Non sarà semplice migliorare il nono posto con cui è stato chiuso l'ultimo campionato.
Il mercato della Lazio: la formazione dei sogni
Il primo obiettivo della Lazio è quello di non smantellare la squadra e dare a Gattuso una rosa decente per poter fare un campionato quantomeno dignitoso. Due in particolare sono i giocatori che sta cercando il club biancoceleste: un difensore centrale, dopo le partenza di Romagnoli e Gila, e un attaccante centrale di buon livello da affiancare a Zaccagni e Isaksen nel modulo, che dovrebbe rimanere il 4-3-3 già sperimentato da Sarri nello scorso campionato. Il sogno è Pinamonti, l'ipotesi più concreta è Piccoli.
I piani B e gli obiettivi realistici del mercato della Lazio
Per la difesa il nome che si fa è quello di Sergi Dominguez, che è anche il preferito di Gattuso. La Dinamo Zagabria però dovrebbe scendere un po' dai 15 milioni che ha chiesto inizialmente. Lotito vorrebbe chiudere per 10-11. Le alternative sono low cost e si tratta di Diogo Leite, svincolato, e Pietro Comuzzo, ma solo se la Fiorentina accetterebbe di darlo in prestito. I biancocelesti hanno già ingaggiato due difensori a parametro zero, cioè il centrale olandese Danilho Doekhi e il terzino sinistro spagnolo Alfonso Pedraza.
Capitolo attaccante: il vuoto lasciato dalla partenza di Castellanos non è ancora stato colmato e, dopo il ritorno all'Atalanta di Daniel Maldini per fine prestito, anche numericamente un nuovo innesto è necessario, perchè le due punte centrali presenti in organico sono Dia e Ratkov, che però non stanno particolarmente convincendo. L'ideale sarebbe Andrea Pinamonti, ma anche in questo caso la richiesta del Sassuolo, che valuta il suo bomber 20 milioni, è ritenuta troppo alta. L'ex interista piace anche alla Fiorentina, disposta a cedere Roberto Piccoli, altro nome nella lista della Lazio, ma solo in prestito.
Le possibili cessioni
Una grande cessione è già stata effettuata, con il passaggio al Milan di Mario Gila. Ed è stata un'operazione ottima quella compiuta del ds Fabiani, che è riuscito a vendere per 30 milioni un giocatore che andava in scadenza tra un anno. Un altro difensore che lascerà la Capitale è Alessio Romagnoli, ancora in attesa di potersi trasferire in Qatar all'Al Sadd per questioni burocratiche. L'accordo è già stato trovato sulla base di 3 milioni, gli stessi incassati dall'Inter per Ivan Provedel. In totale fanno 36, di cui però solo una minima parte possono essere investiti sul mercato, perchè prima di tutto c'è un buco finanziario ancora molto importante da coprire. Sono dunque attese nuove cessioni a stretto giro di posta. Un giocatore che può portare più di qualche milione è Nuno Tavares, richiesto dal Porto. Per il mancino portoghese, Lotito si aspetta almeno 20 milioni. Non a caso, la Lazio si è tutelata ingaggiando a zero Pedraza in quel ruolo.
La valutazione della rosa della Lazio
Limitare i danni. E' questo l'intento della Lazio, che da una parte deve dare inevitabilmente un occhio al bilancio e dall'altra non vuole indebolirsi più di tanto, con le cessioni inevitabili per fare cassa. Il compito che si presenta a Gattuso, insomma, non è dei più semplici.
I portieri della Lazio
- Mandas
- Motta
- Furlanetto
L'unica novità è il ritorno dal prestito al Bournemouth di Christos Mandas, che salvo colpi di scena rimarrà questa volta a Roma e vestirà la maglia da titolare e prende così il posto di Provedel. Il suo vice è il giovanissimo Edoardo Motta, ma già un predestinato, e non gli mancheranno le occasioni di dimostrarlo, dopo essersi fatto conoscere con la sontuosa prestazione nella semifinale di Coppa Italia con l'Atalanta.
La difesa della Lazio
- Provstgaard
- Gigot
- Doekhi
- Patric
- Marusic
- Pedraza
- Lazzari
- Pellegrini
- Nuno Tavares
Numericamente la Lazio è un po' corta, non tanto sugli esterni quanto in mezzo, perchè con le partenze di Gila e Romagnoli il buco è evidente. L'arrivo a parametro zero di Doekhi ha un po' tamponato, ma serve il nome giusto da affiancare a Provstgaard, che al momento è l'unica certezza. A destra c'è il solito ballottaggio tra Marusic e Lazzari, mentre a sinistra Pedraza dovrebbe avere subito via libera per giocare titolare, specialmente se Nuno Tavares dovesse salutare.
Il centrocampo della Lazio
- Rovella
- Taylor
- Dele-Bashiru
- Cataldi
- Floriani-Mussolini
- Belahyane
- Przyborek
Taylor è stato una delle poche note liete della scorsa stagione ed è il punto fermo del centrocampo laziale, con Rovella e Dele-Bashiru a completare la batteria dei titolari. Cataldi e Belahyane sono le prime alternative, da capire se il giovane polacco Przyborek può fare comodo oppure se verrà girato in prestito. Stesso discorso per Floriani-Mussolini, dopo l'esperienza non esaltante alla Cremonese.
L'attacco della Lazio
- Isaksen
- Dia
- Zaccagni
- Noslin
- Ratkow
- Cancellieri
In attesa dell'attaccante che andrà a completare il reparto offensivo, ci sono tanti punti interrogativi. A partire da Dia e Noslin, che in presenza di buone offerte possono anche partire. Poi c'è Ratkov, acquistato a gennaio dal Salisburgo per 13 milioni ma che non è ancora riuscito a segnare il suo primo gol in biancoceleste. Zaccagni e Isaksen, che nell'ultima stagione hanno reso al di sotto delle aspettative per motivi di vario genere, avranno ancora una chance per dimostrare il loro valore.
Le aspettative stagionali
Non possono essere alte, con questo tipo di premesse, le aspettative che hanno i tifosi laziali, rassegnati a un altro campionato da metà classifica, con al massimo qualche soddisfazione estemporanea, come è stata la finale di Coppa Italia raggiunta e poi persa con l'Inter, che sarà anche l'avversario in Supercoppa. L'unico vero obiettivo, verrebbe da dire, dei capitolini, benchè si ritroveranno ancora una volta una montagna da scalare dinnanzi. Per sognare le coppe europee, Gattuso dovrà realizzare un miracolo.