Pronostico Finals NBA: Spurs con le spalle al muro. A Gara-3 si cambia e cambiamo anche noi
Alzi la mano chi si aspettava che dopo le due gare giocate in Texas, i New York Knicks sarebbero tornati a casa con un vantaggio di 2-0 sui San Antonio Spurs, al termine di altrettante partite condotte in porto con merito.
Adesso, per mettere al dito un anello che manca da qualcosa come 53 anni, la squadra della città della Grande Mela ha da completare un lavoro iniziato nel migliore dei modi, e per farlo basterà vincere le partite del Madison Square Garden e nemmeno tutte e tre, visto che ne basterebbero solo due.
New York Knicks-San Antonio Spurs: Under 216,5
Le quote per l'esito finale del match
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NEW YORK |
SAN ANTONIO |
|---|---|
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1,75 |
2,05 |
Anche Gara-2 a Re Brunson
Anche se in misura inferiore rispetto a Gara-1, le migliori scelte da parte dei Knicks in entrambe le parti del campo, hanno orientato la vittoria di Gara-2.
La porzione più significativa del secondo successo di New York in terra texana, ha messo in evidenza una struttura difensiva di altissimo livello, organizzata da Mike Brown che ha trovato la quadra puntando sul collettivo e, ancora una volta, tenendo il più possibile Victor Wembanyama lontano dal pitturato, la casa del giocatore francese che, quando ha potuto, si è messo in proprio.
La verità è che non gli è riuscito molte volte e il supporting cast del leader degli Spurs non è stato ancora una volta all'altezza.
In molti hanno negli occhi l'orripilante palla persa negli ultimi secondi del match, quando lo stesso Wemby ha provato a servire Stephon Castle, che, di spalle, non si è avveduto del passaggio, per un pasticcio che ha spianato la strada al 2-0 Knicks.
Ma non sarebbe corretto dare la colpa al "marziano", dopo che, praticamente da solo, aveva ricucito uno strappo che aveva toccato più di 10 punti di svantaggio nel corso dell'ultimo quarto, per cui è tutta la squadra che sta mancando, non solo il transalpino.
Di Brunson si è parlato tanto alla fine di Gara-1, ma la verità è che, anche quando non è devastante come lo è stato nel quarto quarto della partita di esordio di queste Finals, la sua presenza mette la sua effige nel poster di quelli che vanno fermati ad ogni costo e la sua pericolosità libera spazi per quelle che sono le zingarate dei suoi compagni.
Cosa succede adesso
Visto e ampiamente considerato che San Antonio è con le spalle al muro, il motto "vincere o tornare a casa", vale già per il match di questa notte, quando gli Spurs renderanno visita a Karl Anthony Towns e compagni per la prima delle due partite al Madison, con la speranza che non siano le ultime.
Con una vittoria si tornerebbe sicuramente in Texas per giocare quantomeno Gara-5, ma il fattore più importante fa capo alla riapertura di una serie che, dopo i primi due step, sembra già morta e sepolta.
Certo è che staccare le mani dal volante troppo presto, non è mai consigliabile, se si pensa che questi ragazzi hanno vinto a Gara 7 la serie con gli strafavoriti uomini di OKC, per cui l'attenzione deve rimanere massima.
Il dato oggettivo è però che San Antonio ha la necessità di cambiare rotta per sovvertire una serie che li vede con l'acqua alla gola e, per farlo, va da sé che occorra rischiare un pelino in più, se rischiare significa concedere di più in attacco.
E' stato abbastanza palese, infatti, che la maniacale difesa contro Brunson e i suoi discepoli, non è servita affatto e il ritmo che ha provato a imporre coach Mitch Johnson, è risultato, agli atti, del tutto inadeguato.
Il nostro pronostico motivato e le probabilità implicite
Tale dinamica da variare ci induce a pensare che Gara-3 sarà del tutto diversa rispetto alle prime due partite e San Antonio cercherà velocizzare il ritmo e provare soluzioni offensive che esulino dal mero giro palla al quale i Knicks si adeguano con straordinaria abilità.
Questo si tramuterà con ogni probabilità in un aumento dei possessi offensivi, a costo di sporcare ancora di più delle percentuali, non certo indimenticabili, di Gara-1 e Gara-2.
La chiave difensiva del match, inoltre, non sarà tanto quella scontata di fermare Jalen Brunson, quanto quelle di mettere maggiore attenzione sulla second unit di una squadra, New York, che non sembra avere intoppi, con Landry Shamet che sembra animato da un fuoco che non gli vedevamo da anni, Miles McBride che non aveva mai giocato così tanto tempo uscendo dalla panchina, dal lungo Mitchell Robinson chiamato a fermare Wembanyama nei momenti più caldi e infine Jose Alvarado, positivo in entrambi i fronti.
Tutte queste considerazioni, ci portano a pensare che Gara-3 metterà in condizione gli Spurs di fare qualcosa di diverso in attacco e, visto che tutti gli elementi che sta ruotando Brown fanno il loro dovere, l'imperativo è quello di fare un punto in più dell'avversario, non quello di farne segnare uno in meno ai Knicks.
Questa volta andiamo sul bersaglio grosso, a costo di spararla molto grossa, ma vista la quota e la possibilità che San Antonio cambi registro, Gara-3 potrebbe dare origine ad una sparatoria da saloon.
La linea della quota dell'Over identificata dagli analisti di Betfair per il match di questa notte, è pari a 216,5, per niente una linea facilmente raggiungibile.
La quota è pari a 1,90, che si porta dietro una probabilità implicita pari al 52,6%, il che vuol dire che secondo questo parametro, se questa partita, con lo stesso contesto e le stesse caratteristiche, venisse ipoteticamente giocata un numero infinito di volte, nel 52,6% dei casi si segnerebbero più di 216,5 punti.
Il segno Under si gioca a una quota più bassa, 1,84, per una probabilità implicita pari al 54,3%; il plus della somma delle due percentuali, è dato dall'aggio che il bookmaker mantiene per il servizio.
Il nostro pronostico finale è Over 216,5