Gran Premio di Montecarlo: da Riccardo Patrese a Jarno Trulli, le vittorie più incredibili dei piloti italiani
Nel weekend che ci apprestiamo a vivere si correrà il Gran Premio di Formula 1 di Montecarlo, l'edizione numero 83 di una della più iconiche corse automobilistiche che si disputano sulla Terra e noi ci siamo presi la briga di andare a vedere quali piloti italiani hanno trionfato nel Principato di Monaco.
Un po' di storia del Gran Premio di Montecarlo
Il Gran Premio di Montecarlo rappresenta la summa di tutto ciò che una corsa di Formula 1 possa suscitare in termini di passione motoristica, tradizione, rischio, memoria e in pochi altri circuiti al mondo l'interesse sale così tanto come per la gara monegasca.
In un'epoca, quella attuale, in cui viene dato sempre maggior spazio all'elettronica, al calcolo dei millesimi da limare in relazione a quelle che sono le prestazioni delle autovetture e delle idee degli ingegneri di pista ai box, in cui la bravura del pilota conta, sì, ma ogni anno sempre di meno, Montecarlo rimane come uno degli ultimi baluardi di una Formula 1 che non suscita più le emozioni di un tempo e che sta cercando disperatamente di tornare a fare breccia tra gli appassionati di motori mettendo mano ai regolamenti, più che tornando a dare fiducia al capitale umano.
In questo contesto si è sempre corsa quella iconica gara di Formula 1 a Montecarlo, fin dal 1929, quando Antony Noghes si mise in testa la pazza e meravigliosa idea di disegnare un tracciato fatto su misura per i bolidi della specialità, all'interno di una cittadina così prestigiosa, tranquillamente paragonabile ad un piccolo paese qualsiasi dell'Europa meridionale, se solo non stessimo parlando della lussuosa e iconica Montecarlo.
Il primo Gran Premio fu disputato il 14 aprile 1929 e venne vinto da William Grover-Williams su Bugatti, nome che appartiene già di per sé a un automobilismo pionieristico, romantico e pericoloso; da quella prima edizione ne è passata tantissima acqua sotto i ponti, ma le stradine, i viottoli, le limitate via di fuga, gli incidenti frequenti, sono sempre stati fin da subito la costante di una corsa che non può mancare nel calendario iridato.
Nel 1950 fu istituito il Campionato del Mondo di Formula 1 e quello di Monaco era già un circuito con la sua identità. La gara si disputò a intermittenza fino al 1955, anno da cui non è mai uscita dal calendario, aumentando di anno in anno il fascino di un Gran Premio che ha sempre tenuto fede alle sue caratteristiche di spettacolo e amore per i motori.
Le vittorie dei piloti italiani
Passando in rassegna l'albo d'oro delle vittorie al Gran Premio di Monaco, la prima sensazione è che gli italiani abbiano trionfato poche volte in una gara che è stata orfana in relazione alle soddisfazioni dei nostri portacolori al volante, mentre, se parliamo di macchine, il discorso cambia completamente.
I colpi sono isolati, non c'è stata una striscia vincente, ma proprio per questo gli sparuti trionfi dei driver nostrani, vengono ricordati come vere e proprie imprese.
Queste sono le vittorie dei piloti italiani
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Anno |
Pilota italiano |
Scuderia / vettura |
Nota storica |
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1932 |
Tazio Nuvolari |
Alfa Romeo |
Primo successo italiano nella storia del GP di Montecarlo |
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1933 |
Achille Varzi |
Bugatti |
Vittoria nel celebre duello con Nuvolari |
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1935 |
Luigi Fagioli |
Mercedes |
Terzo successo italiano nelle prime edizioni storiche |
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1948 |
Giuseppe Farina |
Maserati |
Vittoria pre-Mondiale, due anni prima del titolo iridato 1950 |
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1952 |
Vittorio Marzotto |
Ferrari |
Edizione particolare disputata con vetture Sport, non valida per il Mondiale F1 |
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1982 |
Riccardo Patrese |
Brabham-Ford |
Prima vittoria italiana a Monaco nell'era del Mondiale F1 |
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2004 |
Jarno Trulli |
Renault |
Ultima vittoria italiana a Monaco; pole e successo in gara |
Sette italiani con lo champagne in mano, due sole nell'era iridata
Come avete appena letto dalla tabella, sono dunque sette le vittorie dei piloti italiani nella storia della Formula 1.
