I nuovi acquisti già conclusi
Il Pisa ha già messo a segno 5 colpi, acquistando dal Frosinone sia il giovane centrocampista Isak Vural, non ancora ventenne, che il difensore Mateus Lusuardi, versando cinque milioni complessivi al club ciociaro.
Poco meno di un milione è stato speso per assicurarsi dal Cagliari il portiere Simone Scuffet, mentre con la formula del prestito sono arrivati anche Ebenezer Akinsanmiro dall'Inter e il centrale elvetico Daniel Denoon, prelevato dallo Zurigo, che si giocherà il posto con Francesco Coppola, rientrato dopo il fruttuoso prestito alla Vis Pesaro e in recupero dalla frattura del perone che l'ha costretto a saltare l'ultima parte di stagione.
I sogni di mercato
Ma il Pisa non si ferma quì e ha in canna altri tre colpi. Il nome più suggestivo è quello di Giovanni Simeone, che a più di 30 anni di distanza potrebbe compiere lo stesso percorso che aveva fatto suo padre Diego Pablo, che nelle prime fasi della sua carriera aveva militato proprio nei nerazzurri toscani per due stagioni, dal 1990 al 1992. Il "Cholito" non rientra più nei piani di Conte e si sta convincendo a trasferirsi sotto la torre.
Sembra in dirittura d'arrivo anche il trasferimento di un altro giocatore di proprietà del Napoli, Alessio Zerbin, che arriverebbe in prestito con obbligo di riscatto in caso di salvezza, mentre per la difesa si segue l'argentino Mariano Troilo, che il Belgrano valuta 4 milioni.
I punti di forza e debolezza della formazione
Una volta individuato il nuovo allenatore al posto di Filippo Inzaghi, che ha preferito continuare ad allenare in Serie B e andare a caccia di una nuova promozione con il Palermo, la società pisana si è subito messa al lavoro per accontentare Alberto Gilardino, rinforzando in poco tempo la squadra con alcuni acquisti mirati. E il bello del mercato deve ancora venire, perchè se dovesse andare in porto, come appare sempre più probabile con il passare dei giorni, la trattativa per portare sotto la torre pendente anche Simeone, i nerazzurri disporrebbero di un bomber di lusso per puntare alla salvezza.
Tra le incognite c'è ovviamente il salto di categoria e l'adattamento alla massima serie, che potrebbe venire fuori nelle prime giornate di campionato, dove peraltro il Pisa non è atteso da un calendario semplice. A Gilardino il compito di trovare l'amalgama in una squadra che alla fine del mercato sarà abbastanza rinnovata, con la speranza che almeno una parte degli innesti già perfezionati, molti dei quali provenienti dalla Serie B, sia già pronta per giocare in Serie A, e che le scelte effettuate all'esterno, vedi i vari Denoon e Troilo (se anche quest'ultimo dovesse effettivamente arrivare) si possano rivelare azzeccate.