Formazione Milan 26/27 - Come cambia durante e dopo il mercato

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C'è tantissima curiosità attorno al nuovo Milan di Amorim che non può fallire un'altra stagione in Serie A, come è successo lo scorso maggio nell'ultimo drammatico scontro con il Cagliari corsaro a San Siro, quando i rossoneri mancarono la qualificazione in Champions League.

Dalla rosa a disposizione dell'allenatore di Lisbona, occorre cominciare a piazzare dei punti fermi sia in entrata che in uscita, in relazione al mercato che si sta sviluppando proprio in questi giorni, in virtù del fatto che la squadra rossonera deve cercare di dare il massimo anche per quanto riguarda il prossimo campionato.  

Mercato ambizioso, ci sono nomi che fanno sognare

Il nome più altisonante che è venuto fuori negli scorsi giorni, è stato quello del centrale difensivo del Liverpool Virgil van Dijk che, se a prima vista poteva apparire una scellerata boutade di mercato, con il passare dei giorni e delle ore, ha cominciato a far sperare i tifosi del Milan. 

L'olandese sarebbe il giocatore perfetto per guidare la linea difensiva del nuovo allenatore del Milan, in primis per sistemare un reparto difensivo che l'anno scorso con Allegri si è un po' perso verso la fine della stagione e poi perché in fase offensiva Van Dijk è uno dei più pericolosi saltatori europei. Ciò che incoraggia è che la statua orange è in scadenza di contratto con la squadra inglese e il prezzo non sarebbe esorbitante, visto che "The Virgil" è valutato tra i 15 e i 20 milioni. Dall'altra parte c'è la resistenza del Liverpool che lo terrebbe fino a giugno anche a costo di liberarsene senza guadagnarci nulla. 

Dopo gli investimenti per Ramos e Gila e per lo stesso allenatore portoghese, l'altro nome forte per la difesa è quello di Goncalo Inacio dello Sporting Lisbona che parte dalla clausola di 60 milioni ma per il quale si potrebbe chiudere a 45-50 milioni. Sarebbe un'operazione possibile solo dopo aver ceduto, e bene, uno tra Tomori e Leao. 

Tra i sogni di mercato rientrano anche Antonio Silva, difensore che può agire da braccetto di difesa destro o sinistro, la cui pista con il Benfica si è però raffreddata nelle ultime ore, Konstantinos Karetsas, trequartista esterno greco che ha appena rinnovato con il Genk che non lo lascerebbe partire a meno di 40 milioni e Cam Uzun, altro prospetto interessante del Francoforte che, che costa più  meno la stessa cifra, ma che, anch'egli da trequartista, offre garanzie pressoché illimitate. 

Piedi per terra: le piste più realistiche 

Tra gli uomini che realmente possono arrivare alla corte di Amorim, c'è Noussair Mazraoui, con cui il neo allenatore del Milan ha un rapporto particolare per averlo avuto allo United e lo ha sempre considerato un prospetto perfetto per la tipologia di gioco che vuole attuare a Milano. 

Rispetto ai nomi fatti in precedenza, il marocchino con passaporto olandese porterebbe maggiore varietà in relazione ai ruoli da svolgere: da braccetto in una difesa a 3 a terzino in quella a quattro, sia a sinistra che a destra e, in qualche caso, è stato addirittura adattato a mediano davanti alla difesa. Si può chiudere a 20 milioni se il Milan riuscisse a monetizzare adeguatamente la cessione di Estupinan all'Aston Villa.

C'è poi la concorrenza dell'Atalanta in ordine all'interesse per Kerim Alajbegovic, meno qualitativo dei Karetsas e Uzun, ma con un futuro che appare più luminoso, è un classe 2007, e un costo più abbordabile che non supera i 30 milioni e che può svariare in tutto il fronte offensivo. Di certo anche in questo caso il Milan deve cominciare a fare qualche offerta concreta per non lasciarsi scappare tutti e tre questi giocatori.

Tanto interesse anche per una delle rivelazioni dello scorso campionato, Arthur Atta, jolly di centrocampo che può spostarsi anche leggermente più avanti per agire da seconda punta. E' un investimento elevato, ma attorno ad un giocatore di questo tipo si può costruire il Milan del futuro. 

La nostra valutazione della rosa attuale

Dai portieri agli attaccanti, passando per difesa e centrocampo: ecco, ruolo per ruolo, cosa pensa la redazione di Betfair in ordine alla rosa attuale della squadra rossonera. 

Portieri: Maignan garanzia fino al 2031

Il portiere francese del Milan è stato blindato fino al 2031 e adesso occorre capire se il rinnovo del contratto sia una mossa legata alla convinzione di tenerlo, oppure un incentivo per chiedere più soldi in sede di una eventuale vendita.

Dietro il portiere della nazionale francese, Pietro Terracciano è un secondo di sicuro affidamento, mentre Lorenzo Torriani è in odore di prestito per via della sua sicura qualità tra i pali, ma che necessita di una certa continuità per giocare partite anche in categorie inferiori. 