I nomi che leggete nella parte alta della grafica, richiamano ad un periodo di duelli che non esiste più da tempo, dove si badava ben poco alla sicurezza dei piloti e gli incidenti che davano origine a infortuni e, purtroppo, morti, non erano affatto rari nella parte centrale dello scorso secolo.
Quello che ci interessa maggiormente è però l'era del Campionato del Mondo che, come scritto nel paragrafo precedente, comincia nel 1950, ma anche in questo contesto dobbiamo fare una distinzione, perché la primissima vittoria di un pilota italiano dopo quell'anno, risale al 1952, in una gara, però, che a Montecarlo non fu valida per il mondiale, poiché riservata alle cosiddette vetture Sport superiori ai 2.000 cm cubici.
In quella occasione vinse Vittorio Marzotto su Ferrari, per un successo che rimane nell'albo d'oro dei Gran Premi di Monaco, ma non appartengono alla storia del Mondiale di Formula 1.
Dopo Marzotto, 30 anni di digiuno, Poi Patrese!
Dopo la vittoria di Marzotto e, qualche anno dopo la presenza in pianta stabile del GP di Montecarlo, i piloti italiani attraversarono un lunghissimo periodo di digiuno che venne spezzato solo nel 1982.
Le vittorie italiane non mancarono ma nessuna di queste, per ben 30 anni, fece capo ai piloti, bensì alla scuderia Ferrari che, proprio con i successi monegaschi, implementò fascino e appeal, stregando milioni di appassionati in tutto il mondo.
Il 23 maggio del 1982, però, Riccardo Patrese, spezzò la maledizione al termine di una delle gare più incredibili della storia di Montecarlo.
In quegli anni il pilota italiano era al volante della Brabham col motore Ford e quella giornata successe di tutto e di più, tra incidenti, macchine senza benzina e cambiamenti al comando senza soluzione di continuità, soprattutto negli ultimi 10 giri di quel Gran Premio.
Sul podio insieme a Patrese, salirono Didier Pironi e un altro italiano, Andrea De Cesaris e quella vittoria vestì i panni della vera essenza del Gran Prix di Monaco: non serve dominare, serve approfittare dei momenti che la gara ti offre, stare lì tra i primi e piazzare la zampata quando gli altri sbagliano, o sono sfortunati.
Trulli ultimo italiano a vincere
L'ultimo pilota italiano che ha messo la sua firma sulla vittoria del GP di Montecarlo, fu invece Jarno Trulli, che nel 2004 chiuse primo al traguardo al termine di una gara meno densa di colpi di scena, ma comunque con un finale ancora una volta degno di questo circuito.
Trulli costruì il suo fine settimana trionfale, fin dalle prove, conquistando la pole position al volante della sua Renault, per poi vincere la gara davanti a nomi che "sentiamo" molto più vicini ai nostri tempi rispetto a quelli enunciati fin qui.
Al secondo posto chiuse Jenson Button, il quale, a sua volta, precedette Rubens Barrichello e il margine tra primo e secondo fu inferiore al mezzo secondo, anche in questo caso a sottolineare l'incertezza che regna durante le gare del principato di Monaco.
Trulli non riuscì più a vincere una gara iridata e quella di Montecarlo fu la sua unica vittoria in un GP di Formula 1, un dettaglio che la rende ancora più simbolica e carica di significato, ma che rese merito ad un pilota fatto apposta per vincere sul circuito monegasco: capacità di piazzare la zampata del giro veloce in qualifica, resistenza agli attacchi avversari e coraggio nel chiudere la strada a tutti da battistrada.
Tutte caratteristiche che servono anche oggi, certo, ma le macchine fanno sempre di più la differenza.