Formazione Inter 26/27 - Come cambia dopo il mercato

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L'Inter riparte con lo scudetto cucito sulle maglie e la consapevolezza che con il double della stagione di Serie A chiusasi non più di un paio di mesi fa, ogni obiettivo per quella che sta per partire, non è precluso. 

Il mercato di questa sessione estiva, ripercorrerà con ogni probabilità la falsariga di quello delle stagioni precedenti, scevro da colpi di testa e spese folli, con i nerazzurri partono ancora una volta tra le favorite

Quali sono i sogni dell'Inter

Non siamo stati abituati, almeno negli ultimi anni, a veder concludere spese pazze da parte della dirigenza nerazzurra: ogni anno aggiustamenti di valore, con un occhio al bilancio e uno a quelle che sono le attenzioni significative verso i parametri zero, ai giocatori di valore in scadenza sui quali si può tirare un po' di più il prezzo e a quelli che vengono attratti alla corte di una squadra che mira a giocare le competizioni più importanti con l'obiettivo di vincerle. 

Nella giornata di lunedì 13 luglio è cominciata la nuova stagione agli ordini del confermatissimo Cristian Chivu, che ha ritrovato buona parte del gruppo con il quale ha vinto Scudetto e Coppa Italia. 

Accontentare Dumfries che ha scelto di giocare con il nuovo Real Madrid di Mourinho, è stato un duro colpo, ma tra i soldi arrivati per la sua cessione e gli investimenti che la società è pronta a fare per performare meglio soprattutto in Champions League. Il sogno sarebbe quello di far vestire la maglia dell'Inter all'attuale esterno dello Strasburgo Guela Doué, che non ha problemi a coprire tutta la fascia, esattamente come sapeva fare Dumfries. 

E' notizia recente che Khalaili non ha superato le visite mediche  e non verrà dunque presentato alla stampa, nonostante l'affare fosse in via di conclusione con l'USG, per cui quella fascia va oltremodo presa in considerazione, visto che il solo Luis Henrique, che in molti danno in partenza, non offre garanzie per tutta la stagione.

Più che un sogno Nico Paz è invece diventato una specie di chimera, visto che se ne parla sempre meno, per cui anche il centrocampista offensivo rimane una priorità e uno che può ricoprire tutti i ruoli da centrocampista centrale, per dare un'idea uno alla Calhanoglu, l'idea giusta potrebbe essere quella di Joey Veerman del PSV, nel pieno della sua maturità calcistica, valutato intorno ai 25 milioni. 

Ne parleremo più avanti, ma comincia ad essere molto forte l'interessamento per Curtis Jones del Liverpool. 

Anche la pista Kone si è un po' raffreddata, anche se la dirigenza nerazzurra aveva spiegato a suo tempo che avrebbe atteso la chiusura dei mondiali prima di sferrare un eventuale  colpo decisivo da presentare alla Roma. 

Gli obiettivi più realistici nel mercato dell'Inter

Se dovessero saltare i nomi appena fatti, la lista di giocatori di qualità dal nome meno ridondante, è molto lunga. 

Se dovessero definitivamente morire le piste di Nico Paz ( che virtualmente lo è già da tempo ) e Manu Konè, Curtis Jones è il prospetto più interessante per due motivi: il centrocampista del Liverpool è in scadenza a fine stagione e non sembra essere intenzionato a rinnovare. La distanza rimane ampia e l'Inter non vuole sborsare 35 milioni ritenuti eccessivi, ma l'accordo può chiudersi se Marotta decidesse di alzare ancora un po' la sua offerta. 

La stessa cifra è quella richiesta dal Chelsea per sedersi a trattare la vendita del centrale difensivo Trevoh Chalobah, a cui non sarebbe affatto indigesto un trasferimento a Milano; la dirigenza nerazzurra non è interessata a partecipare ad aste di alcun tipo, anche perché il ritorno in gruppo di Pavard mette al riparo da problemi di voragini nel reparto. Inoltre Chalobah si può adattare anche da esterno difensivo destro, dinamica che, per il discorso fatto in precedenza, sarebbe una soluzione ottimale.  

La nostra valutazione della rosa attuale

Proviamo ora a rimanere coi piedi per terra e proporvi una valutazione oggettiva su quelli che sono, ruolo per ruolo, i giocatori della rosa. 

I portieri

In ottica portieri l'Inter continua a guardarsi intorno, ma non sarebbe un dramma se la sessione di mercato si dovesse chiudere con i tre in rosa in questo momento. 

