Quote e pronostico Spurs-Knicks: cambia tutto in Gara-2. Falli e buchi difensivi fanno pensare all'Over del quarto quarto
Dopo la prima partita delle Finals NBA che ha visto la vittoria originata da un quarto quarto strabiliante di Jalen Brunson, vera e propria icona di una striscia clamorosa di 12 vittorie consecutive nei playoff, che ha portato New York a giocarsi la serie conclusiva contro i San Antonio Spurs, le dinamiche della prima rivincita tra le due finaliste, dovrebbero variare sotto tanti aspetti.
Nella notte tra sabato e domenica scorsi, vi abbiamo portato in cassa grazie a quello che è stato il pronostico sul punteggio complessivo di Gara 1, puntando su un Under che si è verificato tale con margini che nemmeno noi auspicavamo, alla luce del fatto che il punteggio finale è stato 105-95 e la linea di riferimento era 218,5; ci riproviamo per Gara-2, cambiando obiettivo.
Gara-1 con Wembanyama deludente. New York si prende il vantaggio
In una serie NBA, chi ha chiuso la regular season con il record migliore, si porta dietro il vantaggio della eventuale Gara-7 da giocarsi in casa, per una formula che prevede le prime due partite da giocare di fronte al pubblico amico, le due successive in trasferta e le ultime tre alternate, facendo capo a questo schema: 2-2-1-1-1.
Per questo motivo la prima partita delle Finals vinta dai New York Knicks al Frost Bank Center di San Antonio, va al di là del semplice vantaggio del primo punto conquistato da Brunson e compagni, visto che da adesso in poi, New York ha ribaltato la possibilità di approdare alla conquista dell'anello, semplicemente vincendo le partite casalinghe.
Ciò è stato reso possibile dalla clamorosa prestazione di Jalen Brunson, il nuovo santone di New York che sta portando i tifosi dei Knicks ad eleggerlo come idolo incontrastato della città della Big Apple e adesso, in caso di vittoria in Gara-2, il titolo si avvicinerebbe tantissimo.
Ma dall'altra parte c'è da fare i conti con "'alieno", il francese Victor Wembanyama, troppo brutto per essere vero in Gara-1, autore di 26 punti con qualcosa come 15 tiri sbagliati dal campo, 12 rimbalzi, 2 assist e 6 palle perse.
La difesa predisposta su di lui da Mike Brown, coach dei Knicks, non si è limitata ai raddoppi, non ha messo in evidenza un uomo contro uomo che avrebbe messo in condizione Wemby di fare poltiglia dei suoi avversari nel cuore del pitturato; solo nei 13 minuti in campo di Mitchell Robinson, i Knicks hanno lasciato fare ad un solo uomo il lavoro sporco; lavoro che è stato fatto in maniera fantastica dal centro newyokese, fisico, asfissiante, agonisticamente cattivo e decisamente efficace.
Gare-2: cambia tutto
Chi pensa che il canovaccio della partita inaugurale della Serie sarà il medesimo della partita iniziale, a nostro giudizio sbaglia di grosso.
Gli Spurs hanno avuto tempo e modo per ragionare su ciò che è successo a Gara-1 e la qualità del range offensivo di San Antonio, metterà in evidenza un miglioramento che in pochi si aspettano, a prescindere da come si muoverà la difesa dei Knicks.
L'enunciato è ovviamente originato dal fatto che peggio, per dirla tutta, sarà difficile fare, ma in realtà l'ombelico del mondo per i texani, riguarda sempre la capacità di Wembanyama di leggere la partita, non tanto per la prestazione singola del fenomeno transalpino, quanto perché la qualità della squadra in relazione agli schemi offensivi di Mitch Johnson, ne trarrebbe giovamento in tutta la sua interezza.
Le statistiche da ribaltare e confermare
San Antonio necessita di un apporto maggiore da parte di De'Aron Fox, assolutamente impalpabile in Gara-1 e, per lunghissimi tratti dannoso in un sistema offensivo nel quale tutto sembra andare a meraviglia quando i texani giocano con un quintetto senza il playmaker.
Se volete una controprova, cercatela in Dylan Harper, uno dei pochi positivi in attacco per gli Spurs e tenuto in campo per ben 28 minuti da coach Johnson, che, in realtà, ha ruotato poco rispetto al suo collega, visto che Brown, tra Landry Shamet, il già citato Mitchell Robinson, Miles McBride e Jose Alvarado, ha sollecitato l'aiuto di tutti i componenti che hanno risposto presente.
Detto di Wembanyama e del suo ruolo di trascinatore per i compagni, dovranno fare qualcosa in più anche Champagnie, Vassell e Stephon Castle, troppo discontinui per una gara di playoff e, soprattutto, per una finale NBA.
Il nostro pronostico
Uno sguardo alle quote del Mercato Tradizionale, ci porta a pensare che la vittoria degli Spurs a 1,42, possa essere evitata se giocata in singola, per cui il nostro interesse si sposta sul punteggio del quarto quarto, dove i due sceriffi delle squadre, da una parte Victor Wembanyama e dall'altra Jalen Brunson, proveranno a forzare qualche giocata in più anche in relazione ad un numero di falli che, se confermato il trend di Gara-1, potrebbero segnare un finale di partita pieno zeppo di viaggi dalla lunetta da una parte, unito a qualche buco difensivo di troppo dall'altra.
La linea dell'Under/Over in relazione al punteggio complessivo del quarto decisivo, è stata individuata a 50,5, che potrebbe diventare il nostro target principale.
Il nostro pronostico principale diventa dunque Over 50,5 quarto quarto a 1,72.
San Antonio Spurs-New York Knicks: Over 50,5 4° quarto
Le quote sono state rilevate alle ore 11:30 di venerdì 05 giugno.