Formazione Como 26/27: come cambiano i lariani dopo il mercato

Per il Como, quella che sta per iniziare è una stagione storica, che sarà la sedicesima in Serie A nella storia della società lariana, ma la prima con doppio impegno europeo.

La squadra di Fabregas ha infatti centrato la storica qualificazione in Champions League grazie al quarto posto, record per i lariani nel massimo campionato italiano. Considerando come punto di partenza il 4-2-3-1 del tecnico catalano, vediamo quali sono le principali mosse di calciomercato del Como e quali le possibili strategie per rinforzare la rosa.

Il mercato del Como, la formazione dei sogni

Già sistemati i terzini, con l'arrivo dei brasiliani Kaiki e Yan Couto, il primo in prestito con obbligo dal Cruzeiro, il secondo sempre in prestito ma con diritto dal Borussia Dortmund. A completare il reparto difensivo è arrivato anche Chalobah, per cui il Como ha sborsato circa 30 milioni di euro più bonus al Chelsea.

A centrocampo l'unico rinforzo ufficiale è Luis Milla, trentunenne arrivato dal Getafe. Si tratta di un centrocampista capace di coprire più ruoli, dunque un profilo perfetto per integrare il reparto in base alle idee di Fabregas, che cerca sempre interscambi di ruoli tra i suoi giocatori.

Sulla trequarti c'è molta curiosità su Mattia Liberali. Il classe 2007 è stato preso per 6 milioni dal Catanzaro, con il Milan che mantiene una percentuale sulla futura rivendita. Inizialmente, si era pensato a lui come possibile sostituto per Nico Paz qualora l'argentino fosse partito alla volta di Madrid

Invece le cose hanno preso una piega diversa, Nico è clamorosamente rimasto a Como ma ciò non significa necessariamente poco spazio per Liberali. Magari inizialmente potremmo vederlo più dalla panchina, ma a stagione avviata potrebbe trovare posto nella rotazione dei titolari, idealmente largo a destra.

Gli obiettivi più realistici nel mercato del Como

Il mercato del Como è stato finora incentrato sul rafforzare i reparti su cui il Como aveva più carenza numerica, ossia quello dei centrali, dei terzini e sulla mediana. Ai colpi Couto, Chalobah, Kaiki e Milla, il Como ha aggiunto anche Liberali, grande occasione di mercato per rinforzare la trequarti.

Serve poi, e anche tanto, un aiuto nel ruolo di punta centrale. Va bene che Fabregas a volte ha usato anche Nico come falso nueve, ma il reparto necessita assolutamente di essere rafforzato in qualità e quantità, soprattutto se dovesse partire Morata.

Il nome più gettonato è quello di Moise Kean, che potrebbe arrivare in prestito dalla Fiorentina solo se i Viola non riuscissero a fare forza sulla loro volontà di trattenerlo. Altro nome che è stato fatto di recente in ottica Como è quello di Liam Delap, attaccante inglese per cui il Chelsea attualmente chiede una somma piuttosto alta.

Le possibili cessioni

In uscita, qualcosa il Como dovrà sicuramente farlo. In uscita ci sono sicuramente gli svincolati Alberto Moreno e Sergi Roberto, ma anche su Alvaro Morata ci sono diverse voci.

Ci sono poi i rientri dai prestiti, alcuni dei quali potrebbero tornare utili, altri molto meno. Parliamo di Emil Audero, Luca Mazzitelli, Alieu Fadera, Fabio Rispoli e Matthias Braunoder. I primi tre potrebbero anche far comodo, anche se Audero non ha mai convinto Fabregas neanche come secondo di Butez, ma è più probabile che vengano utilizzati per monetizzare.

Più complicata è la situazione di quei (rari) casi di operazioni non perfettamente riuscite e dunque calciatori non valorizzati. C'è ad esempio Nicolas Kühn, arrivato dal Celtic per poco meno di 20 milioni complessivi, ma che ha avuto poco spazio anche per qualche infortunio. Con una buona offerta potrebbe partire, ma al momento non pare ci sia la fila per lui. 

Le uscite su cui invece il Como ha già monetizzato vedono quelle di Engelhardt, Cutrone, Posch, Vojvoda, Cassandro e Kone, che finora ai Lariani hanno portato circa 19 milioni di euro totali.

La valutazione della rosa del Como

110 milioni spesi la scorsa stagione, già sopra gli 80 in quella che sta per iniziare. Il Como spende, ma spende bene e sempre con delle idee dietro, con piani A e piani B. Alla fine, è forse questa la ragione che più di ogni altra ha portato la squadra a raggiungere gli straordinari obiettivi della stagione 2025/26.

Ora ci sono equilibri diversi da mantenere, anche finanziariamente. La situazione andrà monitorata nelle prossime settimane, ma sulla competitività della rosa si può già azzardare qualche parere. Ad oggi manca solo qualche alternativa davanti per dare peso offensivo, ma per il resto la formazione del Como è ad oggi più competitiva che mai.

I portieri del Como

  • Butez
  • Audero
  • Törnqvist
  • Vigorito

Butez è intoccabile anche perché dà sicurezza quando ha la palla tra i piedi, e questa è oggi una qualità che vale tantissimo, per un portiere di una squadra che gioca come il Como. Audero potrebbe anche rimanere come secondo, ma tra serie A bassa e Serie B avrà sicuramente molte richieste.

I difensori del Como

  • Ramon
  • Chalobah
  • Dossena
  • Kempf
  • Goldaniga
  • Cuenca
  • Kaiki
  • Valle
  • Smolcic
  • Van der Brempt
  • Yan Couto

Ora Fabregas ha almeno quattro titolari sugli esterni, con Valle-Kaiki sulla sinistra e Van der Brempt-Yan Couto sulla destra. Mancava esperienza tra i centrali, e a portarla potrebbe essere proprio Chalobah, che con il Chelsea ha dimostrato un ottimo valore.

I centrocampisti del Como

  • Perrone
  • Da Cunha
  • Caqueret
  • Luis Milla
  • Lahdo
  • Baturina
  • Nico Paz
  • Liberali
  • Braunoder
  • Mazzitelli

Tutto sommato, il centrocampo del Como si può definire tra i reparti più completi della Serie A, sicuramente tra quelli meglio assortiti, con tantissime soluzioni anche per via della duttilità di molti elementi.

Gli attaccanti del Como

  • Douvikas
  • Morata
  • Kuhn
  • Addai
  • Fadera
  • Diao
  • Azon
  • Gabrielloni

Numericamente, se si escludono gli esterni di ruolo, è un reparto un po' sbilanciato che lo scorso anno ha richiesto gli straordinari a Douvikas. Stavolta c'è anche la Champions da onorare, quindi è assolutamente certo che arriveranno almeno un paio di elementi. I vari Azon e Gabrielloni, infatti, sono destinati a ripartire.

Le aspettative stagionali del Como

L'entusiasmo è tanto, le idee molto belle, ma le incognite non mancano. Un conto è impostare un calcio bellissimo e tremendamente efficace con un solo impegno settimanale, un altro è portare questa complessità di spartito su un'agenda fitta almeno il doppio.

Sicuramente la società non ha inteso la qualificazione in Champions come un regalo una tantum disceso dal cielo, ma come step (giunto molto precocemente) di un percorso già programmato, e che ha finora dato i suoi frutti.

Con qualche aggiunta davanti, il Como potrebbe far fronte al doppio impegno senza risentirne troppo in campionato. Per quanto riguarda la Champions, molto dipende anche dai sorteggi.

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