Quote e aspettative degli italiani al Tour de France 2026
Alla partenza del Tour de France 2026 vediamo cosa possiamo aspettarci dalla ristretta pattuglia di ciclisti italiani in partenza per la Grande Boucle.
La situazione del movimento è quella che è, siamo diventati una potenza secondaria, forse anche peggio, almeno per quanto riguarda la classifica generale.
Abbiamo degli specialisti, sì, ma basterà per togliersi delle soddisfazioni nella gara più importante della stagione? Andiamo ad analizzare la situazione dei corridori azzurri anche sfruculiando le quote presenti su Betfair.
Italiani al Tour de France 2026, un occhio alla generale
Ecco, appunto, le quote su Betfair. Detto che il grandissimo favorito è Tadej Pogacar, a caccia del quinto successo sulle strade francesi, il ciclista italiano accreditato della quota migliore per vincere il Tour de France è Antonio Tiberi della Bahrain.
In lavagna è dato a 301, 22° favorito assieme ad altri corridori che ambiscono alla top 10, almeno: Jorgenson della Visma e Adam Yates della Uae. Tiberi a differenza degli altri due ciclisti che sono nel suo gruppetto di favoriti è il capitano, sulla carta, della sua squadra. Jorgenson e Yates infatti saranno gregari di lusso rispettivamente di Vingegaard e Pogacar.
Come sta il ciociaro? Non corre una grande corsa a tappe dalla Vuelta del 2025, quando arrivò oltre il 40esimo posto della generale. Insomma, non è che possa ambire a molto. Sperando che superi le prime frazioni pirenaiche senza stress, da lì in avanti potrà gestirsi.
Vederlo tra i primi 20 sarebbe già una grande cosa. Anche perchè il miglior piazzamento di un italiano in epoca recente nella generale del Tour de France è stato Giulio Ciccone, 11° nel 2024.
Il secondo italiano con la quota migliore in lavagna per la vittoria della Grande Boucle 2026 è Davide Piganzoli, voluto fortemente da Vingegaard dopo il suo gran lavoro al Giro d'Italia, dove ha chiuso ottavo. Quota del corridore di Sondrio, 501.
Dopodiché a 751 troviamo Damiano Caruso, che aiuterà Tiberi alla Bahrain, e il solito Giulio Ciccone, che andrà a caccia di qualche tappa.
In cerca di gloria sulle montagne
Le quote si abbassano per quanto riguarda gli italiani nel mercato riguardante il Miglior Scalatore al Tour de France 2026. Anche qua il grande favorito è Tadej Pogacar, a 2, davanti a Richard Carapaz (4) e Jonas Vingegaard (7).
Il ciclista azzurro più accreditato per la conquista della Maglia a Pois, così tipica della Grande Boucle, è Damiamo Caruso con il suo 75. Ventesimo favorito, assieme a Carlos Rodriguez, giovane spagnolo della Ineos.
Il siciliano è corridore esperto, grande lettore della corsa durante le tappe, gregario e capitano al tempo stesso, pur essendo alla soglia dei 40 anni. Da vedere la gamba com'è, al Giro d'Italia ha chiuso ancora in top 10 nella generale.
Nello scalino di quota successivo, a 100, troviamo invece Marco Frigo, i già citati Piganzoli e Tiberi, poi Simone Velasco. Una classifica, questa della Maglia a Pois del Miglior Scalatore, vinta da Giulio Ciccone nel 2023: ultimo italiano dopo 31 anni di digiuno, dalla doppietta (1991 e 1992) del "Diablo", Claudio Chiappucci.
In realtà l'italiano che rischia di avere più chance di vittoria quantomeno di tappa è Filippo Ganna, tra i favoriti per quanto riguarda l'unica cronometro individuale del Tour de France 2026, la Evian-Thonons del 21 luglio, sedicesima frazione della Grande Boucle di quest'anno lunga 26 chilometri. Ma la concorrenza sarà durissima, tra Evenepoel, Pogacar e Vingegaard.
In generale comunque circola abbastanza pessimismo, anche se saremmo felicissimi di raccontarvi tutto il contrario.