Australian Open

La flessione di Sinner in relazione allo start del 2026: ecco i dati di comparazione dell'Australian Open

  • Andrea Borea
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Jannik Sinner

Jannik Sinner è il campione più vincente della storia del tennis italiano e, nonostante la sua ancor giovane età, ha già conquistato titoli e vittorie in carriera che non sono nemmeno paragonabili a quelle dei suoi predecessori. 

Ma quella che Sinner sta attraversando in questo periodo, può essere considerata una crisi di carattere strutturale? Ci sono margini per battezzare un semplice periodo che può essere di appannamento, come un vero e proprio campanello d'allarme?

Abbiamo provato a considerare in questo articolo solo ed esclusivamente gli elementi oggettivi, i risultati, le vittorie e le sconfitte portate a confronto con lo stesso e unico torneo giocato nel 2025, ma per le conclusioni definitive il nostro lettore sarà giudice supremo.

Gennaio e febbraio 2026 di Sinner

Cominciamo subito col dire che Sinner ha finora mantenuto il ranking di inizio anno, rimanendo nella seconda posizione del ranking ATP dietro a Carlos Alcaraz, che lo aveva defenestrato dal trono mondiale all'inizio del mese di settembre della scorsa stagione.

Non è un dato di eccezionale affidabilità, anche perché il gap al primo rilevamento della classifica ATP, quello del 05 gennaio, vedeva il nostro tennista con un vantaggio di oltre 6.000 punti su Zverev, terzo e un disavanzo di 550 punti su Alcaraz. 

Vi risparmiamo in questa sede il meccanismo di assegnazione dei punti che va valutato nell'ottica di alcuni parametri, il cui principale rimane il percorso negli stessi tornei giocati nel 2025, ma il fatto che, ad oggi, il vantaggio di Alcaraz sia salito a 3.150 punti, non va preso sotto gamba. 

Sinner ha iniziato la stagione 2026 direttamente con il super appuntamento degli Australian Open, perdendo in semifinale da Djokovic, per poi presentarsi due settimane dopo a Doha, torneo sempre sul cemento, uscendo ai quarti di finale da Mensik in tre set, 7-6/2-6/6-3. 

Il confronto con il 2025

La pietra di paragone con il 2025 non può essere esaustiva per mancanza di "materia prima" in termini di tornei, alla luce del fatto che, dopo l'edizione vinta lo scorso degli Australian Open, Sinner venne squalificato per l'ormai celeberrimo caso doping, che lo ha tenuto fermo fino alla vigilia della stagione sulla terra battuta. 

Nel 2026 il torneo giocato è stato uno in più, quello di Doha, ma è stato proprio il passo falso contro Mensik ai quarti di finale a far sollevare più di un sopracciglio ai suoi tifosi e, soprattutto, ai suoi detrattori. 

Ma si può davvero parlare di crisi dopo una semifinale di un Grande Slam, persa per altro al quinto set contro Djokovic dopo la clamorosa partita vinta con i crampi su Spizzirri al terzo turno e a seguito di una sconfitta, seppur inattesa, contro un buon giocatore che reclama un posto tra i primi 10, come il solido ceco? 

Proviamo a mettere a confronto le due edizioni dell'Australian Open dell'anno scorso con quello di quest'anno.

Gli Australian Open di Sinner nelle due stagioni

Va da sé che stiamo parlando di una edizione del torneo australiano durante la quale Sinner "camminava sull'acqua" e stava attraversando, a detta di tutti, il momento più esaltante della sua carriera.

Il percorso di Sinner fu vicino alla perfezione, con un solo set perso in due occasioni, la prima contro Schoolkate al secondo turno e il secondo contro Rune, all'inizio della seconda settimana, agli ottavi di finale.

Ma vediamo, nell'ordine, i dati che ci interessano maggiormente per fare un raffronto con il torneo di quest'anno.

Australian Open

2025

2026

Match Giocati

7

6

Set Vinti

21 - Persi 2

16 - Persi 4

Giochi complessivi

215 di cui 137 Vinti

185 di cui 114 vinti

Tempo totale in campo 

17:46

15:23

Ace

59

91

Doppi falli 

16

10

Percentuale Break strappati 

28,8 %

28,9%

Percentuale Servizi tenuti

95,3%

90,4%

Percentuale 1^ in campo

59,3%

67,9%

Punti vinti con la prima di servizio

81,1%

77,5%

Punti vinti con la seconda di servizio

62,3%

54,1%

Punti vinti al servizio

73,4%

70%

Punti vinti in risposta

42,1%

40,9%

Break point concessi

23 - Annullati 78,3%

40 - Annullati 77,5%

Break point conquistati

69 - Convertiti 43,5%

70 - Convertiti 37,1%

Percentuale punti vinti

56,8%

55,1%

Il raffronto

Qualche dato tra quelli che vi abbiamo appena proposto, può mettere in evidenza qualche variazione in merito al gioco espresso da Sinner.

Il primo che salta all'occhio è la straordinaria funzionalità del proprio servizio in termini di ace, che, con una partita in meno, sono saliti da 59 a 91, mentre le percentuali palesano una maggiore costanza nella prima di servizio, dove le palle messe in campo sono state mediamente molte di più rispetto all'edizione precedente. 

Una flessione si registra in termini oggettivi per quanto riguarda i giochi vinti, che nell'edizione di quest'anno sono scesi a 114 su 185, contro i 137 su 215 degli AUO 2025 ( una percentuale del 2% inferiore rispetto a quella dell'anno scorso, senza contare che l'eventuale finale contro Alcaraz, avrebbe con ogni probabilità peggiorato questo dato, vedendo i precedenti tra i due ). 

Sono scese entrambe le percentuali dei punti vinti con il servizio a favore, anche se ancora decisamente positive, mentre per quelli in risposta, la percentuale è rimasta tutto sommato simile a quella del 2025.

Il dato che sembra avere un peso maggiore, è invece quello dei break point concessi agli avversari, saliti dai 23 dell'anno scorso ai 40 di quest'anno, anche se la percentuale di quelli annullati è praticamente la medesima. 

Come scritto in precedenza, una comparazione tra i due tornei è difficilmente utilizzabile in sede di giudizio per l'inizio di stagione del nostro campione, ma su qualcuno di questi dati, si può sicuramente lavorare. 

Ai nostri lettori il giudizio finale!

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