Il calendario di Jannik Sinner a giugno: quando lo rivedremo in campo
Il malore che ha colpito Jannik Sinner durante il secondo turno del Roland Garros è un fatto noto a tutti. Vediamo adesso di aggiornarvi sulle sue condizioni di salute e svelare quando lo rivedremo in campo.
In discussione non c'è il ranking, visto che il distacco di Sinner da Carlos Alcaraz e Alexander Zverev è sempre molto ampio, ma più che altro è l'ansia di sapere come sta il nostro campione.
Jannik Sinner: il mistero sul suo malore e gli esami svolti
6-3 6-2 5-1: gli appassionati di tennis ricorderanno a lungo questo punteggio, ovvero quello del momento in cui Jannik Sinner ha iniziato ad accusare il malessere che poi lo ha portato a subire la clamorosa rimonta di Juan Manuel Cerundolo senza poter opporre resistenza.
In conferenza stampa, con l'onestà intellettuale che lo contraddistingue, Jannik aveva escluso un colpo di calore: "faceva caldo ma non al punto di non giocare", aveva detto, aggiungendo che già dalla notte precedente non si sentiva bene e non aveva dormito adeguatamente.
Da allora, su stampa e social network si sono susseguite le ipotesi più disparate: dal burnout al mix tra calore e affaticamento dei tanti tornei giocati consecutivamente, fino a questo gene MC1R, ovvero quello responsabile della sua pigmentazione cutanea e che sarebbe dietro a questo tipo di affaticamenti da calore.
Ad ogni modo, il campione altoatesino si è sottoposto a una serie di esami e accertamenti, prima al J Medical di Torino, centro medico di eccellenza di proprietà della Juventus. Quindi, nei giorni scorsi, Sinner si è recato presso la clinica Humanitas di Milano, per altri accertamenti clinici.
Ovviamente non è trapelato alcun dettaglio sui risultati, ma pare che non siano state riscontrate fonti di ulteriore preoccupazione. Dunque, può riprendere la marcia di riavvicinamento di Jannik al tennis giocato e, nei giorni scorsi, l'azzurro ha ripreso per la prima volta in mano la racchetta.
Ecco, allora: quali saranno i suoi prossimi impegni? Alcuni dettagli dell'agenda di Sinner a giugno erano già noti, oggi se ne sa anche di più.
Quando torna in campo Jannik Sinner a giugno
Già durante gli Internazionali d'Italia, Darren Cahill aveva preannunciato che Jannik Sinner avrebbe saltato tutti gli impegni su erba prima di Wimbledon, presentandosi per la prima volta allo Slam londinese senza alcun torneo di preparazione.
Ieri, 11 giugno, è stata ufficializzata l'unica uscita pubblica che vedrà Jannik Sinner impegnato prima del torneo di Wimbledon. Si tratta di un'esibizione, che vedrà Jannik impegnato all'Armani Tennis Classic, evento giunto alla sua trentaduesima edizione, e che viene ospitato all'interno del prestigioso Hurlingham Club situato a Londra, nella zona di Fulham. Insieme a Jannik ci saranno altri italiani come Cobolli e Darderi, così come Ruud, Khachanov, Tien e Norrie.
Sinner a Wimbledon senza partite su erba: i precedenti degli altri big
Dunque, per la prima volta in carriera, Jannik Sinner arriverà a Wimbledon - dove, ricordiamo, è campione uscente - senza aver disputato nemmeno una partita ufficiale sulla superficie. Ma quanti altri big l'hanno fatto prima di lui? Vediamo le abitudini dei Big 3 e del grande rivale di Jannik, Carlos Alcaraz.
Roger Federer era solito preparare Wimbledon con il torneo di Halle, un po' come ha fatto Jannik Sinner negli ultimi anni. Tuttavia, non è sempre stato così: nel 2007, il campione svizzero esordì su erba direttamente a Wimbledon, vincendo poi il torneo, e la stessa cosa accadde nel 2009 e nel 2011. In quest'ultimo caso, tuttavia, Roger si fermò poi ai quarti di finale, per mano di Tsonga.
Rafa Nadal preferiva invece prepararsi a Wimbledon tramite il torneo del Queen's, anche se nelle sue ultime quattro partecipazioni allo Slam londinese (2017, 2018, 2019 e 2022) ci era arrivato senza partite su erba.
Quella di arrivare a Wimbledon senza tornei di preparazione sulla superficie è invece un'abitudine consolidata per Novak Djokovic. Nei primi anni di carriera, il serbo frequentava alternativamente Halle e Queen's, ma dal 2011 in poi si è quasi sempre presentato direttamente a Wimbledon, ad eccezione del 2017 (Eastbourne) e 2018 (Queen's).
Infine, Carlos Alcaraz. Nelle ultime tre stagioni (2023, 2024 e 2025), Carlitos ha sempre preparato Wimbledon con il Queen's, peraltro vincendolo in due occasioni.