Quando torna Carlos Alcaraz?
La domanda se la stanno ponendo tutti da diverse settimane, ovvero da quando ha ufficialmente confermato la sua assenza sia dal Roland Garros che da Wimbledon.
Dunque, quando potrebbe tornare a giocare Carlos Alcaraz? Mentre dal clan dello spagnolo filtra solo un prevedibile e assoluto silenzio, in tanti si interrogano, soprattutto a partire dalla diagnosi che oggi è nota.
Cosa ha avuto Carlos Alcaraz?
Circa due mesi fa, durante il match di primo turno dell'ATP 500 Barcellona, contro il finlandese Otto Virtanen, Carlos Alcaraz ha accusato un problema al polso destro, che non gli ha impedito di vincere il match ma lo ha poi indotto al forfait prima del turno successivo, in cui avrebbe dovuto affrontare Tomas Machac.
Da subito si è capito che si trattava di un problema serio, ma non era ancora chiaro di cosa si trattasse. Dopo un primo momento in cui si parlava di capsulite, è venuta fuori la diagnosi ufficiale: tenosinovite al polso destro. Si tratta di un'infiammazione della guaina deputata a rivestire i tendini dell'avambraccio.
Il problema, che ha fatto registrare anche un interessamento della fibrocartilagine triangolare, è di quelli che richiedono massima cautela.
I precedenti: Nadal e il caso Del Potro
In passato ne hanno sofferto altri giocatori famosi, come Rafa Nadal e Juan Martín del Potro. L'esempio dell'ex campione argentino è allarmante, perché di fatto costrinse "Delpo" a diversi interventi chirurgici e un biennio buono di sofferenze.
Il team di Carlos Alcaraz vorrebbe evitare tutto ciò ed è proprio per questo che, da subito, si è deciso di seguire un percorso riabilitativo improntato a un'estrema cautela.
Il gioco di Alcaraz è "un'aggravante"
Rispetto a Del Potro, inoltre, quello di Alcaraz potrebbe essere un problema ancor più serio. L'argentino aveva avuto la tenosinovite al polso sinistro, che usava solo per il rovescio a due mani. L'infortunio dello spagnolo è invece al polso destro, proprio quello che usa per il dritto e non solo: per lo stile peculiare di Carlitos, l'uso del polso è molto pronunciato e contribuisce a conferire potenza e imprevedibilità ai suoi dritti.
Per tali ragioni, nessuno si azzarda ancora a ipotizzare una data di ritorno.
La prudenza è d'obbligo: che chance di vederlo allo US Open 2026?
Il pensiero di tutti va allo US Open, che inizia il 30 agosto per concludersi il 13 settembre. Bisognerà però vedere a che punto sarà il percorso di riabilitazione dalla tenosinovite, se i medici riterranno sia o meno il caso di rischiare.
Mettendoci nei panni di Carlos Alcaraz e di chi lo consiglia, la strada dell'estrema prudenza sembra l'unica percorribile. Da una parte, infatti, perdere tre Slam consecutivi sarebbe brutto per lui, per la classifica e per il tennis. Ma sarebbe ancora più brutto se un rientro affrettato, o comunque non attentamente valutato, mettesse a rischio la stessa carriera di un ragazzo che ha appena compiuto 23 anni e che di Slam ne dovrebbe giocare ancora almeno una trentina.
E se lo rivedessimo solo nel 2027?
Se dovessimo fare delle percentuali ad oggi, stimeremmo nel 35% le chance che Carlos Alcaraz rientri in tempo per lo US Open.
Attenzione, però: il rimanente 65% non si limiterebbe, in questo caso, a un rientro successivo, ad esempio per la stagione indoor o le ATP Finals. Se Alcaraz scegliesse di saltare anche lo US Open, con ogni probabilità ciò significherebbe anche un arrivederci direttamente al 2027, per avere ancora più certezze di essersi lasciato alle spalle questa tenosinovite.