Difesa: il centrale è la priorità

Ne abbiamo parlato a lungo nei precedenti paragrafi: serve un altro centrale se non si vuole fare affidamento su Tomori. 

L'arrivo di Gila, altissimo investimento per il reparto arretrato, che sarà sicuramente uno dei titolari nel probabile 3-4-2-1 di Amorim, porterebbe in questo momento ad una linea a tre formata da Gila, Gabbia e Pavolvic, con De Winter ottimo primo ricambio. 

In uscita Tomori, che interessa, tra le altre, alla Juventus, e al Milan interessa non perderlo a parametro zero, visto che è in scadenza a fine stagione. Dovrebbe partire anche Odogu

Sulle corsie abbiamo scritto della trattativa che vedrebbe partire Estupinan destinazione Aston Villa, con Bartesaghi che ha alternato nella scorsa stagione buone prestazioni ad altre meno convincenti.

Serve dunque almeno un innesto. Abbiamo parlato di quello più fattibile anche in ordine alla sua duttilità, Mazroui e, per le corsie, rimane buono il nome di Guéla Doué che piace molto anche all'Inter, anche se le richieste dello Strasburgo sono molto elevate. 

Centrocampo

Quello dei pressi della linea mediana del campo, è il reparto più affollato, ma anche quello dove non esistono gerarchie ben definite. 

Tra i giocatori che sono ancora presenti in rosa, Rabiot, Jashari, Ricci, Fofana e Loftus-Cheek sono ancora tutti presenti e lo sarebbe anche Modric al quale Amorim ha già chiesto di rimaner. Rientrano in rosa anche Musah e Bondo, con Saelemaekers che è da definirsi un esterno a tutti gli effetti che giocherebbe da quarto di destra in mediana o addirittura da sotto punta dietro Goncalo Ramos. 

Tra tutti questi giocatori nominati, l'unico certo del posto è Rabiot, con la quasi certa partenza di Modric e Saelemaekers che dovrebbe giocare molto spesso a destra.

Prima di pensare a comprare, la dirigenza deve sfoltire in maniera adeguata e i nomi che vengono in mente sono quelli di Ricci e Fofana, che però non troveranno acquirenti disposti a fare follie. 

Ad Amorim non dispiacerebbe Joao Palhinha in uscita dal Bayern e valutato tra i 15 e i 20 milioni, una sorta di Gattuso recupera-palloni che permetterebbe a Jashari e Rabiot di giocare con maggiore libertà. Informazioni su Ederson dell'Atalanta, ma la società rossonera valuta la richiesta orobica a 50 milioni troppo elevata. 

Attacco: il colpo Ramos

La trattativa che ha portato Goncalo Ramos da Parigi a Milano, si è felicemente conclusa con un contratto che lega il portoghese fino al 2031 e i tre di attacco, a bocce ferme, potrebbero essere Pulisic e Nkunku o Salemeakers, con Rafa Leao, per adesso ancora sotto contratto al Milan, Santiago Gimenez e Camarda a giocarsi i posti disponibili, con Chukwueze che lo stesso Amorim avrebbe tolto dal mercato. 

Non sono arrivate offerte soddisfacenti per Rafa Leao che nello scacchiere tattico del neo allenatore rossonero, potrebbe giocare dietro Ramos, dinamica che lo leverebbe dall'impiccio di giocare punta centrale come voleva Allegri la scorsa stagione. Il Milan sta aprendo a più di una opzione anche quella del prestito oneroso con obbligo di riscatto.

Davanti le gerarchie sono delineate con Ramos davanti a Gimenez e Camarda, per cui non sembra essere necessaria un'altra punta, bensì un'alternativa ai due giocatori che agiranno subito dietro. 

Alajbegovic è il prospetto che serve di più, soprattutto se Leao dovesse rimanere, mentre se dovessero arrivare sostanze importanti per il portoghese, l'opzione Karetsas sarebbe preferibile e affascinante. 

Le aspettative stagionali del Milan

Nonostante la mancata qualificazione dei rossoneri in Champions League, che è costata in termini di denaro sonante che sarebbe entrato nelle casse societarie e una perdita in termini di mero prestigio, provate a pensare al danno originato da giocatori di grido che vogliono giocare la manifestazione europea più importante, gli investimenti in seno alla squadra non sono fin qui mancati e non sembrano finiti. 

L'arrivo di Amorim e gli acquisti di Ramos e Gila alzano l'asticella rispetto all'anno scorso e il Milan, almeno fino a questo momento, è tra quelle che meglio hanno operato, considerato il risultato negativo della passata stagione. 

Si può tornare tranquillamente a mettere come obiettivo uno dei primi quattro posti, ma ci sbilanciamo, visto che i rossoneri diventano una outsider per la conquista del titolo dell'anno prossimo. 

Il mercato è da completare, ma occhio al Milan, la strada sembra quella giusta.

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