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Matteo Berrettini e l'erba: statistiche, vittorie e un grande rimpianto

Le statistiche di Matteo Berrettini sull'erba

Al Roland Garros, Matteo Berrettini è stato protagonista dell'ennesimo episodio sfortunato nella sua carriera: un infortunio che lo ha costretto al ritiro nei quarti del Roland Garros, durante il derby con Matteo Arnaldi.

Tutti speriamo in un suo celere recupero, anche perché è in arrivo la stagione per lui storicamente più importante: quella su erba.

Perché l'erba conta così tanto per Matteo Berrettini? Scopriamolo insieme.

Matteo Berrettini e l'erba: storia di un amore ricambiato

Si dice spesso che l'erba sia la superficie in cui viene maggiormente fuori il talento. Come molte affermazioni categoriche, ciò è vero solo in parte, e Matteo Berrettini ne è una sorta di dimostrazione vivente.

Nonostante lo abbia scoperto anche piuttosto tardi, ovvero quando aveva già 22 anni, Matteo Berrettini aveva le caratteristiche perfette perché l'erba diventasse la sua superficie ideale.

Servizio e dritto parlavano già da soli, il rovescio era sempre stato il suo tallone d'achille, ma la sua relativa debolezza poteva diventare una forza. A non essere all'altezza degli altri colpi, infatti, è sempre stato il rovescio coperto di Matteo, ma l'azzurro ha sempre avuto un eccellente slice (o back, come si usa chiamarlo impropriamente in Italia), che però sull'erba può diventare arma letale, perché la palla si alza poco e per accompagnare eventuali discese a rete.

Matteo Berrettini: il rendimento sulle varie superfici

Nel momento in cui scriviamo, Matteo Berrettini ha disputato 540 partite da professionista, con un bilancio vinte-perse di 425-122, per una percentuale di vittorie del 78%. Vediamo come è la suddivisione superficie per superficie, al 9 giugno 2026:

SUPERFICIE

PARTITE VINTE‑PERSE

% DI VITTORIE

Sintetico

187-119

61%

Terra battuta

112-55

67%

Erba

45-13

78%

Totale

351-189

65%

Il rendimento di Matteo Berrettini sull'erba

Ad oggi Matteo Berrettini ha raggiunto 18 finali del circuito maggiore, vincendone 10. L'erba ha contribuito con 6 finali da cui sono arrivati quattro successi.

Queste le finali raggiunte e il relativo risultato:

FINALE

RISULTATO

Stoccarda 2019

Berrettini b. Auger-Aliassime 6-4 7-6

Queen's 2021

Berrettini b. Norrie 6-4 6-7 6-3

Wimbledon 2021

Djokovic b. Berrettini 6-7 6-4 6-4 6-3

Stoccarda 2022

Berrettini b. Murray 6-4 5-7 6-3

Queen's 2022

Berrettini b. Krajinovic 7-5 6-4

Stoccarda 2024

Draper b. Berrettini 3-6 7-6 6-4

La storia di Matteo Berrettini sull'erba

Fino a fine maggio 2018, ovvero poco dopo l'entrata in top 100, Matteo Berrettini non aveva mai giocato nemmeno un game su erba. Le premesse perché diventasse la sua superficie ideale c'erano, ma evidentemente non c'era ancora quella consapevolezza, nonostante avesse già 22 anni e avesse circa 180 partite da pro alle spalle.

Gli esordi nel 2018

Nel 2018 arrivano dunque le prime partite, esattamente quattro, sull'erba. Ne derivano tre sconfitte e una vittoria, contro Jack Sock al quinto set, nel primo turno di Wimbledon, prima di perdere da Gilles Simon al secondo.

2019, la rivelazione

Un anno dopo, tutti iniziano a capire le grandi potenzialità di Matteo sull'erba, dopo la prima vittoria di Stoccarda e la semifinale di Halle. Poi, a Wimbledon, era stato sua maestà Roger Federer a riportarlo sulla terra, lasciandogli cinque giochi negli ottavi di finale dell'edizione che poi lo svizzero avrebbe tragicamente perso in finale contro Djokovic.

2021, la finale che vale una carriera

Il 2021 è l'anno del grande sogno, con la prima vittoria al Queen's su Norrie e soprattutto la finale di Wimbledon, nella quale sogna per un set prima di cedere al quarto contro un Djokovic ancora troppo più forte e completo di lui.

2022, il rimpianto più grande

Sembrava l'inizio di qualcosa di speciale e così doveva essere. A Wimbledon 2022, Matteo arrivava con due successi clamorosi a seguire, Stoccarda e Queen's. Automaticamente, il "martello italiano" era tra i grandi favoriti proprio per Wimbledon, ma la sorte aveva in serbo un pessimo scherzo: pochi giorni prima dell'esordio, Matteo Berrettini si vide costretto ad annunciare di essere risultato positivo al Covid, dovendo pertanto rinunciare al torneo. Secondo un po' tutti, era quella la sua grande chance. Ed era svanita per un tampone.

2023: la rinascita dopo gli infortuni e le lacrime

Nel 2023, Berrettini ritorna sull'erba dopo infortuni in serie, in particolare uno agli addominali che lo aveva costretto al ritiro a Montecarlo. Matteo torna dopo due mesi nell'amato torneo di Stoccarda, ma vince appena 3 game contro l'amico Sonego, scoppiando in lacrime.

Non erano certo le migliori premesse per Wimbledon, dove tuttavia Matteo rinasce: batte lo stesso Sonego, de Minaur e Zverev, presentandosi all'ottavo di finale contro il numero 1 Carlos Alcaraz. Lo spagnolo cede il primo set, ma poi vince con un periodico 6-3.

2024, il derby con Jannik

Dopo altri infortuni che lo avevano spinto quasi fuori dalla top 100, è ancora Stoccarda a segnare una nuova rinascita di Berrettini. Sull'erba tedesca, Matteo centra ancora la finale, perdendo in rimonta da Jack Draper. Si arriva così a Wimbledon, dove la sua sfortuna è stavolta quella di incrociare Jannik Sinner al secondo turno. Il match è una battaglia incredibile, conclusa 7-6 7-6 2-6 7-6 in favore dell'alto atesino.

2025: subito fuori a Wimbledon

L'ultimo capitolo erbivoro di Matteo Berrettini è, al momento, la sconfitta 6-3 al quinto subita nel 1° turno di Wimbledon 2025, dal polacco Kamil Majchrzak.