Un titolo mondiale, nel 2010, e tantissime eliminazioni premature, con l'umiliazione di un'edizione, quella del 1982, ricordata come flop epocale.
L'unica vittoria della Spagna al Mondiale: 2010
La Spagna vince il Mondiale nel 2010 nel pieno della sua Generazione d'Oro, tra due Europei anch'essi portati a casa, tra 2008 e 2012. Ci riesce in Sudafrica, nella prima Coppa disputata nel "Continente Nero", al termine di un torneo iniziato con un grande spavento.
Dallo spavento al trionfo
Pronti via infatti e arriva a sorpresa la sconfitta con la Svizzera, in un girone tutto sommato semplice con Guatemala e Cile. Due vittorie consecutive non senza soffrire però qualificano le Furie Rosse agli ottavi dove c'è il Portogallo di Cristiano Ronaldo.
In un periodo della Liga in cui fioccano i gol tra Real Madrid e Barcellona la Nazionale guidata dal saggio Vincente Del Bosque inizia una serie di "corti musi" da antologia. Il Portogallo, appunto, è sconfitto 1-0, e questo stesso identico risultato si ripeterà fino alla vittoria del Mondiale.
Ai quarti cade il Paraguay grazie a un gol di David Villa (capocannoniere del torneo con 5 reti), dopo un rigore sbagliato per parte. In semifinale la Germania viene piegata da una capocciata di Puyol, capitano del Barcellona e leader di una difesa dove brillano anche Sergio Ramos, schierato da terzino destro, Piqué e il carneade Capdevila.
La finale, un po' a sorpresa, è con l'Olanda. Una gara equilibratissima con poche occasioni, dove è decisivo ancora una volta il portiere Iker Casillas, che nel secondo tempo compie un miracolo su Robben lanciato da solo a rete: pur spiazzato sul tiro dell'esterno mancino riesce con il piede a deviare in angolo. Si va ai supplementari e quando i rigori sembrano cosa fatta, a 5 minuti dal termine, un assist geniale di Fabregas mette Iniesta in condizione di segnare il gol più importante nella storia del calcio spagnolo. Grande rasoiata del manchego, l'Olanda non può replicare ed è trionfo.
Spagna ai Mondiali - Le delusioni e i fallimenti
In confronto con quanto fatto dalle sue squadre di club il bottino della Spagna è da considerarsi tutto sommato deludente. Un solo Mondiale vinto, nel 2010, e una valanga di occasioni perse o sfruttate nel peggiore dei mondi.
Un movimento che ha dato Real Madrid e Barcellona tra i club, con vivai sterminati, ha creato una scuola, forse, ma tranne che in un periodo storico, dal 2008 al 2012, ha dovuto sempre rincorrere.
1934 e 1950, i Mondiali di Zamora e Zarra
Per anni il miglior piazzamento della Spagna a un Mondiale è stato il quarto posto strappato in Brasile nel 1950: qualificata al gruppetto finale poi deciso dal celebre "Maracanazo", la sconfitta dei padroni di casa contro l'Uruguay, le Furie Rosse si sono appoggiate sulle spalle poderose del loro bomber Telmo Zarra. Un altro personaggio mitico per la Spagna ai Mondiali dopo il portiere Zamora, nell'edizione del 1934 quando parò tutto contro l'Italia prima di essere misteriosamente sostituito per la replica della partita dei quarti di finale.
L'occasione persa dei Mondiali in casa
A lungo poi fuori dalla élite, la Spagna si è ripresa il proscenio quantomeno organizzando la Coppa del Mondo del 1982, favorevole all'Italia ma disastrosa per le Furie Rosse, eliminate al secondo gironcino dopo che già nel gruppo iniziale avevano sudato l'impossibile per superare quel primo ostacolo, trovando addirittura il tempo di perdere contro la modesta Irlanda del Nord e di pareggiare contro Honduras.
Di fatto fuori ai quarti di finale, che per anni sarebbero stati lo scoglio definitivo per una Nazionale accreditata spesso dei favori del pronostico. Nel 1986, nel 1994 e nel 2002 mai oltre le migliori otto nonostante fior di campioni in rosa, da Butragueno a Raul. Certo, nel 2002 è clamorosa l'eliminazione ai rigori contro la Corea del Sud, mai come in quell'edizione aiutata da arbitraggi casalinghi.
Altre eliminazioni amare a Italia '90, agli ottavi con la Jugoslavia, o nel 2006, sempre agli ottavi, contro la Francia di un redivivo Zidane. Insomma, la squadra a cui è sempre mancato il classico centesimo per fare l'euro.
Che disastro nel 2014
Già quattro anni dopo il successo in Sudafrica del 2010, quindi nel 2014 in Brasile, ritornano le delusioni. La generazione che aveva vinto tutto evidentemente è sazia e il ricambio non è all'altezza. Nel 2014 fuori malamente nella fase a gironi compreso un umiliante 1-5 proprio contro l'Olanda.
Non va meglio né nel 2018 né nel 2022, in entrambi i casi la Spagna è eliminata dal Mondiale agli ottavi di finale ai calci di rigore. Clamoroso il pastrocchio del 2018 con il ct Lopetegui silurato alla vigilia dell'esordio per non aver comunicato un accordo raggiunto con il Real Madrid. E quattro anni dopo fallimento targato Luis Enrique, eliminato dal Marocco poi semifinalista.
Le statistiche della Spagna ai Mondiali
Le Furie Rosse hanno disputato 16 delle 22 edizioni della coppa del mondo. Una sola vittoria e mai sul podio, per il resto. Ecco comunque tutti i numeri degli iberici
Statistiche della Spagna ai Mondiali |
|
|---|---|
|
Partecipazioni |
16 |
|
Partite giocate |
67 |
|
Vittorie |
31 |
|
Pareggi |
17 |
|
Sconfitte |
19 |
|
Gol segnati |
108 |
|
Gol subiti |
75 |
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Miglior marcatore ai Mondiali |
David Villa (9 gol totali) |