Formazione Inter 26/27 - Come cambia dopo il mercato

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L'Inter riparte con lo scudetto cucito sulla maglia e la consapevolezza che con il double della stagione di Serie A chiusasi non più di un paio di mesi fa, ogni obiettivo per quella che sta per partire, non è precluso.

Il mercato di questa sessione estiva, ripercorrerà con ogni probabilità la falsariga di quello delle stagioni precedenti, scevro da colpi di testa e spese folli, con i nerazzurri partono ancora una volta tra le favorite

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Anche in questa sessione di mercato, l'Inter non ha messo a segno spese pazze ma ha puntellato la rosa con aggiustamenti di valore

Ausilio ha operato con un occhio al bilancio, prelevando John Stones a parametro zero. Il difensore inglese lascia il Manchester City dopo 10 anni ed è il perfetto profilo di esperienza e qualità nell'impostazione da inserire al centro della difesa a tre. 

Sempre dalla Premier League è arrivato Djed Spence, acquistato dal Tottenham per 31.5 milioni di euro più bonus. In questo caso, la possibilità di giocare la Champions League e lottare per vincere titoli hanno fatto la differenza per la buona riuscita delle trattative.

A questi colpi si aggiungono il riscatto di Akanji (15 milioni), sempre dal Manchester City, e il ritorno alla base di Aleksandar Stankovic, per il quale è stata attivata la recompra da 23 milioni dal Club Brugge.

Tra i pali, invece, per sostituire Sommer è arrivato Ivan Provedel dalla Lazio per 3 milioni. 

Gli obiettivi più realistici nel mercato dell'Inter

L'Inter ha trovato il post Dumfries con Spence e sistemato la difesa con Stones. A questo punto, con l'uscita di Frattesi, la tavola sembra apparecchiata per chiudere il tris di calciatori inglesi e lanciare l'assalto decisivo al Liverpool per Curtis Jones

Il centrocampista inglese è il principale obiettivo del calciomercato dell'Inter e sarebbe disposto a dimezzarsi lo stipendio (da 4 a 2 milioni a stagione) per passare in nerazzurro, dove sarebbe titolare in una squadra competitiva sia in Serie A che in Champions League.

L'Inter ha di fatto già trovato l'accordo economico con Jones, ma per chiudere il colpo serve trovare una quadra col Liverpool, che lo ha sempre escluso dalle amichevoli estive ma che chiede un pacchetto totale da 40 milioni per lasciarlo partire.

La sensazione è che, dopo un lungo corteggiamento tra like tattici e contatti frequenti, a 35 milioni si possa chiudere, e che la distanza tra le parti, in questo momento, sarebbe minima

Altre potenziali entrate dipendono dalle uscite. In difesa, il profilo in cima alla lista di Ausilio è Luca Reggiani del Borussia Dortmund, ma può arrivare solo se parte Pavard.

In caso di partenza di Luis Henrique, invece, nella testa dell'Inter ci sarebbe la pazza idea Malick Fofana. Sarebbe quel giocatore alla Lookman che potrebbe rinforzare l'attacco e spingere Chivu a passare, anche solo per alcuni momenti di partita, al 3-4-2-1. 

Le uscite ufficiali e le possibili cessioni

L'Inter ha confermato gran parte del blocco squadra capace di vincere il double la scorsa stagione. Le eccezioni sono poche e tutte figlie di dinamiche ben precise.

Dumfries è passato al Real Madrid per 20 milioni di euro, mentre Frattesi è andato alla Lazio in prestito oneroso (5 milioni) con diritto di riscatto a 10.

Altre cessioni ufficiali sono quelle di Sebastiano Esposito al Cagliari per 4 milioni e di Franco Carboni al Parma per 2.5 milioni.

Il giovane Akinsamiro è andato al Monza in prestito con obbligo di riscatto a 7.5 milioni, mentre de Vrij, Acerbi, Darmian e Sommer hanno terminato il contratto che li legava all'Inter lo scorso 30 giugno.

Altri possibili partenti in questa sessione di mercato sono Asllani, che l'Inter ha provato a inserire nella trattativa Diaby, Luis Henrique, per il quale è aperta una trattativa con la Roma.

