Gran Premio di Monza: i tre piloti italiani hanno vinto in Formula 1
Nel fine settimana si correrà il Gran Premio di Monza, la gara che per noi italiani rimane quella più intrisa di storia, di duelli, di vittorie più o meno indimenticabili e tanti successi legati ai mostri sacri della storia di questo sport.
Con la redazione di Betfair abbiamo deciso di dedicare un articolo completo a quelli che sono stati i successi dei piloti del nostro Paese nel circuito nostrano, a cominciare da quelli più remoti, fino ad arrivare all'ultimo, che risale addirittura al 1966.
Gran Premio di Monza: pochissimi i profeti in patria
A dire il vero quello di Monza non è stato un circuito con il quale i nostri piloti hanno avuto un feeling particolarmente trionfale, tutt'altro.
Basti pensare che numericamente sono state solo quattro le vittorie italiane e solo tre i piloti che le hanno conquistate.
Monza è una delle case della Formula 1 da quando è nato il campionato del mondo intorno al 1950, è stato spesso il tracciato più veloce e ancora oggi è uno dove le velocità si punta raggiungono limiti che da altre parti non sono nemmeno immaginabili, eppure l'Italia ha raccolto poco in relazione alle vittorie dei suoi piloti.
Il rapporto tra il Gran Premio d'Italia e i piloti nostrani è quindi particolarmente avaro di soddisfazioni, e bisogna tornare addirittura agli albori del mondiale per trovare una di queste.
Farina vince gara e primo mondiale della storia
Diverso il discorso se parliamo di importanza e peso specifico delle vittorie di un nostro pilota, visto che il 3 settembre del 1950, proprio al termine della prima stagione iridata, fu Nino Farina a regalare all'Italia la soddisfazione più grande.
In quell'occasione Farina arrivò alla gara decisiva giocandosi il titolo contro Juan manuel Fangio e Luigi Fagioli e, dopo la pole position conquistata dal pilota argentino, la gara fu per lui difficilissima per i problemi alla sua vettura.
Farina, che partì in griglia dal terzo posto, riuscì a completare gli 80 giri del Gran Premio portando la sua Alfe Romeo prima al traguardo, precedendo Ascari e Serafini con la Ferrari condivisa e l'altra Alfa Romeo di Fagioli che chiuse terzo.
Non fu una vittoria banale, visto che Farina, con quel successo, portò in Italia anche il primo titolo di campione del mondo di Formula 1.
Il bis di Ascari un anno dopo
La nazionalità del vincitore del GP di Monza non cambiò nell'anno successivo, ma il suo nome sì, visto che a trionfare nel 1951 fu Alberto Ascari che conquistò così la sua seconda vittoria stagionale.
Anche in quella occasione Fangio conquistò la pole, ma ancora una volta per lui il GP fu costellato di noie al motore e dovette per la seconda volta di seguito abbandonare la compagnia.
La Ferrari fu la grande protagonista di quella gara, tanto che Ascari condusse la Rossa alla vittoria precedendo di quasi un minuto José Gonzales, altro pilota della scuderia di Maranello.
Per quanto riguarda il titolo di quella stagione, con quella vittoria Ascari tenne aperta la corsa per il mondiale fino alla gara successiva in Spagna, dove però Fangio conquistò il primo successo iridato.
Ancora Ascari nel 1952
Quello che sembrava essere un feudo completamente italiano, si confermò nel 1952, quando fu Ascari a mettere le mani per la seconda volta di seguito sul Gran Premio di Monza, la terza per i piloti italiani.
In quella occasione Ascari con la sua Ferrari completò quello che oggi si chiamerebbe "Double", conquistando la pole position e dominando tutto il GP dall'inizio alla fine, per poi chiudere al traguardo dopo due ore e 50 minuti, infliggendo oltre un minuto di distacco al secondo classificato, Gonzalez su Maserati.
Villoresi terzo e Farina quarto chiusero una gara ancora una volta a fortissime impronte italiane e con quella vittoria Ascari rimane ancora oggi l'unico pilota italiano ad aver vinto due volte il GP di Monza valido per il Mondiale di Formula 1.
La lunga pausa fino al 1966
Ma da quel momento le vittorie italiane in un Gran Premio a forti tinte tricolori per le prime tre edizioni, svanirono improvvisamente e non ci fu modo di vincere più in nessuna delle successive 14 occasioni.
Occorre infatti saltare fino al 1966 per dare conto di un nuovo pilota italiano sul gradino più alto del podio, con la Ferrari che monopolizzò quella gara.
Parliamo di Ludovico Scarfiotti, che terminò al secondo posto le qualifiche ufficiali dietro al compagno di scuderia Mike Parkes, con una terza Ferrari, quella di Lorenzo Bandini, che partì quinta.
La gara fu molto combattuta tra i tre ferraristi, ma alla fine la spuntò Scarfiotti precedendo Parkes di soli 5 secondi e rotti, il quale a sua volta chiuse al fotofinish su Denny Hume.
Fu dunque doppietta Ferrari e, soprattutto, l'unico successo di Scarfiotti in carriera in una gara di Formula 1.
E ora c'è Kimi
Sono trascorsi qualcosa come 60 anni dall'ultima vittoria di un pilota italiano in Formula 1 e mai come quest'anno l'interesse dei tifosi del nostro Paese può sperare sul successo di un nostro connazionale.
Il tema assume un peso incredibile per via della presenza di chi sta provando a portare a casa il titolo a suon di piazzamenti e vittorie, il nostro Kimi Antonelli che arriva al Gran Premio di casa da leader della classifica, cosa che non succedeva addirittura dal 1953.
Sul driver di Bologna saranno puntati tutti i riflettori e, ne siamo certi, il brivido che gli correrà lungo la schiena non gli impedirà di provare a dare una gioia immensa a tutti i suoi tifosi.