La formazione dell'Atletico Madrid 2025-26: mercato ricco, c'è anche Ruggeri

La formazione dell'Atletico Madrid al Mondiale per Club 2025

L'Atletico Madrid inizia la sua stagione 2025-26 come sempre da terzo incomodo in Spagna, dietro Barcellona e Real Madrid. Una condizione ormai abituale per gli uomini di Simeone che non vincono il campionato dal 2021. 

Ancora una volta, come l'anno scorso, grande attivismo sul mercato, per cercare quantomeno di migliorare non solo nella Liga ma possibilmente anche in Champions League. 

La formazione dell'Atletico Madrid 2025-26

Formazione Atletico Madrid 25/26

ATLETICO MADRID - modulo 4-4-2 - All. D.Simeone

Oblak [Musso]

Molina [Llorente] Lenglet [Gimenez] Le Normand [Kostis] RUGGERI [J.Galàn]

G.Simeone [Gallagher] Barrios [Koke] J.CARDOSO [De Paul] BAENA [S.Lino]

J.Alvarez [Griezmann] Sorloth [C.MARTIN]

I nuovi acquisti dell'Atletico Madrid: fascia sinistra rifatta

Un anno fa i "colchoneros" avevano rotto il salvadanaio, come si dice, per consegnare a Simeone una squadra molto competitiva soprattutto davanti: Alvarez e Sorloth, coppia da oltre 40 gol complessivi, hanno fatto il loro, lo stesso dicasi per Le Normand ormai leader della difesa nonché campione d'Europa con la Spagna. Un po' meno Gallagher, che non ha mai trovato il suo ruolo. 

In realtà molte altre parti del campo sono rimaste scoperte, a cominciare dalla voragine in fascia sinistra, con Javi Galàn, Reinildo e Azpilicueta che, come dire, in tre non ne facevano uno buono. Fascia sinistra in cui l'Atletico Madrid per la stagione 2025-26 è andato a pescare in Italia, dall'Atalanta: così è arrivato Matteo Ruggeri, destinato a una maglia da titolare vista l'assenza di alternative credibili. Per il mancino di San Giovanni Bianco 20 milioni sull'unghia. 

Sempre sulla fascia sinistra, in un ruolo fondamentale nello scacchiere di Simeone, è arrivato forse uno dei calciatori spagnoli più elettrizzanti degli ultimi 2-3 anni: Alex Baena. Cresciuto nel Villarreal, 23 assist nelle ultime due stagioni della Liga, è un trequartista associativo che si colloca solo formalmente come esterno di un 4-4-2, visto che può giostrare ovunque sul fronte d'attacco. Anche lì, l'Atletico cercava qualcuno che potesse migliorare il rendimento di Samuel Lino, Rodrigo Riquelme o dello stesso Gallagher, e si può dire che pagando 42 milioni (più 15 di bonus) è andato sul sicuro. 

Anche in mezzo al campo colpo di qualità con Johnny Cardoso, metronomo del Betis Siviglia, costato 35 milioni. Non è ancora arrivata l'ufficialità, che però dovrebbe essere confermata al ritorno dello statunitense dalle vacanze post-Gold Cup, dove ha partecipato con la nazionale Usa. 

I sogni di mercato dell'Atletico Madrid: rinforzi in difesa

Si è visto anche al recente Mondiale per Club, che l'Atletico Madrid se vuole essere protagonista nella stagione 2025-26 ha bisogno urgente di difensori centrali. Lenglet-Le Normand è una coppia che parla la stessa lingua, d'accordo, entrambi sono francesi, però sono finiti in balia degli attaccanti avversari in troppe occasioni.

Anche per questo motivo i "colchoneros" hanno messo nel mirino Cristian "Cuti" Romero del Tottenham, ex Genoa e Atalanta. Costa molto, almeno 40 milioni, e non si vede perché gli Spurs, che parteciperanno alla prossima Champions League, vogliano disfarsi del loro leader della difesa. 

Per il centrocampo la voce più insistente riguarda Thiago Almada, argentino del Botafogo. In mezzo pure è vero che le rotazioni sono abbastanza corte, anche se l'Atletico ha in rosa un jolly assoluto come Marcos Llorente, però l'arrivo di Almada potrebbe concretizzarsi in caso di cessione di De Paul. 

Punti deboli e punti di forza dell'Atletico Madrid 2025-26

Nessun dubbio sul punto di forza della squadra di Simeone al via della prossima stagione: pochissime altre squadre hanno una coppia di attaccanti come Julian Alvarez e Sorloth (37 gol nell'ultima Liga in due, 44 in tutte le competizioni), ispirati quest'anno dal re degli assist della Liga, Alex Baena

Aggiungiamoci lo spirito di sacrificio di Giuliano Simeone, figlio dell'allenatore ma tutt'altro che raccomandato: nel 4-4-2 che ha in mente il "Cholo" è paradossalmente proprio il suo terzogenito l'equilibratore della fase offensiva. 

Ed è sempre un paradosso vedere che la difesa, a parte il solito indistruttibile portiere Oblak, sia al momento nettamente un passo indietro rispetto alle rivali. Vedremo l'apporto di Ruggeri a sinistra, ma a lungo nel corso della passata stagione gli avversari attaccavano quasi sempre da quel lato, dove c'era un Javi Galàn assolutamente non all'altezza. 

Anche a centrocampo, se dovesse davvero salutare De Paul, pilastro del gioco della squadra, sostituirlo non sarà impresa facile. 

Pronostici

Mondiale 2026 - Le prossime partite

No upcoming matches to display.