In bilico anche il futuro di Pavard e Massolin. Il primo sarebbe in uscita, ma vorrebbe restare e giocarsi le proprie carte in nerazzurro. L'ex Modena, invece, potrebbe andare in prestito per accumulare maggior minutaggio. 

La nostra valutazione della rosa attuale

Proviamo ora a rimanere coi piedi per terra e proporvi una valutazione oggettiva su quelli che sono, reparto per reparto, i giocatori della rosa. 

I portieri

  • J. Martínez
  • Provedel
  • Di Gennaro

In ottica portieri l'Inter deve decidere chi sarà il titolare tra Josep Martinez e Provedel. L'ex Genoa ha risposto presente quando è stato chiamato in causa, mentre il nuovo arrivato ha dimostrato ottima predisposizione a dare il là alla manovra, cosa molto cara a Chivu.

La difesa

  • Bastoni
  • Stones
  • Akanji
  • Bisseck
  • Pavard
  • Carlos Augusto
  • Bovio

La difesa dell'Inter saluta Acerbi, De Vrij e Darmian, ma ritrova esperienza e profondità col ritorno di Pavard, il cui destino dipende proprio dagli sviluppi del mercato, e l'acquisto di Stones

Carlos Augusto garantisce una buona alternativa sia come braccetto che come quinto di centrocampo a sinistra, mentre Bovio ha stupito tutti nel precampionato. Bastoni, Akanji e Bisseck sono certezze.

Il centrocampo

  • Stanković
  • Çalhanoğlu
  • Barella
  • Spence
  • Dimarco
  • Sučić
  • Zielinski
  • Mkhitaryan
  • Massolin
  • Diouf
  • Luis Henrique

Qualitativamente il centrocampo dell'Inter rimane quello che fa più paura alle rivali. 

Barella ha ancora un buon numero di stagioni da giocare da protagonista, Calhanoglu sta bene anche se un anno in più comincerà a farsi sentire con più pesantezza.

La fisicità di Diouf e la tecnica di Zielinski e Sucic sono armi da utilizzare quando serve, mentre c'è tanta curiosità per capire che ruolo avrà il rientrante Aleksandar Stankovic, finora utilizzato da Chivu come vice Calha. 

L'eventuale acquisto di Curtis Jones andrebbe a rimpolpare un reparto che già così offre garanzie di qualità e quantità, senza contare che il titolare a sinistra è un certo Federico Dimarco.

A destra toccherà a Spence sostituire Dumfries, con Diouf prima alternativa e Luis Henrique (se dovesse restare) a completare il reparto. 

L'attacco

  • L. Martínez
  • Thuram
  • Pio Esposito
  • Bonny

Se qualitativamente il centrocampo dell'Inter ha bisogno di pochi ritocchi, l'attacco dei nerazzurri appare super performante anche in seno alla stagione che si sta per aprire. 

La gerarchia è chiara: Lautaro Martinez e Marcus Thuram quando stanno bene giocamo. Se Pio Esposito dovesse esplodere definitivamente, si giocherebbe il posto col francese, cosa già accaduta alcune volte nella stagione precedente. 

Bonny è il più adatto a ricoprire il ruolo di quarto attaccante in rosa e garantisce tanto, sotto il punto di vista fisico e tecnico. 

Le aspettative stagionali

In apertura di stagione all'Inter Training Center di Appiano Gentile, Marotta è stato chiaro: l'obiettivo è quello di vincere il secondo scudetto di fila, cosa che dal 2020 non è riuscita ancora a nessuno e bissare il double della passata stagione sarebbe tanta roba. 

Ciò che occorre migliorare è l'atteggiamento prima e il percorso poi in Champions League, visto che la delusione dell'eliminazione contro il Bodo/Glimt è rimasta viva nei cuori di chi frequenta l'ambiente nerazzurro. 

I rinforzi stanno arrivando e la rosa è quasi al completo, ma bisogna capire se la nuova Inter sarà davvero competitiva su tutti e tre i fronti

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