Josep Martinez ha risposto presente quando è stato chiamato in causa, mentre Ivan Provedel, il nuovo arrivato, ha dimostrato ottima predisposizione a dare il Là alla manovra, cosa molto cara a Chivu e anche tra i pali l'ex Lazio non ha mai dato grandi problemi di rendimento. 

L'unico problema è l'esperienza internazionale e un certo scetticismo da "mancanza del grande nome", ma se la stagione è giusta e la concorrenza sana, sono due portieri dal grande potenziale. 

Sul piatto c'è l'idea Lukas Hornicek, portiere del Braga, ma a quel punto la partenza di Martinez sarebbe la condizione principale, nessuno di questi tre estremi difensori appena citati può ricoprire il ruolo di terzo portiere.      

La difesa

La difesa dell'Inter in questo momento è una sorta di cantiere da cui appare probabile che prima o poi comincino a spostarsi pedine in gran quantità. 

In uscita dobbiamo registrare gli addii di Acerbi, De Vrij e Darmian e adesso viene a mancare un bel po' di esperienza e profondità, parzialmente compensata dal già citato Pavard, il cui destino dipende proprio dagli sviluppi del mercato. 

Il trio della caratteristica difesa nerazzurra, in questo momento dovrebbe essere formato da Bastoni, Akanji e Bisseck, con Carlos Augusto che garantisce una buona alternativa come braccetto e quinto di centrocampo a sinistra, mentre Palacios rimane un prospetto da valutare. 

Troppo poco, anche perché le sirene per Bastoni non si sono certo placate, per cui ecco Chalobah di cui abbiamo scritto prima, ma rimangono vive le opzioni Lucumì, N'Dicka e Mancini. Stones è una buona suggestione che può diventare concreta solo a determinate condizioni.    

Il centrocampo

Qualitativamente il centrocampo dell'Inter rimane quello che fa più paura alle rivali. 

Barella ha ancora un buon numero di stagioni da giocare da protagonista, Calhanoglu sta bene anche se un anno in più comincerà a farsi sentire con più pesantezza, Sucic è il giocatore su cui l'inter punta maggiormente per il suo futuro e il buon mondiale disputato con la sua Croazia non è altro che un'ottima notizia. 

La fisicità di Diouf e la tecnica di Zielinksi sono armi da utilizzare quando serve, mentre c'è tanta curiosità per capire che ruolo avrà il rientrante Alksandar Stankovic, adatto a fare il vice Calha, quando Sucic verrà utilizzato da mezzala. 

Frattesi è ai saluti, mentre Asllani, Massolin e Akinsanmiro andranno valutati nella primissima parte della off season, ma c'è da giurare che almeno due su tre non resteranno all'Inter.

Obiettivo Curtis Jones per rimpolpare un reparto che già così offre garanzie di qualità e quantità, senza contare che il titolare a sinistra è un certo Federico Dimarco.

L'attacco

Se qualitativamente il centrocampo dell'Inter ha bisogno di pochi ritocchi, l'attacco dei nerazzurri appare super performante anche in seno alla stagione che si sta per aprire. 

Gli unici problemi potrebbero arrivare solo nel caso in cui uno dei quattro attaccanti manifestassero mal di pancia che per il momento appaiono scongiurati. 

La gerarchia è chiara: Lautaro quando sta bene gioca; se Pio Esposito dovesse esplodere definitivamente, si giocherebbe il posto con Marcus Thuram, cosa già accadute alcune volte nella stagione precedente, ma con il francese alle prese con parecchi problemi fisici che ne hanno limitato il rendimento. Bonny è il più adatto a ricoprire il ruolo di quarto attaccante in rosa che garantisce tanto, sotto il punto di vista fisico e tecnico.

 Le aspettative stagionali

In apertura di stagione all'Inter Training Center di Appiano Gentile, Marotta è stato chiaro: l'obiettivo è quello di vincere il secondo scudetto di fila, cosa che dal 2020 non è riuscita ancora a nessuno e bissare il double della passata stagione sarebbe tanta roba. 

Ciò che occorre migliorare è l'atteggiamento prima e il percorso poi in Champions League, visto che la delusione dell'eliminazione contro il Bodo è rimasta viva nei cuori di chi frequenta l'ambiente nerazzurro. 

Se arrivassero davvero i due/tre rinforzi di livello come Chalobah, Curtis Jones e Doué, allora l'Inter sarebbe davvero competitiva su tutti e tre i fronti. 

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