La squadra di Fabregas ha infatti centrato la storica qualificazione in Champions League grazie al quarto posto, record per i lariani nel massimo campionato italiano. Considerando come punto di partenza il 4-2-3-1 del tecnico catalano, vediamo quali sono le principali mosse di calciomercato del Como e quali le possibili strategie per rinforzare la rosa.
Il mercato del Como, la formazione dei sogni
Già sistemati i terzini, con l'arrivo dei brasiliani Kaiki e Yan Couto, il primo in prestito con obbligo dal Cruzeiro, il secondo sempre in prestito ma con diritto dal Borussia Dortmund.
A centrocampo c'è già un rinforzo ufficiale nella persona di Luis Milla, trentunenne arrivato dal Getafe. Si tratta di un centrocampista capace di coprire più ruoli, dunque un profilo perfetto per integrare il reparto in base alle idee di Fabregas, che cerca sempre interscambi di ruoli tra i suoi giocatori.
Sempre a centrocampo, ma con ruolo più prettamente offensivo, c'è molta curiosità su Mattia Liberali. Il classe 2007 è stato preso per 6 milioni dal Catanzaro, con il Milan che mantiene una percentuale sulla futura rivendita. Inizialmente, si era pensato a lui come possibile sostituto per Nico Paz qualora l'argentino fosse partito alla volta di Madrid. Invece le cose hanno preso una piega diversa, Nico è clamorosamente rimasto a Como ma ciò non significa necessariamente poco spazio per Liberali. Magari inizialmente potremmo vederlo più dalla panchina, ma a stagione avviata potrebbe trovare posto nella rotazione dei titolari.
Gli obiettivi più realistici nel mercato del Como
Il primo reparto da puntellare è certamente quello della difesa, che è stata sì tra le migliori del campionato ma ha un'età media molto giovane e necessita di innesti di esperienza per affrontare l'impegnativa stagione 2026/27.
Chalobah del Chelsea era stato il primo obiettivo messo nel mirino, ma c'è stato un tacito accordo con l'Inter di non procedere a sanguinose aste. Dunque, si attendono le mosse dei nerazzurri. L'alternativa più accreditata è quella del colombiano Davinson Sanchez del Galatasaray, anche se il prezzo fissato dal club turco è considerato alto (30 milioni).
A quelle cifre, si potrebbe andare su Gonçalo Inácio dello Sporting Lisbona, già abbondantemente collaudato a livello europeo.
Quella di Antonio Vergara rimane una bella suggestione, ma l'arrivo di Liberali rende molto più improbabile la corsa al fantasista del Napoli.
Serve poi, e anche tanto, un aiuto nel ruolo di punta centrale. Va bene che Fabregas a volte ha usato anche Nico come falso nueve, ma il reparto necessita assolutamente di essere rafforzato in qualità e quantità, soprattutto se dovesse partire Morata.
Il nome più gettonato è quello di Gonzalo Garcia, che potrebbe arrivare in prestito dal Real Madrid per cercare più spazio. Tra i profili "taggati" dal DS lariano Ludi c'è anche l'italo-tedesco Nicolò Tresoldi, ma la trattativa col Bruges è tutt'altro che semplice.
Alla fine, per una cifra inferiore ai 15 milioni potrebbe arrivare Franjo Ivanović, ventiduenne del Benfica.
Le possibili cessioni
In uscita, qualcosa il Como dovrà sicuramente farlo. In uscita ci sono sicuramente gli svincolati Alberto Moreno e Sergi Roberto, ma anche su Alvaro Morata ci sono diverse voci, non ultima quella del Deportivo La Coruna.
Ci sono poi i rientri dai prestiti, alcuni dei quali potrebbero tornare utili, altri molto meno. Parliamo di Emil Audero, Luca Mazzitelli, Alieu Fadera, Andrea La Borgne, Fabio Rispoli, Ali Jasim, Matthias Braunoder. I primi tre potrebbero anche far comodo, anche se Audero non ha mai convinto Fabregas neanche come secondo di Butez, ma è più probabile che vengano utilizzati per monetizzare.
Più complicata è la situazione di quei (rari) casi di operazioni non perfettamente riuscite e dunque calciatori non valorizzati. C'è ad esempio Nicolas Kühn, arrivato dal Celtic per poco meno di 20 milioni complessivi, ma che ha avuto poco spazio anche per qualche infortunio. Con una buona offerta potrebbe partire, ma al momento non pare ci sia la fila per lui.
La valutazione della rosa del Como
110 milioni spesi la scorsa stagione, già sopra gli 80 in quella che sta per iniziare. Il Como spende, ma spende bene e sempre con delle idee dietro, con piani A e piani B. Alla fine, è forse questa la ragione che più di ogni altra ha portato la squadra a raggiungere gli straordinari obiettivi della stagione 2025/26.
Ora ci sono equilibri diversi da mantenere, anche finanziariamente. La situazione andrà monitorata nelle prossime settimane, ma sulla competitività della rosa si può già azzardare qualche parere. Con un centrale di esperienza la difesa sarebbe a posto, il centrocampo è già di alto livello, manca qualche alternativa davanti per dare peso offensivo.
I portieri del Como
- Butez
- Audero
- Törnqvist
- Vigorito
Butez è intoccabile anche perché dà sicurezza quando ha la palla tra i piedi, e questa è oggi una qualità che vale tantissimo, per un portiere di una squadra che gioca come il Como. Audero potrebbe anche rimanere come secondo, ma tra serie A bassa e Serie B avrà sicuramente molte richieste.
I difensori del Como
- Ramon
- Posch
- Dossena
- Kempf
- Jack
- Goldaniga
- Cuenca
- Kaiki
- Valle
- Smolcic
- Van der Brempt
- Vojvoda
- Yan Couto
Ora Fabregas ha almeno quattro titolari sugli esterni, con Valle-Kaiki sulla sinistra e Van der Brempt-Yan Couto (senza dimenticare Vojvoda) sulla destra. Manca esperienza tra i centrali, non la qualità.
I centrocampisti del Como
- Perrone
- Da Cunha
- Caqueret
- Baturina
- Nico Paz
- Jesus Rodriguez
- Luis Milla
- Engelhardt
- Mazzitelli
- Lahdo
- Rispoli
Tutto sommato, il centrocampo del Como si può definire tra i reparti più completi della Serie A, sicuramente tra quelli meglio assortiti, con tantissime soluzioni anche per via della duttilità di molti elementi.
Gli attaccanti del Como
- Douvikas
- Morata
- Kuhn
- Addai
- Fadera
- Diao
- Azon
- Gabrielloni
Numericamente, se si escludono gli esterni di ruolo, è un reparto un po' sbilanciato che lo scorso anno ha richiesto gli straordinari a Douvikas. Stavolta c'è anche la Champions da onorare, quindi è assolutamente certo che arriveranno almeno un paio di elementi. I vari Azon e Gabrielloni, infatti, sono destinati a ripartire.
Le aspettative stagionali del Como
L'entusiasmo è tanto, le idee molto belle, ma le incognite non mancano. Un conto è impostare un calcio bellissimo e tremendamente efficace con un solo impegno settimanale, un altro è portare questa complessità di spartito su un'agenda fitta almeno il doppio.
Sicuramente la società non ha inteso la qualificazione in Champions come un regalo una tantum disceso dal cielo, ma come step (giunto molto precocemente) di un percorso già programmato, e che ha finora dato i suoi frutti.
Con qualche aggiunta davanti, il Como potrebbe far fronte al doppio impegno senza risentirne troppo in campionato. Per quanto riguarda la Champions, molto dipende anche dai sorteggi.