Verso i Mondiali 2026: analisi e formazione tipo dell'Uruguay

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Quindicesima partecipazione alla Coppa del Mondo

Uruguay che si candida ad essere una delle possibili mine vaganti del Mondiale 2026, nel Nord America. La Celeste si affida a Marcelo Bielsa per lasciare il segno nella competizione. 

I due volte campioni del Mondo hanno ben figurato nelle qualificazioni sudamericane e pur non essendo tra le favorite della Coppa del Mondo, possono essere un avversario ostico per chiunque. 

Uruguagi inseriti nel Gruppo H, con Spagna, Capo Verde e Arabia Suadita: i sedicesimi di finale sono alla portata della selezione 17esima nel Ranking Fifa. 

Vediamo nel dettaglio. 

Uruguay: il cammino nelle qualificazioni

Nel raggruppamento sudamericano, Valverde e soci hanno chiuso al quarto posto con 28 punti. Una qualificazione mai in discussione per la truppa di Bielsa, grazie a sette successi, altrettanti pari e quattro segni X: il tutto condito da 22 reti e 12 al passivo. 

Da segnalare per la Celeste le due importanti vittorie contro il Brasile, 2-0 casalingo e Argentina in trasferta per 2-0. Due momenti storici per una selezione che sogna la terza incomoda a livello di nazionali sudamericane. 

Nelle ultime 10 gare in tutte le competizioni, Los Charrúas hanno perso appena due volte, a fronte di quattro squilli e altrettanti pareggi, quest'ultimi tutti nelle ultime cinque partite. 

La formazione tipo dell'Uruguay

Uruguay che annovera nella sua rosa tanti giocatori che giocano nel Vecchio Continente: ben 11 e zero che militano nella massima divisione nazionale. Insomma, Marcelo Bielsa ha pescato solo all'estero e proprio il CT argentino conferma il 4-4-2 che spesso si trasforma in un 4-4-1-1. 

In porta, last dance per l'eterno Muslera, mentre in difesa agiscono sugli esterni Varela a destra e Olivera del Napoli a sinistra: i due centrali saranno Ronald Araujo e Gimenez. Dalla panchina, pronti a subentrare Cacares e Vina. 

A centrocampo, Valverde è il metronomo, con Ugarte al suo fianco: Canobbio e Pellistri sono le due ali che proveranno a creare la superiorità numerica sul rispettivo binario. A gara in corso, attenzione ai vari Bentancur, De la Cruz e Zalazar.

In attacco, la fantasia al potere con Giorgian De Arrascaeta a supporto di Nunez che dopo le stagioni con il Liverpool è andato a svernare in Arabia. Pronti a dare il loro contributo Vinas e Aguirre. 

Tutti i convocati:

  • Portieri: Sergio Rochet (Internacional), Santiago Mele (Monterrey), Fernando Muslera (Estudiantes de La Plata).
  • Difensori: Ronald Araujo (Barcellona), José Maria Gimenez (Atletico Madrid), Santiago Bueno (Wolverhampton), Sebastian Caceres (America), Mathias Olivera (Napoli), Matias Viña (River Plate), Guillermo Varela (Flamengo), José Luis Rodriguez (Vasco da Gama). 
  • Centrocampisti: Juan Manuel Sanabria (Real Salt Lake), Federico Valverde (Real Madrid), Manuel Ugarte (Manchester United), Rodrigo Bentancur (Tottenham), Rodrigo Zalazar (Braga), Giorgian De Arrascaeta (Flamengo), Nicolas de la Cruz (Flamengo), Emiliano Martinez (Palmeiras), Brian Rodriguez (America), Facundo Pellistri (Panathinaikos), Maximiliano Araujo (Sporting Lisbona), Agustin Canobbio (Fluminense).
  • Attaccanti: Darwin Nuñez (Al-Hilal), Federico Viñas (Real Oviedo), Rodrigo Aguirre (Tigres).

Il CT Marcelo Bielsa

Non chiamatelo allenatore, si potrebbe arrabbiare facilmente. Marcelo Bielsa preferisce l'appellativo di istruttore, o se volete di Maestro. Il perfezionista della panchina, l'uomo che studia anche 100 partite dei rivali e che pensa h24 al calcio. 

Insomma, un tecnico a 360 gradi l'argentino che si trova per la terza volta a guidare una nazionale, dopo i sei anni al timone dell'Argentina e i quattro dedicati al Cile. Nel 2023 l'addio al Leeds che ha riportato dopo 20 anni in Premier League e il 15 maggio viene ufficializzato alla guida della Celeste. 

In tre anni, 31 le panchine collezionate: 16 vittorie, 8 pari e 7 sconfitte, con 49 gol fatti e 20 subiti. Insomma, un cammino davvero di spessore per una selezione che ha voglia di emergere. 

La stella della squadra

Uruguay che dispone di tanti ottimi giocatori, ma uno su tutti svetta sul resto della truppa. Federico Valverde è senza dubbio la stella della squadra, oltre ad essere un pilastro del Real Madrid. 

Il centrocampista dei blancos ha esordito a 19 anni nella nazionale maggiore nel 2017: fino ad oggi sono 73 le presenza con la Celeste e condite da 9 reti. Secondo mondiale per il metronomo della mediana uruguagia.  

Il girone e il calendario dell'Uruguay

Come abbiamo detto in apertura, Los Charrúas sono stati inseriti nel Gruppo H della Coppa del Mondo. Spagna, Capo Verde e Arabia Saudita gli avversari da superare per mettere in tasca il pass per i sedicesimi di finale. 

Debutto il 15 giugno alle 18.00 di Miami contro l'Arabia, la mezzanotte del 16 giugno in Italia. Seconda giornata schedulata per il 21 giugno sempre alle 18.00 a Miami: la mezzanotte del 22 giugno, dove la Celeste affronta Capo Verde. 

Infine, l'ultima giornata si chiude con il botto, grazie alla sfida contro la Spagna. Big match nella cornice dello Stadio Akron di Zapopan in Messico: kick-off alle 18.00 del 26 giugno, le 2.00 del mattino in Italia del 27 giugno. 

Le aspettative

Uruguay che punta alla qualificazione come seconda classificata, alla luce della presenza della Spagna. Celeste che punta a raggiungere quanto meno i sedicesimi di finale, con gli ottavi che possono rappresentare un netto level up. 

Le statistiche al mondiale

Quindicesima partecipazione ad una fase finale della Coppa del Mondo per gli Uruguay che nella loro storia hanno vinto due titoli iridati: nel 1930 e nel 1950. Ben 76 anni di attesa, con il sogno del tris che si è spento nel 2010 in semifinale: un quarto posto che rappresenta il miglior risultato in epoca moderna.

Los Charrúas devono cancellare l'eliminazione alla fase a gruppi del 2022 che è stato un notevole passo indietro per la Celeste. Ottavi di finale che invece sono stati una sorta di maledizione, nel 2014 e nel 2018. 

In tutto, la selezione uruguaiana ha ottenuto 25 vittorie al Mondiale, a fronte di 13 pareggi e 21 sconfitte: il tutto condito da 89 reti fatte e 76 al passivo.