Formazione Napoli 26/27: come cambiano i partenopei dopo il mercato

In casa Napoli l'aria è difficile da decifrare, alla vigilia di una stagione in cui i partenopei dovranno confermarsi nell'élite assoluta della Serie A, con una nuova guida tecnica prestigiosa quanto discussa: Max Allegri.

L'allenatore livornese arriva dopo Antonio Conte e la cosa non può che fare ben sperare i tifosi, visto come era andata alla Juve dodici anni fa, quando proprio Allegri sostituì il salentino sulla panchina bianconera.

La squadra del presidente De Laurentiis è alle prese con lo sfoltimento di una rosa importante sia nei nomi che nei numeri e il management è chiamato a un'attività frenetica, in cui sta provando a rinforzare e ringiovanire l'organico, cercando al contempo di sistemare i non pochi esuberi.

In tutto ciò, l'imperativo categorico è non perdere competitività, principalmente per quanto riguarda il massimo campionato italiano, ma anche per la nuova avventura che l'attende in Champions League.

Andiamo allora a vedere che sistema di gioco potrebbe adottare Allegri, quali sono le principali mosse di calciomercato del Napoli e quali le possibili strategie in entrata e uscita.

Il mercato del Napoli, la formazione dei sogni

La nota spese del Napoli comprende, un po' come tutte le squadre, il saldo di affari in prestito effettuati nelle precedenti sessioni di mercato.

La società di De Laurentiis ha speso 66.5 milioni per completare gli acquisti di Rasmus Hojlund, Alisson Santos e Vanja Milinkovic-Savic, rispettivamente da Manchester United, Sporting Lisbona e Torino.

Questo investimento, unito ad una rosa considerata troppo lunga, ha spinto il DS Manna a dare priorità alle cessioni, ma non gli ha impedito di chiudere altre operazioni in entrata. 

Si attende solo l'ufficialità per gli acquisti di Costantino Favasuli, esterno difensivo classe 2004 rivelazione del Catanzaro in Serie B, e di Benoit Badiashile, difensore centrale in arrivo dal Chelsea in prestito oneroso (3 milioni) con diritto di riscatto a 27. 

Il terzino sarà il nuovo vice Di Lorenzo, mentre il francese rinforza il reparto dei centrali di difesa e prende il posto dell'infortunato Buongiorno, al fianco dell'intoccabile Rrahmani. 

Da capire quali saranno gli sviluppi, invece, per Exequiel Zeballos, talentuoso esterno offensivo in scadenza con il Boca e bloccato praticamente da maggio dal Napoli, ma mai chiuso. 

Tutti gli altri arrivi sono subordinati alle cessioni, per questo il Napoli non ha ancora chiuso Zeballos e ha dovuto scavalcare la metà di agosto per concretizzare le entrate di Favasuli e Badiashile.

Proprio tra gli esterni offensivi vanno capite le nuove gerarchie di Allegri.Il Napoli sogna Gabriel Martinelli dell'Arsenal in quel ruolo, mentre in attacco il principale obiettivo dopo la partenza di Lukaku è Gabriel Jesus, sempre in uscita dai Gunners. 

L'esterno offensivo brasiliano appare più una suggestione che un obiettivo concreto, mentre per l'attaccante ex Manchester City c'è già una trattativa aperta. Piace moltissimo ad Allegri, che lo aveva chiesto anche al Milan la scorsa stagione. 

Gli obiettivi più realistici nel mercato del Napoli

Sia per obiettivi di bilancio che "politici", il Napoli sta effettuando un corposo sfoltimento e ringiovanimento della rosa. Il principale obiettivo, quindi, è vendere gli esuberi, poi spazio ad eventuali colpi in entrata.

La difesa è stata rinforzata con gli acquisti di Badiashile e Favasuli e il centrocampo non ha bisogno di particolari aggiunte, quindi ogni attenzione deve essere riversata sull'attacco.

Il doppio colpo Martinelli-Gabriel Jesus dall'Arsenal sarebbe l'ideale per potenziare il reparto offensivo azzurro, ma anche se arrivasse solo il centravanti brasiliano (magari insieme a Zeballos) la rosa sarebbe competitiva.

Le possibili cessioni e le uscite ufficiali

Il DS Manna è chiamato a una vera e propria impresa, perché ci sono investimenti rivelatisi al momento errati che pesano notevolmente nelle casse azzurre, come Lucca, Lang, Lindstrom, Cajuste e Marianucci, in ordine decrescente di costo (dai 35 milioni di Lucca ai 9 di Marianucci e Cajuste). 

Dei cinque, solo Lucca ha qualche speranza di rientrare nel progetto tecnico di Allegri. Per gli altri, serve trovare una sistemazione al più presto. 

