Le tappe a cronometro del Tour de France 2026

Con il Tour de France 2026 in partenza questo 4 luglio da Barcellona è tempo di dare un'occhiata a due delle tappe più attese del percorso della Grande Boucle: le cronometro. 

Solamente due, è vero, ma destinate innanzitutto a consegnare la prima Maglia Gialla e poi a dare delle indicazioni decisive per quanto riguarda la classifica generale. 

Due tappe per un totale di 45 chilometri complessivi, come vedremo.

Cronometro a squadre, Barcellona apre il Tour de France 2026

Come per la Vuelta 2023, saranno le strade della capitale catalana ad aprire le danze con una cronometro a squadre. 

All'epoca chi partì prima fu avvantaggiato, visto il temporale che sarebbe arrivato nel corso della prova, e infatti il primo leader della generale fu Lorenzo Millesi con la piccola Dsm, l'attuale Picnic. Non senza polemiche da parte delle big, ritrovatesi a lottare più contro le pozzanghere che contro le lancette dell'orologio.

In attesa di capire le previsioni del tempo, concentriamoci sul percorso di questo "Grand Départ" spagnolo: 19,6 chilometri con una leggera salita nel finale tra le colline del quartiere di Montjuic, sfiorando il vecchio Stadio Olimpico, costruito per i Giochi del 1992. 

Oltre alla prima Maglia Gialla quindi anche la Maglia a Pois per gli scalatori vedrà assegnati i primi punti. 

Favorito d'obbligo è il team RedBull, che ha in Remco Evenepoel il campione del mondo e olimpico in carica. Da non scartare ovviamente nemmeno le due corazzate Uae e Visma (quest'ultima vincitrice dell'ultima cronosquadre al Tour, nel 2019), mentre è difficile pensare all'inserimento di qualche team outsider. 

La terza settimana si apre a Evian

Dopo i 19,6 chilometri della tappa inaugurale di Barcellona la seconda cronometro, stavolta individuale, è in programma nella terza settimana del Tour de France 2026: appuntamento il 21 luglio con la Evian-Thonons, molto vicini alla Svizzera, insomma. 

Una cronometro non lunghissima, di 26,1 chilometri, a cui i corridori arriveranno chiaramente con la classifica generale ben più delineata. L'anno scorso ci furono due nomi grossi, in quanto a vincitori di queste prove contro il tempo: Evenepoel, di nuovo, e Pogacar.

Ma se il belga trionfò nella Caen-Caen, dritto per dritto, 33 chilometri senza salite, lo sloveno trionfò nella breve ma micidiale cronoscalata pirenaica, con distacchi tutti superiori al minuto in appena 11 chilometri, tranne Vingegaard distanziato di 36 secondi. 

Evenepoel e Pogacar curiosamente vinsero anche le due cronometro dell'edizione 2024, quella che era partita dall'Italia.

Remco rimane il favorito per la prova di Evian, sufficientemente breve per sprigionare tutta la sua riconosciuta forza di gambe, insidiato forse solamente da un Filippo Ganna che su questa distanza, senza difficoltà altimetriche, può sempre dire la sua. 

Senza scartare né Pogacar né Vingegaard, che tutto sommato sono da considerare degli specialisti, anche se non assoluti.