Verso i mondiali 2026: analisi e formazione tipo della Germania

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Tra le squadre che partono con i gradi da nazionale favorita per vincere i campionati del mondo che si giocheranno dall'undici giugno al 19 luglio in Canada, Stati Uniti e Messico, non si può non annoverare la Germania, che è stata inserita nel Gruppo E, nel quale vedremo all'opera anche Ecuador, Costa d'Avorio e Curacao.

Come si è qualificata la Germania 

Partiamo con il percorso che ha qualificato i tedeschi alla fase finale e che ha palesato un solo intoppo all'inizio del suo cammino nel Gruppo A formato da altre tre squadre: Slovacchia, Irlanda del Nord e Lussemburgo.

La Germania aveva cominciato malissimo perdendo per 2-0 in casa della Slovacchia a inizio settembre, quando, a Bratislava, la nazionale guidata da Nagelsmann, è stata sconfitta per 2-0 in virtù delle reti di Hancko e Strelec. 

Da quel momento percorso netto per i tedeschi, 5 partite e 5 vittorie, compreso il decisivo 6-0 casalingo di Lipsia proprio contro la Slovacchia, quando, lo scorso 17 novembre, la gli ospiti chiusero al secondo posto, per poi venire eliminati definitivamente dal Kosovo agli spareggi. 

Tattica, modulo e formazione tipo

Il pragmatismo prettamente teutonico che ha quasi sempre messo in condizione la nazionale tedesca di ben figurare nelle manifestazioni calcistiche più importanti della sua storia, è stato leggermente messo da parte da un allenatore che ha sempre messo al primo posto il bel gioco e la conquista del risultato attraverso un gioco propositivo e la tecnica degli interpreti. 

L'idea di calcio dell'allenatore tedesco parte da un concetto molto fluido, che ha nella difesa a quattro la base di partenza, ma che spesso diventa a tre in fase di possesso a seconda di quanto mediani o terzini si sgancino per dare manforte al centrocampo a tre, trasformandolo a cinque, con Sanè e Musiala pronti ad accentrarsi. 

In attacco il posto da punta centrale se lo giocano Woltemade del Newcastle, che parte dietro nelle gerarchie a Kai Havertz, punta dell'Arsenal, ma, a guardare bene la rosa, è il centrocampo che fa paura e, probabilmente, parecchie reti arriveranno dal movimenti dei già citati Sanè e Musiala, ai quali va aggiunto il trequartista centrale Wirtz

Occhio agli inserimenti di uno dei due mediani, più spesso Goretzka rispetto a Pavlovic. Grandi assenti anche gli italiani Bisseck e Fullkrug, oltre a Ter-Stegen, Adeyemi e Andrich

Julian Nagelsmann 

Non saranno pochi i lettori che si domanderanno come mai un uomo così giovane come Julian Nagelsmann, sia approdato con questa faccia da ragazzino sulle panchine più importanti d'Europa, tanto da accomodarsi su quella della nazionale del suo Paese a soli 36 anni, nel 2023. 

Il motivo è molto semplice: il nativo di Landsberg ha praticamente saltato a piè pari una carriera da calciatore che non è mai decollata, facendo il vice, o se preferite il collaboratore tecnico, prima all'Augusta e poi al Monaco 1860, per poi fare una palestra niente male nelle giovanili dell'Hoffenheim, prima di approdare in prima squadra e cominciare un percorso che lo ha portato prima al Lipsia, poi al Bayern Monaco e infine, come detto, a diventare il massimo responsabile della nazionale meno di tre anni fa. 

Il palmares è già di tutto rispetto: ha iniziato da capo allenatore vincendo il titolo del campionato Under 119 di Bundesliga nella stagione 2013/14, ha vinto due coppe di Germania, ovviamente con il Bayern, nel 2021 e nel 2022, annate a cavallo delle quali ha conquistato anche il campionato tedesco. 

E' stato allenatore tedesco dell'anno nel 2017.

La stella della Germania ai mondiali 2026

Abbiamo appena scritto che in sede di finalizzazione la Germania può avere qualche problema in seno agli interpreti che giocheranno da prima punta, per cui è meglio percorrere la strada a ritroso per andare a cercare chi potrà fare la differenza a favore dei tedeschi. 

E questa strada a ritroso è brevissima perché dietro ad Havertz, o chi al posto suo giocherà da centravanti, ci penserà molto spesso Florian Wirtz a fare il passaggio decisivo da trequartista centrale, ancora più di Musiala , visto che il giocatore del Liverpool è il migliore tra i tedeschi a legare centrocampo e attacco e, spesso, ad andare lui stesso alla conclusione. 

Ordine e fantasia, dunque, per il prospetto classe 2003, che non ha una prestanza fisica invidiabile, ma può mettere in difficoltà tutte le difese dei mondiali, soprattutto quelle contro cui la Germania giocherà la fase iniziale. 

Dopo la lunga permanenza al Bayer Leverkusen, Wirtz ha segnato 35 reti in 140 partite, ma in Premier il rendimento non è stato lo stesso e il suo valore di mercato, secondo Transfermarkt, è sceso dai 140 milioni di Euro di fine 2024, ai 110 milioni dello scorso dicembre. Con il Liverpool ha segnato 5 reti in 32 partite giocate. 

Il calendario della Germania ai mondiali

Data

Partita

Ora italiana

Stadio / città

Domenica 14 giugno 2026

Germania-Curaçao

19:00

Houston Stadium / Houston

Sabato 20 giugno 2026

Germania-Costa d'Avorio

22:00

Toronto Stadium / Toronto

Giovedì 25 giugno 2026

Ecuador-Germania

22:00

New York New Jersey Stadium / New Jersey-New York

Le aspettative della Germania

Per la squadra tedesca il discorso è il medesimo di tutte le nazionali che cominciano il percorso mondiale con i galloni da favorite: la finalissima è l'obiettivo della Germania, ma per essere etichettato come deludente, il percorso degli uomini di Nagelsmann si dovrebbe fermare prima delle semifinali. 

Le statistiche ai mondiali

La nazionale tedesca è una delle più titolate della storia dei campionati del mondo. 

Una storia lunga che inizia nel 1934 e prosegue con 21 partecipazioni, con l'unica assenza nel 1950, mondiali in cui non venne ammessa per aver causato lo scoppio della seconda guerra mondiale.

Partendo dal presupposto che i tedeschi non hanno chiuso tra le prime 8 in sole tre occasioni, Francia 1938, Russia 2018 e Qatar 2022, i titoli portati a casa sono stati quattro, Svizzera 1954, quello di casa del 1974, in Italia nel 1990 e infine in Brasile nel 2014. 

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