Fenerbahce, la formazione per la stagione 2025/26 di José Mourinho
Tornare a vincere il titolo. È questo l'obiettivo dichiarato del Fenerbahce: dopo tre campionati consecutivi dei rivali del Galatasaray, Mourinho vuole riportare il club turco in cima alla Super Lig.
In questi giorni la società sta lavorando per rinforzare la rosa, con la speranza di poter attrarre dei calciatori di livello per contrastare il super potere dei rivali giallorossi. Non sono bastati gli 84 punti della passata stagione, con addirittura 90 gol fatti, per arrivare davanti a tutti. Deve essere la base per tornare a lottare per il titolo anche nella prossima stagione.
La formazione del Fenerbahce 2025/26

FENERBAHCE - modulo 4-2-3-1 - All. Mourinho
Livakovic (Eğribayat);
Muldur (MIMOVIC), Söyüncü (Djiku), Diego Carlos (Becao), BROWN (Oosterwolde);
Fred (Yüksek), Amrabat (ELMAZ), ;
Kahveci (UNDER), Talisca (Aydın), Szymański (Tosun);
DURAN (En-Nesyri),
I nuovi acquisti già conclusi
È stato uno degli intrighi di mercato che ha movimentato gli ultimi giorni di calciomercato, ma alla fine Archie Brown - promesso sposo del Milan - ha scelto il Fenerbahce. Il 23enne, terzino inglese e ormai ex Gent, ha firmato un contratto di 3 anni con opzione per un'ulteriore stagione, che lo lega ufficialmente ai colori gialloblù. Secondo le indiscrezioni di 'Sky', a recitare un ruolo decisivo nella trattativa è stato Mourinho: il tecnico avrebbe infatti convinto il giovane calciatore a rispettare la parola data e soprattutto ad accettare una nuova avventura in Turchia.
Per il resto, per quanto riguarda gli affari già conclusi, il Fenerbahce ha riscattato anche l'ex Fiorentina Amrabat, e ingaggiato il portiere Cetin e l'attaccante Duran, a titolo gratuito rispettivamente da Rizespor e Al-Nassr. Infine, tredici calciatori hanno concluso il prestito e, quindi, sono tornati alla base. Tra questi, anche una vecchia conoscenza del calcio italiano come l'ex Roma, Cengiz Under, fino alla scorsa stagione in MLS con la maglia del Los Angeles FC.
I sogni di mercato
Dopo aver vissuto metà stagione al Fenerbahce, Milan Skriniar - che dovrebbe tornare al PSG - potrebbe invece rimanere in Turchia. Secondo le ultime indiscrezioni dei media locali, il club avrebbe raggiunto un accordo col giocatore per il trasferimento a titolo definitivo. Resta da definire la formula di pagamento con la società parigina, ma l'intesa tra i club appare praticamente a un passo. Il valore del trasferimento si aggirerebbe intorno ai 10 milioni di euro.
In questi giorni, poi, si sta parlando con una certa insistenza anche di Marcos Asensio in ottica Fenerbahce. Lo spagnolo era stato accostato all'Inter, lascerebbe il PSG per 15 milioni di euro.
I due giocatori potrebbero, in verità, rientrare nella medesima operazione di mercato. Trattativa che però attualmente sarebbe stata messa in stand-by dopo la richiesta dei parigini relativa all'inserimento di una contropartita, Yusuf Akcicek, difensore centrale classe '06, su cui c'è anche il Bologna. Nell'elenco dei giocatori che potrebbero approdare alla corte di Mourinho, poi, c'è anche Xhaka, di proprietà del Bayer Leverkusen. Infine, da menzionare c'è anche Taremi, proposto dall'agente al Fenerbahce, nonostante al momento ci sia il forte interesse del Fulham. Rimane più complicata la pista che porterebbe all'ingresso di Alexis Sanchez dall'Udinese.
Punti di forza e di debolezza della formazione
Il Fenerbahce ha senz'altro dalla sua un attacco tutt'altro che sterile. Sono 90 i gol siglati nell'ultima stagione, uno in meno rispetto al Galatasaray che ha vinto il campionato. Mourinho, però, ha saputo costruire una formazione in grado di far male a qualsiasi avversario ma, nello stesso tempo, molto solida difensivamente.
Nelle trentasei giornate che compongono il torneo nazionale turco, la squadra ha subito solamente 39 reti - seconda miglior difesa dopo il Galatasaray (31) e in media 1.09 a gara. Inoltre, con un'importante disponibilità economica, ci sono davvero pochi dubbi sul fatto che possa fare un ottimo mercato e, già nei primi giorni, ha dimostrato di poter lottare - e superare, alcune volte - le grandi big d'Europa.