Il nuovo regolamento della Formula 1 per le gomme: rimangono le coperte termiche per pneumatici più stretti e meno voluminosi

  • Published on
  • Updated on

Del nuovo regolamento di Formula 1 che scatta fin dalla prima gara di Melbourne del 2026 il prossimo primo weekend di marzo, vi abbiamo già scritto in linea generale, ma ora è il momento di scendere nel dettaglio per capire quali sono i comparti più toccati da queste modifiche.

Ci cimentiamo subito su quelle che sono le uniche parti della vettura che mantengono costantemente il contatto con l'asfalto del circuito di turno, le gomme. 

La Pirelli presenta i nuovi pneumatici

La nuova gamma dei pneumatici per la nuova stagione, è stata presentata da Pirelli nella prima decade di dicembre in quel di Abu Dhabi nel circuito di Yas Marina e, insieme alla cerimonia di presentazione alla stampa, sono state svelate anche le caratteristiche tecniche facenti capo al nuovo regolamento. 

In quell'occasione è stato messo in evidenza come le grafiche sui fianchi siano completamente nuove e riportano un particolare logo a scacchi che ci terrà compagnia per tutta la stagione. 

Non è certo questa componente che ci interessa, ma è sintomatico come il fornitore unico della Formula 1 si sia adattato alla rivoluzione regolamentare, anche in capo alla faccia esterna da presentare a tifosi e appassionati.

La gamma è composta da 5 mescole che partono da quella denominata C1, che è il compound più duro, fino al C5, quello più morbido. 

Le dimensioni

In relazione alle dimensioni, Pirelli metterà a disposizione durante la stagione iridata delle ruote ridotte per adattarsi alle nuove autovetture che, gioco forza, dovranno subire un completo restyling in ordine ai dettami regolamentari che influenzano anche scocca e telaio. 

Il diametro del cerchione rimane di 18 pollici, ma quello che cambia è la larghezza del battistrada che si riduce di 25 mm per le ruote anteriori e di 30 mm per quelle posteriori. 

Se invece vogliamo parlare di diametro complessivo, che fa capo, per intenderci, all'ingombro verticale, esso diventa meno voluminoso di 15 mm per le ruote davanti e 10 mm dietro. 

La riduzione di queste misure è stato studiato per tagliare la resistenza all'avanzamento e massa, esattamente come preannunciato dalla FIA quando fu svelato il regolamento ufficiale che parlava di riduzione delle Pirelli 18'' "più strette per ridurre drag e peso".

Fine dei trucchetti per riscaldamento/raffreddamento

Se avete visto un Gran Premio "moderno" in televisione, uno delle ultime 10/15 stagioni per intenderci, vi sarete sicuramente resi conto di tutti gli accorgimenti che vengono adottati dagli ingegneri e dai meccanici delle varie scuderie, per tenere in temperatura ottimale i pneumatici con quelle che vengono chiamate in gergo le "coperte termiche". 

Questo tipo di accorgimento è il più immediato e visibile ad occhio nudo da parte di chiunque, ma in realtà, almeno fino alla scorsa stagione, i "trucchetti", comunque leciti, per raffreddare o riscaldare le gomme prima della partenza, o prima dell'ingresso in pista per i giri di qualifica, erano molteplici e non visibili .

Ebbene, se di questi accorgimenti non vi siete curati fin qui perché non li vedevate, da oggi in poi ve ne curerete ancora di meno perché non si potranno più utilizzare per regolamento. 

Qualsiasi dispositivo/sistema/procedura che abbia come scopo o effetto scaldare, raffreddare o mantenere la temperatura di ruote complete, mozzi o freni, dalla stagione 2026, sarà vietato.

Sul raffreddamento: è consentito solo quello "naturale" (convezione dell'aria ambiente attorno alla ruota o attraverso le carenature ruota previste). Vietato tutto ciò che "potenzia" il cooling oltre quel perimetro; ammessi invece ventilatori a temperatura ambiente quando la macchina è rientrata ai box o è in griglia.

Ma cosa cambia realmente in pista?

Una gomma più stretta e più piccola, modifica contatto a terra e gestione termica: si noteranno maggiori differenze tra chi manda subito in temperatura l'anteriore e chi ci mette un giro in più. Tradotto: la gestione delle prime curve diventa ancora più importante.

Se la finestra è più stretta (o comunque diversa), diventa più facile "uscire" dalla temperatura giusta: chi guida e setta meglio, potrebbe far sembrare la gomma "in forma" più a lungo, mentre chi sbaglia rischia di consumarla o surriscaldarla prima di chi sarà più attento e performante prima dell'ingresso in pista.

Con regole più stringenti su flussi e raffreddamento, la differenza la faranno soluzioni "pulite" dentro i limiti: sospensioni, camber/toe e carenature ruota conformi. In pratica: meno scorciatoie, più lavoro "classico" e più sensibile.