Altri possibili partenti in questi ultimi giorni di mercato sono i giovani Obaretin e Garofalo in difesa, ma anche Mazzocchi e Folorunsho. In attacco c'è sovraffollamento, soprattutto tra le ali.

Il futuro di Ngonge e Giovane, ma anche di Lang e Cheddira, sembra lontano da Napoli. Da non escludere poi, anche se ormai appare sempre più difficile, una possibile partenza di un big a centrocampo.

I principali indiziati, più per chiacchiere che per trattative vere e proprie, sono Kevin De Bruyne e Zambo Anguissa, ma per entrambi la permanenza sembra sempre più probabile. 

Il mercato in uscita del Napoli, per ora, poggia sulla cessione di Miguel Gutierrez. L'esterno ex Girona è passato al Bayer Leverkusen per 26 milioni di euro, sbloccando di fatto l'acquisto di Badiashile

Chiuso anche il passaggio di Romelu Lukaku al Fenerbahce per 6 milioni di euro. Elmas è tornato al Lipsia, mentre Juan Jesus ha terminato il contatto che lo legava al club partenopeo. 

Hanno ufficialmente salutato il Napoli anche Giovanni Simeone, riscattato dal Torino per 7.2 milioni, Alessandro Zanoli, adesso tutto dell'Udinese, e il duo Hasa-Zerbin, passato al Frosinone. 

La valutazione della rosa del Napoli

Il monte ingaggi del Napoli si è fatto ingombrante, per la prima volta ben oltre i 100 milioni di euro. Allegri è chiamato a gestire i delicati equilibri di spogliatoio e, in questo, la sua fama lo precede. 

Molti spesso lo hanno infatti accusato di essere più un gestore che un allenatore, ma forse è proprio di questo che ha bisogno al momento la squadra partenopea per riavviare un ciclo vincente nel minor tempo possibile. 

I portieri del Napoli

  • Meret
  • Milinković-Savić
  • Contini

Quello del portiere è al momento un nodo che, pian piano, si sta sciogliendo. Allegri non ha una particolare predilezione per Milinković-Savić e, dunque, si dovrebbe rivedere titolare Meret.

I difensori del Napoli

  • Buongiorno
  • Badiashile
  • Rrahmani
  • Beukema
  • Marín
  • Marianucci 
  • Obaretin
  • Di Lorenzo
  • Spinazzola
  • Favasuli
  • Olivera
  • Mazzocchi

Badiashile alza la qualità media dei centrali e tappa il buco creato dagli infortuni di Buongiorno e Beukema

Il giovane Favasuli prende numericamente il posto di Gutierrez e può far rifiatare Di Lorenzo. Dall'altra parte Olivera si alternerà con uno Spinazzola fresco di rinnovo. 

I centrocampisti del Napoli

  • De Bruyne
  • Lobotka
  • McTominay
  • Anguissa
  • Gilmour
  • Vergara
  • Cajuste
  • Folorunsho

Il centrocampo del Napoli è senza dubbio tra i migliori della Serie A. Infortuni e altri incidenti di percorso hanno voluto che il reparto rendesse un po' sotto le attese la scorsa stagione, ma Allegri si è detto molto fiducioso e ne ha ben donde.

Se si dovesse trovare una sistemazione a Cajuste e Folorunsho, allora si potrebbe completare il reparto con un ultimo innesto. Vergara potrebbe agire anche nel ruolo di mezzala sotto la gestione Allegri.

Gli attaccanti del Napoli

  • Alisson Santos
  • Højlund
  • Neres
  • Politano
  • Lucca
  • Lang
  • Giovane
  • Ngonge
  • Lindstrøm
  • Cheddira

Tantissimi i nomi, troppi, comprensivi ovviamente di quelli che come sono tornati ripartiranno. Manca un vice Hojlund dopo la partenza di Lukaku, ma bisogna capire quale sarà il futuro di Lucca

Il reparto pullula di esterni di qualità e abili nel saltare l'uomo, qualità fondamentali per le squadre di Allegri che generalmente lasciano molto spazio all'iniziativa personale.

Le aspettative stagionali del Napoli

Con queste premesse, sia in senso positivo (alcuni elementi di caratura mondiale e qualità media alta) che negativo (monte ingaggi pesante, necessità di sfoltire, età media ancora alta), Allegri è stato chiamato per dare serenità e ordine a un progetto che si è un po' perso per strada dopo lo scudetto conquistato nella primavera del 2025.

Il tecnico livornese ha già dimostrato di lavorare bene sui progetti lasciati da Conte in corso d'opera e avrà anche una grande voglia di rivalsa dopo il fallimento al Milan (e gli ultimi difficili anni alla Juve). 

Se riuscirà a trovare la quadratura sull'utilizzo di un diamante come De Bruyne e i giusti equilibri a centrocampo, il suo Napoli potrebbe arrivare a primavera ancora in corsa su più fronti.

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