Per la Formula 1 del 2026 una novità e mezzo: Cadillac e Audi portano a 11 il numero di scuderie in griglia
Tra le novità che rivoluzioneranno il mondo della Formula 1 in relazione alla stagione che sta per partire il primo weekend di marzo a Melbourne, non ci sono solo quelle che fanno capo al regolamento, ma anche quelle che vedono una ventata di innovazione per le scuderie che parteciperanno al Campionato del Mondo 2026.
Cambia per prima cosa, almeno per quest'anno, il numero delle macchine che parteciperanno ad ogni Gran Premio, che diventano 22 per 11 scuderie, ma non è l'unica novità che dobbiamo aspettarci.
Una novità e mezzo!
Dalla stagione in partenza, quella del 2026 non stiamo parlando di "una o due scuderie nuove" nello stesso senso. Le "novità" sono due, ma di natura diversa:
- una scuderia davvero nuova, la Cadillac F1 Team, che entra da zero e allarga la griglia a 11 team;
- un marchio nuovo come team ufficiale, ma che nasce trasformando una struttura già esistente.
La notizia era nell'aria ormai da un paio di anni, visto che la formazione dell'intera squadra che parteciperà alla nuova stagione, stava mettendo insieme i suoi pezzi fin dalla fine degli anni bui del Covid.
Parliamo della Cadillac, che entra nel Circus come undicesima scuderia dopo l'approvazione definitiva giunta l'anno scorso da parte degli organi competenti della FIA, che hanno accolto il piano di formazione di General Motors e TWG Motorsport che sono i veri e propri archetipi del progetto.
Una squadra di respiro internazionale, visto che l'impostazione sarà in salsa statunitense, ma la base operativa avrà una forte collocazione in Europa, in modo tale da avere la possibilità di tenersi all'interno delle dinamiche innovative della Formula 1, senza doversi trovare impreparati per problematiche prettamente geografiche.
Si parte con un motore Ferrari, prima del salto definitivo
La Cadillac comincerà la stagione con il motore Ferrari e l'accordo con la casa di Maranello prevede una durata di due o, al massimo, di tre anni.
Non sarà una soluzione definitiva, alla luce del fatto che, con ogni probabilità nel biennio 2028/2029, il motore sarà completamente costruito dalla casa madre, che si occuperà anche del cambio, anch'esso fornito inizialmente dalla Ferrari.
Parliamo di uomini
Partendo dal Team Principal, dobbiamo cominciare a scrivervi di una scelta che si sposa bene con ambizione e progettistica, visto che a capo della squadra ci sarà Graeme Lowdon, dirigente sportivo britannico di lungo corso, che è passato a Cadillac proprio quando il progetto F1 stava cominciando a diventare concreto.
In ordine ai piloti, invece, la scelta è ricaduta su Sergio Perez e Valtteri Bottas, non certo due rookie, palesemente chiamati alla causa Cadillac per lo sviluppo delle auto in prospettiva e non certo per provare a vincere nell'immediato.
Inoltre appare una scelta sensata, non fosse altro per il fatto che, per il mondiale in partenza, non sai esattamente chi sarà competitivo e chi porterà a casa il titolo piloti e quello costruttori, vista la completa assenza di chi dovrebbe dominare in lungo e in largo la stagione.
Nelle retrovie si parla molto di uno dei test driver più apprezzati degli ultimi anni, Colton Herta, per adesso tenuto in ghiaccio nella previsione che, prima o poi, un nuovo pilota americano venga scelto per fare il grande salto nella Formula 1.
L'ingresso ufficiale di Audi
In questo caso, invece, la novità è diversa: non è una nuova scuderia in griglia, è l'evoluzione del progetto Sauber che diventa team ufficiale Audi nel 2026.
Audi ha deciso di mettere sotto la stessa ala power unit e telaio, in modo da concentrare tutto il progetto senza disperdere i pezzi di una squadra che dovrebbe fare finalmente il suo salto di qualità.
La serietà del progetto stesso è confermata dai nomi che formano la struttura dirigenziale: da una parte Mattia Binotto, che noi tifosi appassionati italiani conosciamo benissimo, nel ruolo di responsabile del telaio aziendale complessivo e Jonathan Wheatley che sarà, invece, il team principal per le operazioni in pista.
Hulkenberg e Bortoleto in sella
Saranno Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto i due piloti che guideranno le due monoposto Audi Revolut F1 Team ( questo il nome completo del team che prende il posto di Sauber ).
Questa è una coppia che, con ogni probabilità, si incastrerà alla perfezione in relazione alle caratteristiche dei due driver.
Un veterano per guidare lo sviluppo e un giovane su cui investire, all'interno di un progetto che ragiona in cicli pluriennali, visto che è la stessa Audi ad aver comunicato obiettivi progressivi che dovrebbero raggiungere il loro apice a fine decennio.