La fine anticipata dell'avventura di Marco Baroni sulla panchina granata, l'arrivo di Roberto D'Aversa e la salvezza raggiunta senza patemi, sono state tra le tappe di un'annata partita malissimo in Serie A e finita con dignità. Ora c'è un nuovo progetto, affidato all'entusiasmo di Ignazio Abate, reduce da un'ottima stagione a Castellammare di Stabia.
Le priorità per l'imminente stagione rimangono quelle di un importante rilancio nel massimo campionato italiano, nel quale il Toro riveste da troppo tempo un ruolo da comprimario. Vedremo, analizzando le mosse di calciomercato del Torino, quali le possibili strategie in entrata e uscita.
Il mercato del Torino, la formazione dei sogni
La fresca operazione alla spalla di Franco Israel, che ne avrà fino a fine anno, rende quella del portiere ancora di più una priorità per il DS Gianluca Petrachi. Paleari si è ben disimpegnato lo scorso anno, dopo essersi fatto trovare pronto nel momento del bisogno e dopo avere infine soffiato il posto allo stesso Israel. Un profilo affidabile da titolare serve comunque, e l'ottimo mondiale disputato ha moltiplicato le attenzioni sul paraguaiano Orlando Gill, che era stato opzionato da Petrachi ma il cui arrivo adesso rischierebbe di costare molto più del previsto. L'opzione più probabile resta quella di Lucas Perri, classe 1997, brasiliano attualmente accasato al Leeds. Perri, che ha perso il posto da titolare a metà della scorsa stagione a beneficio dell'esperto Darlow, potrebbe arrivare in prestito con diritto.
A sinistra, Abate dovrebbe lanciare titolare Alessio Cacciamani, che ha già avuto alla Juve Stabia in prestito proprio dal Toro. Il ragazzo sarà a tutti gli effetti un nuovo acquisto, non avendo mai vestito la casacca granata in Serie A.
Importanti i riscatti di Anjorin e Simeone, anche se solo il secondo pare destinato a una partenza da titolare.
E importante sembra anche l'arrivo di Gaetano Oristanio, giunto in prestito dal Venezia. Il ventitreenne nativo di Vallo della Lucania può essere un titolare sulla trequarti, anche se inizialmente parte dietro al confermatissimo Vlasic e a Casadei, che Abate sembra voler utilizzare in posizione più avanzata. Non è comunque da escludere un utilizzo contemporaneo dei tre.
Gli obiettivi più realistici nel mercato del Torino
Oltre al portiere, priorità del Torino rimane anche quella di un difensore centrale, viste le partenze contemporanee degli svincolati Maripan e Sazonov e i prestiti non rinnovati di Ebosse, Nkounkou e Marianucci.
Il nome del giorno è quello del brasiliano Lucas Ryan, il cui arrivo dal Lokomotiv Plovdiv non sembra semplicissimo, ma Petrachi è sul pezzo.
Quasi fatta sembra per Kingsley Ehzibue, svincolatosi dall'Udinese e che potrebbe diventare una interessante alternativa sulla fascia destra.
Altri profili seguiti sono quelli dell'inglese Ben Nelson e degli italiani Daniel Tonoli del Modena e Andrea Giorgini della Juve Stabia, quest'ultimo già pupillo di Abate.
Le possibili cessioni
Riscattati Milinkovic-Savic e Sebastian Walukiewicz, rispettivamente da parte del Napoli e del Sassuolo, il Toro ha salutato anche l'evanescente Demba Seck, in direzione Partizan. Non sembrano in agenda altre cessioni di rilievo.
La valutazione della rosa del Torino
Partendo dall'ovvia considerazione che le valutazioni andranno fatte a mercato concluso, per adesso il Toro sembra ancora troppo incompleto per fornire indicazioni positive. Molto dipenderà dal portiere - e anche dal tipo di portiere - ingaggiato e da chi comanderà la difesa.
Ci si attende molto da Abate come qualità della manovra offensiva, con l'avanzamento di Casadei sulla trequarti e la possibile consacrazione di Vlasic. Diverse anche le opzioni davanti, con tre potenziali titolari dalle caratteristiche complementari.
I portieri del Torino
- Paleari
- Israel
- Mascardi
- Brezzo
- Siviero
Quello di Mascardi è un profilo molto interessante, ma è ovvio che si attende con trepidazione il nome del nuovo portiere titolare, sapendo che c'è Paleari pronto ad ogni evenienza.
I difensori del Torino
- Coco
- Ismajli
- Biraghi
- Pedersen
- Dellavalle
- Dembele
- Balcot
La mezza tabula rasa era prevedibile, visti i disastri soprattutto della prima parte della scorsa stagione. I pilastri per ripartire, comunque, ci sono, e Biraghi è atteso a una stagione importante.
I centrocampisti del Torino
- Gineitis
- Ilkhan
- Cacciamani
- Casadei
- Vlasic
- Ilic
- Anjorin
- Ilkhan
- Gineitis
- Acquah
- Dalla Vecchia
Quantità e qualità, corsa e trattamento palla, ma anche inserimenti e capacità balistiche. Se c'è un reparto che fa ben sperare i tifosi del Toro, un po' depressi dopo le traversie dell'ultima stagione, quello è il centrocampo.
Gli attaccanti del Torino
- Simeone
- Zapata
- Adams
- Njie
- Abaoukhlal
- Kulenovic
- Oristanio
- Gabellini
- Pellegri
Anche qui non ci sono nomi "blockbuster", ma Simeone, Adams e Zapata hanno dimostrato di sapersi integrare molto bene. I dubbi sono soprattutto sulla salute di Zapata, ma se il colombiano starà bene può dare una grandissima mano. Occhio anche all'adattabilità del nuovo arrivo Oristanio, che proprio con Zapata potrebbe innescare una bella intesa.
Le aspettative stagionali del Torino
Le recenti delusioni inducono da un lato prudenza, dall'altro è però giunto il momento per vedere il Toro recitare un ruolo di maggior peso, vista la storia e la solidità economica che comunque Cairo ha garantito. Bisogna azzeccare il progetto tecnico e crederci: Baroni sembrava l'uomo giusto ma è andata malissimo, Abate è un giovane con tantissimo entusiasmo che può diventare contagioso.