Puntare in live sulla favorita che sta perdendo: è una buona tecnica Exchange?

"Ciao Giulio, mi sto trovando bene aprendo una posizione in live andando a favore della squadra favorita che sta perdendo. Pensi sia una buona tecnica?"

Prima di tutto facciamo un breve cappello su questa tecnica, che ho già documentato.

Ipotizziamo di avere una partita tra Favorita e Sfavorita. La Favorita parte prima dell'incontro a quota 1.30. Durante la gara, però, si trova in svantaggio e questo porta la sua quota a salire in maniera importante, ad esempio fino a 3.50 o anche oltre.

In quel momento si può pensare che ci sia ancora spazio per un ritorno della favorita. Di conseguenza, si può ipotizzare di puntare a suo favore oppure di costruire un dutching opposto.

Ad esempio, se la squadra sfavorita è in vantaggio, si può pensare di puntare il segno della favorita oppure fare un dutching su X2, a seconda del caso specifico.

La tecnica è interessante perché, in teoria, la sfavorita passata in vantaggio potrebbe non riuscire a tenere il risultato fino al 90'. Pertanto, anche solo il pareggio della favorita potrebbe far calare la quota in maniera importante e permettere una gestione della posizione.

Quindi sì, è sicuramente una tecnica interessante. A livello di cultura Exchange è bene conoscerla e comprenderla. Detto questo, ci sono alcune osservazioni che preferisco fare.

Meglio preparare la strategia prima dell'incontro

Il mio consiglio è preferire le strategie che prevedono l'apertura prima dell'incontro e non direttamente in live.

Scegliere in diretta può avere sempre degli effetti collaterali dovuti alla velocità d'azione e all'aspetto psicologico. In live si possono fare molto più facilmente errori di valutazione rispetto a uno studio ponderato prima dell'incontro.

Per questo il mio consiglio è sempre quello di aprire la scommessa prima della partita, dopo lo studio del pronostico e la scelta della strategia, per poi chiuderla in live.

Ancora meglio, quando possibile, è scegliere già prima dell'incontro con quale Cash Out uscire, attraverso una chiusura manuale con Tieni Scommessa e/o con un Cash Out automatico.

Non è una strategia da applicare a tappeto

Tornando alla specificità di questa tecnica, è sempre necessario fare uno studio.

Non tutte le partite in cui la favorita va in svantaggio poi portano a una rimonta. Quindi bisogna ricordarsi che le strategie non vanno mai fatte a tappeto, senza pensare.

Il fatto che una favorita sia andata sotto e che la sua quota sia salita non basta, da solo, per considerarla automaticamente una buona occasione.

Il fattore campo può essere importante

La rimonta può essere più facile se la squadra che è passata in svantaggio è quella di casa, trascinata dal proprio pubblico.

Ad esempio, può essere preferibile un contesto come Juventus-Lecce 0-1 rispetto a Lecce-Juventus 1-0.

Nel primo caso la favorita è in casa, ha il pubblico dalla sua parte e può avere più spinta per provare a recuperare. Nel secondo caso, invece, la favorita è in trasferta e la situazione può essere più complicata.

Attenzione al minutaggio

Bisogna poi tenere conto del minutaggio.

Quando è passata in svantaggio la favorita? Quanti minuti mancano?

Se stiamo parlando di uno svantaggio nei primi 20-25 minuti, allora c'è ancora metà del primo tempo da giocare e tutto il secondo tempo. In quel caso il tempo a disposizione per una possibile rimonta è ancora ampio.

Se invece parliamo di uno svantaggio che arriva fino alla fine del primo tempo, per poi posizionarsi all'intervallo, o ancora peggio successivamente, il rischio diventa forte.

Più passa il tempo, più diminuiscono i minuti a disposizione e più la partita può scivolare via.

Le partite vanno sempre studiate

Le partite vanno sempre studiate e bisogna sempre capire le specificità delle due squadre. Nessuna strategia è vincente senza pensare, altrimenti non esisterebbero le scommesse sportive.