Verso i Mondiali 2026: analisi e formazione tipo degli Stati Uniti

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Dodicesima partecipazioni alla fase finale della Coppa del Mondo

32 anni dopo gli Stati Uniti tornano ad ospitare la fase finale di un Mondiale, seppur condiviso questa volta con Canada e Messico. La nazionale a stelle e strisce sta crescendo a vista d'occhio come conferma il sedicesimo posto nel Ranking FIFA. 

Il timone è affidato a Mauricio Pochettino che ha selezionato 26 giocatori che promettono di trascinare la squadra verso obiettivi importanti, con il vantaggio di essere sospinti dal proprio pubblico. 

Vediamo nel dettaglio. 

Stati Uniti: quattro anni di preparazione

Gli USA, come paese organizzatore, ha avuto accesso diretto alla fase finale a 48 squadre. Dal Mondiale 2022 ad oggi, gli americani hanno lavorato alacremente per far crescere il livello qualitativo della propria selezione e la maggior parte dei giocatori che sono punti fermi della squadra militano in Europa. 

Tantissime amichevoli, oltre a Gold Cup e altre manifestazioni di secondo piano, in cui gli uomini di Pochettino si sono tolti diverse soddisfazioni: battute ad esempio Uruguay, Giappone, Paraguay e Costa Rica tra le più note. 

Complessivamente, la nazionale a stelle e strisce è reduce dalle sconfitte in amichevole contro Belgio e Portogallo: in precedenza, Pulisic e soci hanno vinto quattro partite. 

La formazione tipo degli Stati Uniti

Grande attesa per vedere gli USA in campo e Pochettino ha un solo dubbio; chi mettere tra i pali. Sulla carta il titolare sarebbe Turner, ma negli ultimi mesi Freese ha messo la freccia per il sorpasso e quindi, l'estremo difensore dei New York City è il possibile titolare. 

In difesa, Freeman a destra e Antonee Robinson a sinistra agiranno sugli esterni, con Richards e Trusty al centro della difesa. Dalla panchina pronti a subentrare Miles Robinson e Dest. 

A centrocampo la linea a tre è composta da McKennie, Berhalter e Adams. A gara in corso possono dare il loro contributo Roldan e Tillman. 

In attacco, un tridente di spessore, con Pulisic e Weah che si muoveranno sugli esterni, mentre al centro dell'attacco ecco Balogun. Attenzione a Pepi e Wright, gli assi da calare a match in corso. 

Il CT Mauricio Pochettino

Dai maggiori campionati europei alla panchina degli Stati Uniti. Davvero particolare il percorso di Mauricio Pochettino che dopo le poco edificanti esperienze con PSG e Chelsea prova a rilanciarsi con la nazionale americana. 

Il tecnico argentino è entrato in carica ad agosto 2024 e da quel momento ha speso 24 gettoni alla guida di Pulisic e compagni: 13 acuti, due pareggi e nove sconfitte il bilancio, per un 54% di vittorie. 

Ben 42 reti all'attivo degli USA e 33 quelle subite. Insomma, un attacco che segna molto più che in passato, a fronte di una difesa che ancora deve trovare il giusto equilibrio. 

La stella della squadra

Christian Pulisic è l'uomo copertina della selezione a stelle e strisce. Seppur reduce da una stagione molto avara di soddisfazioni, l'esterno offensivo del Milan è sempre la colonna principale della nazionale americana. 

Spetterà a lui caricarsi i compagni sulle spalle e forte di 84 presenze: il tutto condito da 32 reti che al momento lo mettono al quinto posto della classifica generale dei marcatori della selezione statunitense. 

Il girone e il calendario degli Stati Uniti

USA inseriti nel Gruppo D, un girone molto equilibrato grazie alle presenze di Turchia, Australia e Paraguay. Tutte avversarie contro cui gli uomini di Pochettino possono giocarsela. 

Debutto previsto per il 12 giugno alle 18.00 di Inglewood, le 3.00 del mattino del 13 giugno in Italia, contro il Paraguay. Seconda gara il 19 giugno contro l'Australia, alle 12.00 di Inglewood le 21.00 nel nostro paese. 

Chiusura contro la Turchia, senza dubbio l'avversario più difficile del lotto. Match che chiuderà il Gruppo D il 25 giugno, a Inglewood: le 19.00 locali, le 4 del mattino del 26 giugno in Italia. 

Le Aspettative

L'obiettivo minimo, a maggior ragione da padroni di casa, è quello di superare il girone. Una volta raggiunti gli scontri ad eliminazione diretta mettere in tasca il pass per gli ottavi darebbe già un senso particolare al cammino a stelle e strisce. 

Le Statistiche

Gli USA sono alla dodicesima partecipazione alla fase finale della Coppa del Mondo: nona presenza nelle ultime 10 edizioni. L'unica assenza in questo lasso di tempo, concerne Russia 2018. 

Il miglior risultato degli Stati Uniti è stato raggiunto nella prima edizioni del Mondiale, nel 1930: terzo posto. In epoca recente spiccano i quarti di finale del 2002, mentre quattro anni fa gli americani terminarono la loro corsa agli ottavi di finale. 

Nove successi alla Coppa del Mondo, a fronte di 8 segni X e 20 sconfitte. La selezione a stelle e strisce ha segnato complessivamente 40 gol in 11 partecipazioni, con 66 reti al passivo.